Avvistamento UFO al Parco della Caffarella, Roma | Analisi del caso
Avvistamento UFO e video correlato di Raimondo Saccomanno, segnalato al Dipartimento analisi e controllo qualità della Federazione Ufologica Italiana. Il testimone è un esperto di droni ed esclude l’ipotesi drone. L’analisi però si deve attenere alle valutazioni oggettive, pur tenendo conto della testimonianza. l’evento si è verificato il Lunedì 13/07/2026, l’osservazione ha avuto inizio alle ore 22,25 esatte fino alle 22,27 all’incirca. L’avvistamento è avvenuto presso il Parco della Caffarella a Roma.
Analisi e conclusioni del video:
Ricostruzione dei fatti Secondo la descrizione del testimone riportata a aseguire, l’evento si è articolato in due fasi principali:
Prima fase (pre-registrazione): Avvistamento di una luce verde in direzione sud-ovest, che compie una salita verticale, staziona immobile e successivamente, virando al bianco/argento, effettua tre movimenti rapidi (“scatti”) prima di sparire.
Seconda fase (registrazione): Dopo aver interrotto la chiamata, ricompaiono dell’oggetto da destra, più vicino e luminoso. Si osserva un periodo di stazionamento, seguito da uno spostamento verso sinistra con velocità inferiore, con un viraggio cromatico dal bianco al grigio argento, fino alla scomparsa definitiva dietro il profilo del palazzo.

“Spesso,durante le serate estive, sono sul balcone di casa posta al piano 3º di uno stabile di 7 piani. Anche la sera di lunedì, esattamente ero al telefono con un amico e l’attenzione si è subito concentrata su una strana luce verde, direzione sud-ovest sopra la vegetazione del parco, che saliva in verticale e stazionava poi immobile.
Immediatamente dopo,cambiando colore verso il bianco/argento, si spostava rispetto alla verticale verso destra con scatti fulminei (ne ho contati 3) fino a sparire dal mio campo visivo. Ho quindi chiuso la telefonata con il mio amico al quale ho raccontato ciò che stava accadendo perché l’oggetto era nel frattempo ricomparso da destra e per poter effettuare il video dovevo accedere alla fotocamera.
Stavolta l’oggetto era ben più vicino rispetto al punto iniziale della sua salita ed emetteva una luce un po più forte. È rimasto immobile ad un’altezza, in prospettiva, sicuramente ben superiore a quella dei palazzi, ma non la saprei quantizzare.
Si vedono sul video i contorni degli alberi,per quanto fosse buio e la ripresa fatta da uno smartphone oramai datato (iPhone Xs Max).
Il video in una fase iniziale ha la ripresa senza zoom,cosa che ho fatto successivamente per cercare di vedere meglio l’oggetto che,comunque, era già ben visibile a occhio nudo, prima che lo stesso iniziasse a muoversi verso sinistra, quindi in direzione sud-ovest, con velocità più bassa rispetto a quella precedentemente osservata, emettendo un colore meno brillante e passando dal,bianco al,grigio argento per poi sparire del tutto dietro il palazzo alla mia sinistra,quindi dal mio campo visivo.
Ulteriore informazione, l’oggetto non emetteva alcun suono riconducibile a tecnologie note, né tantomeno, poteva essere un pallone sonda, un drone o una “lanterna cinese.”.
Analisi tecnica e considerazioni Per interpretare correttamente quanto hai vissuto, è necessario considerare alcuni fattori fisici e tecnologici che influenzano la percezione e la registrazione di luci notturne:








Limiti del sensore (iPhone XS Max): Sebbene sia stato un ottimo dispositivo, lo smartphone utilizzato presenta limiti fisici nella ripresa di fonti di luce puntiformi in contesti di oscurità quasi totale. In queste condizioni, il sensore deve aumentare drasticamente la sensibilità (ISO), il che genera “rumore” digitale e il fenomeno del blooming (la luce sembra espandersi o cambiare forma/colore attorno alla fonte originale).
