
IL NOSTRO PIANETA OSPITA ESSERI UMANI AL LIMITE DEL SOPRANNATURALE E SPESSO VIVONO IN LUOGHI REMOTI
Fin dall’antichità l’essere umano ha sentito la necessità di allungare l’età cronologica, le proprie aspettative nella qualità della vita, vivere in armonia con la Natura che lo circonda e nello stesso tempo coi suoi simili.
La domanda che sorge nell’animo potrebbe essere: è possibile raggiungere questi traguardi?
La risposta potrebbe essere “sì” !
Nello spazio cosmico al di fuori della Terra, certamente esistono esseri evoluti che vivono all’interno di civiltà che ormai hanno raggiunto non solo la capacità di vivere in modo pacifico e prospero, ma conoscenze e strumenti in grado di renderli forse “quasi immortali”….
Eppure noi terrestri, che sembriamo dei “puntini” in uno spazio immenso e che abitano il Pianeta Blu del sistema solare, siamo soliti ritenere che siamo “limitati nelle nostre possibilità ed inesorabilmente condizionati dal tempo e dalla forza gravitazionale”! Oppure con arroganza pensiamo di essere onnipotenti e gli unici abitanti dell’Universo!
Al di là della limitatezza o arroganza o al contrario, al di là dell’umiltà di farsi delle domande per progredire come civiltà umana, non si può negare l’esistenza sul nostro pianeta di civiltà apparentemente arcaiche, ma dotate di una saggezza universale e cosmica che sfida qualsiasi tipo di speculazione razionale, se non affrontata alla luce della nostra energia spirituale.
La presenza di queste “persone antiche”, sfida anche il puro materialismo e consumismo attuale e ritenuti come i migliori garanti nel mantenere una società sana e “falsamente funzionale”….
Ma poi la nostra società occidentale (ed in parte anche quella non occidentale) che si vanta di straordinari progressi scientifici in ambito medico e tecnologico, può definirsi veramente sana? E funzionale rispetto a chi o a che cosa?
LA VALLE DELL’ETERNA GIOVINEZZA: UN MICROCOSMO TERRESTRE FUORI DALL’ORDINARIO
In una vallata dell’Himalaya (nella zona del Pakistan Settentrionale) esiste una popolazione in cui gli individui vivono fino 130 – 150 anni, non presentano malattie degenerative, non hanno paura della morte lasciando con serenità il loro ciclo terreno.
E’ conosciuto come popolo degli Hunza e la valle in cui vivono si trova ad elevata altitudine, circa 2700 metri dal livello del mare, circondata da ghiacciai vecchi di milioni d’anni.
Caratteristiche generali degli Hunza
Da un punto di vista somatico hanno pelle bianca, occhi generalmente chiari, capelli castani; parlano una lingua misteriosa e sconosciuta e sembra non si ammalino mai.
Anche se confinano con la Cina, la loro carnagione non è gialla come i cinesi, ma simile a quella europea.
A seguire due foto: una donna adulta e una bambina degli Hunza


Secondo alcune ricerche le donne riescono a partorire anche naturalmente in età avanzata fino a 65 anni (ed in base ad alcuni dati anche fino a 90 anni).

