Ufo nel Romano: analisi del video
Un avvistamento UFO è stato registrato nella zona di Mezzocammino, a Roma, il 18 novembre 2025 da una persona che desidera rimanere totalmente anonima. L’avvistamento risulta molto interessante perché, persino da un semplice smartphone, si evince che quelli che inizialmente sembrano uccelli sono in realtà sfere fluttuanti. L’audio del video è stato prontamente rimosso, come richiesto dall’autore, poiché si sentivano i nomi delle persone presenti. Scendiamo nei dettagli.
1. Dati del Contesto Ambientale

- Scenario: Ripresa effettuata all’aperto, in un’area residenziale o privata (presenza di ringhiere, tavoli da giardino e alberi).
- Condizioni Meteorologiche: Cielo fortemente perturbato. Si osserva un fronte temporalesco imponente, caratterizzato da nubi cumuliformi (probabile shelf cloud o nube a mensola) illuminate dalla luce calda del tramonto o dell’alba, che conferisce alle masse nuvolose tonalità arancioni e dorate.
- Elementi Ottici Naturali: Nella prima parte del filmato è chiaramente visibile la sezione di un arcobaleno che si staglia sulla porzione di cielo più scura (grigio-azzurra) sottostante il fronte nuvoloso.
2. Analisi Video Dinamica
Esaminando lo sviluppo temporale del filmato (da 00:00 a oltre 03:00 minuti), si evidenzia una precisa sequenza di eventi legati ai presunti bersagli (target):
- Fase di Intercettazione (Minuto 00:11 – 00:28): In corrispondenza della zona d’ombra sotto la grande nube e vicina all’asse dell’arcobaleno, compaiono piccoli punti luminosi di colore bianco/argenteo.
- Configurazione e Fluttuazione: I punti si presentano inizialmente in una formazione apparentemente geometrica (allineati o a triangolo aperto). Non mostrano scie di condensazione chimica, fumo o fiamme tipiche di velivoli a propulsione convenzionale.
- Comportamento Dinamico: I target sembrano fluttuare o muoversi a bassa velocità relativa rispetto alle nuvole di sfondo, per poi ridursi nel numero o scomparire progressivamente alla vista a causa dello spostamento della videocamera o della densità stessa dei banchi nuvolosi.
3. Analisi Comparativa dei Fermi Immagine (Istantanee)
Dal confronto dei fotogrammi chiave estratti (corrispondenti anche alle immagini inviate), emergono elementi strutturali cruciali:
- Morfologia del Target: Zoomando sui dettagli luminosi presenti intorno ai minuti 00:13 – 00:18, i pixel rivelano oggetti di forma sferoidale o circolare pura. La luminosità appare intrinseca o fortemente riflettente rispetto alla luce solare radente dell’orizzonte.
- Albedo e Contrasto: Le sfere si stagliano nettamente contro il fondo scuro della nube temporalesca. Il contrasto cromatico esclude che si tratti di frammenti di nuvole stesse (frattocumuli) o di pioggia battente isolata.
- Esclusione di Elementi Convenzionali (Debunking Iniziale): * Volatili/Insetti: La stabilità della traiettoria e la quota apparente escludono stormi di uccelli o insetti vicini all’obiettivo. Distanza e zoomata confermano l’impossibilità di queste presenze e ne conferma l’esclusione.
- Riflessi Ottici (Lens Flare): Poiché la sorgente luminosa principale (il sole) è coperta o alle spalle e gli oggetti si muovono in modo indipendente rispetto ai movimenti della camera, l’ipotesi del riflesso interno alle lenti decade.
4. Valutazione Ufologica (UAP Classification)
Nel panorama ufologico moderno, l’avvistamento si inquadra perfettamente nella categoria delle “Sfere Luminose” (Light Orbs / UAP sferici).
Storicamente, questa tipologia di oggetti è spesso documentata in concomitanza con forti perturbazioni atmosferiche o temporali, portando diverse correnti di studio a ipotizzare una correlazione tra i forti campi elettromagnetici presenti nei cumulonembi e la manifestazione di questi corpi. Ma appaiono ormai pressochè in qualsiasi condizione meteo e sono diventate la presenza maggiore nel mondo ufologico.






CONCLUSIONE DELL’INVESTIGAZIONE
L’analisi combinata del comportamento cinematico (fluttuazione controllata), della morfologia geometrica emersa dai fermo immagine e del contesto esclude le spiegazioni convenzionali più immediate (velivoli di linea, droni commerciali o artefatti ottici).
L’indagine si conclude evidenziando una seria e concreta possibilità che si tratti di sfere bianche sconosciute (UAP – Unidentified Anomalous Phenomena). Gli oggetti manifestano caratteristiche fisiche e di stazionamento non compatibili con la tecnologia nota o con noti fenomeni meteorologici rari (come i fulmini globulari, data la durata e la stabilità del fenomeno), classificando il caso come non identificato ad elevato interesse scientifico.
Analisi ed articolo di Gabriele Lombardo
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