Stabilizzazione e movimento: Il fatto che l’oggetto sembri compiere “scatti fulminei” o movimenti non lineari può essere in parte attribuito al software di stabilizzazione dell’immagine. Quando la fotocamera cerca di compensare il tremolio della mano dell’operatore mentre inquadra una luce molto piccola su fondo scuro, il software può interpretare erroneamente i micro-movimenti della luce, amplificandoli o rendendoli a scatti.
Variazione cromatica: Il cambiamento di colore (da verde a bianco, da
bianco a grigio) è un fenomeno ottico comune. La percezione del colore di una sorgente luminosa distante è fortemente influenzata dal bilanciamento del bianco della fotocamera. Quando un oggetto si muove o cambia la sua luminosità relativa rispetto al fondo, la fotocamera adatta continuamente il bilanciamento del bianco, facendo apparire la luce di colori diversi (es. virando verso il verde per contrasto con il nero del cielo).
Tipo di luce e mancanza di rotazione: Il colore fisso bianco nel momento dell’hovering, senza apparente rotazione dell’oggetto o variazioni apparenti di stabilità, potrebbero indicare una natura convenzionale e non canonicamente attruibuita ai così detti UFO. In genere in quest’ultimi la luce risulta sfarfallante in modo anomalo e spesso sa la sensazione di roteazione, inoltre in genere negli oggetti volanti non identificati la luce risulta bianco intenso abbagliante, qui semmbra smorzata e leggermente gialla, tipica delle luci dei velivoli convenzionali quando quasi completamente frontali.
Valutazione delle ipotesi secondo il testimone Il testimone ha escluso diverse opzioni (drone, pallone sonda, lanterna cinese) basandoti su criteri quali l’assenza di rumore (ineffetti non presente nei due video), la velocità e il comportamento. Tuttavia, dal punto di vista dell’analisi tecnica, restano alcune considerazioni:
Droni: Anche se non hai percepito suoni, i droni moderni (specialmente quelli da ripresa o militari) possono essere estremamente silenziosi a distanze superiori ai 50-100 metri, specialmente se coperti dal rumore di fondo ambientale o dal vento. La capacità di stazionare perfettamente, eseguire scatti rapidi e muoversi a diverse velocità è una caratteristica tipica di questi aeromobili.
Ipotesi “plasmoide”: Sebbene l’esistenza di entità plasmatiche è ormai quasi assodata e considerata dalla scienza ufficiale e da studi accademici universitari, ed abbiamoa vuto il flap mai terminato del New Jersey con migliaia di evidenze, è certamente difficoltoso associare a questo caso UFO, una natura plasmatica e definita.
Molti avvistamenti descritti in letteratura ufologica come “plasmoidi” presentano caratteristiche (luci pulsanti, cambi di colore, movimenti rapidi) perfettamente compatibili con oggetti tecnologici umani solo in alcuni casi (droni, aerei con luci di navigazione che cambiano angolazione, satelliti) o artefatti atmosferici/ottici, in molti casi rimangono di natura sconosciuta e talvolta riconoscibilmente composti da plasma, almeno nella sua parte esterna.
Conclusione
Nonostante l’esperienza sia stata vivida e soggettivamente inspiegabile, l’analisi del video e la dinamica descritta suggeriscono che il fenomeno non presenta evidenze di manipolazione IA (quindi è autentico), ma neppure prove che possano definire l’oggetto come qualcosa di non convenzionale o “plasmoide”, nonostante sia una delle due ipotesi più plausibili e da me vaglaite.
La spiegazione più plausibile, nel metodo scientifico, rimane l’osservazione di un oggetto tecnologico convenzionale (come un drone) le cui manovre e caratteristiche luminose sono state amplificate dai limiti tecnici del dispositivo di ripresa e dall’illusione ottica creata dalla visione notturna.
In assenza di rilevamenti radar, testimonianze multiple o prove fisiche, il fenomeno rimane catalogabile come un avvistamento di un oggetto volante non identificato (UFO), inteso in senso letterale, ma riconducibile molto probabilmente, ma senza alcuna certezza a tecnologie note o fenomeni ottici spiegabili.”