Non si conosce il motivo di queste dinamiche vitali “eccezionali”, ma si potrebbero correlare al fatto che conducono una vita semplice, un’alimentazione semplice che segue i ritmi della natura, nessun inquinamento, aria pura, nessuna tecnologia, e bevono un tipo di acqua dalle proprietà speciali.
Ma probabilmente anche caratteristiche genetiche “pure” che si ereditano da centinaia e centinaia di anni da antenati a noi sconosciuti. (Ipotesi Dora Rasà)
Stile di vita: Alimentazione e abitudini quotidiane
Tanti medici che hanno fatto loro visita, tra cui i pionieri degli anni ’60 White e Toomey, hanno verificato direttamente che questi individui non presentano i problemi tipici della civiltà occidentale: problemi digestivi, coronarci o circolatori o di pressione alta o colesterolo, patologie tumorali, depressione, etc.
Godono di perfetta salute e forma fisica, ancora oggi si occupano di lavori duri e faticosi in montagna, senza che vi siano segni di stanchezza o sofferenza.
Molti studiosi hanno condotto studi in particolare sui prodotti (cibo e bevande) tipici dell’alimentazione Hunza.Tra queste, una delle più celebri fu quella contenuta nel libro del colonnello Reginald Shomberg dal titolo Between the Oxus and the Hindus (1935) che analizzò e descrisse i tre pasti della dieta Hunza.
Pane integrale, verdura, latte e legumi dopo alcune ore di lavoro al mattino; frutta fresca o essiccata a pranzo; lo stesso cibo alla sera. La carne è consumata molto raramente. Tra le bevande più consumate vino d’uva e di more.
Una frutta che per loro è fondamentale è rappresentata dalle albicocche, che sembra essere il segreto alimentare non solo per la longevità, ma anche per la fertilità biologica!
In sintesi la loro alimentazione è tipicamente vegetariana:
• Cibi naturali
• In misura limitata, senza mai eccedere
• Periodi di digiuno (nutrizione molto molto ridotta per circa 3 mesi)
• Tanta verdura e frutta (tante albicocche)
• Non molta carne, poco sale, formaggi freschi
• Acqua dei ghiacciai
L’Acqua dei Ghiacciai millenari sembra essere il segreto della loro longevità e della salute perenne…
Sembra che non sia solo nel cibo il segreto della longevità e della resistenza di questo popolo. Negli anni ’50 Henri Coanda dedicò almeno 6 anni dei suoi intensi studi proprio all’acqua che bevevano gli Hunza.
Cercò di analizzare quali fossero le sue peculiarità e quali i benefici che avrebbe potuto determinare sul corpo umano. Le sue scoperte furono sorprendenti. L’acqua Hunza presentava delle caratteristiche uniche:
• Elevato pH (acqua alcalina).
• Forte presenza di ionio (quantità di idrogeno attivo).
• Elevato potere antiossidante.
• Elevato contenuto di minerali colloidali.
• Inoltre c’è la variabilità di alcune caratteristiche.
Parametri come viscosità, tensione superficiale ed indice di rifrazione dell’acqua potrebbero essere altri fattori peculiari che contribuiscono al mantenimento dello stato di salute costante
Le sue proprietà variano in funzione del luogo in cui sgorga, presentendo da una zona ad un’altra diversa viscosità, ma anche differenti indici di rifrazione e tensione superficiale.
Il Dr Coanda aveva precedentemente visitato cinque regioni simili al paese degli Hunza. In queste cinque regioni le popolazioni locali bevevano l’acqua dei ghiacciai e seguivano delle diete alimentari diverse.
La maggior parte attribuiva il loro stato di salute alla sola alimentazione, ma il Dr Coanda disse: “Ho scoperto che la loro salute è dovuta all’acqua che bevono”. Quest’acqua ha delle proprietà anomale che non trovano alcun riscontro in altre parti del mondo.
“Certe persone credono che siamo quello che mangiamo, ma invece siamo quello che beviamo”(Dr. Coanda)
L’acqua del paese degli Hunza presenta quelle che vengono chiamate delle ” proprietà anomale “. A scuola ci vengono generalmente insegnate le proprietà specifiche dell’acqua. Vale a dire che questa congela a 0°C e che bolle a 100°C quando si trova al livello del mare, che possiede una viscosità specifica ed una tensione superficiale ed un indice di rifrazione ed altre proprietà ancora, ma non ci informano sulle importanti proprietà salutari dell’acqua, tenendo conto di altri parametri chimo-fisici.
LE DONNE POSSONO GENERARE ANCHE IN TARDA ETA’
E chi lo dice che non si possa partorire senza mezzi artificiali o di ingegneria genetica anche in una data cronologica al di fuori della cosiddetta “normale fertilità biologica”?
Le donne Hunza hanno questa caratteristica spontanea e naturale di avere figli anche in un’età impensabile per noi occidentali. Infatti partoriscono fino a 65 anni e alcune con un record fino a 90 anni….
Sembrano storie da film di fantascienza, ma se ci pensiamo bene anche l’Antico Testamento della Bibbia riporta alcuni casi di donne che sono diventate madri in età senile.
Una foto direi curiosa, dove un padre ed un figlio Hunza, in età avanzata, sembrano essere quasi coetanei!

Maternità eccezionali riportate nella Bibbia
All’interno delle Sacra Scritture, tanto nel Vecchio quanto nel Nuovo Testamento, ci sono almeno quattro racconti di maternità sorprendenti. Leggendo la Bibbia ci si imbatte in diverse gravidanze sorprendenti, con la differenza sostanziale rispetto alle genitorialità straordinarie di oggi, che sono il risultato di ben altri “progressi”, che sicuramente, di naturale o spontaneo non hanno nulla, né tantomeno di straordinario.
Antico Testamento: Sara e Rebecca divenute madri in età avanzata
Sara, moglie novantenne di Abramo (che di anni ne aveva 99) che diede alla luce il figlio Isacco, a compimento della promessa fatta da Dio al patriarca sul fatto che avrebbe avuto un discendente destinato a diventare “padre di molte nazioni”.
Isacco, o meglio sua moglie Rebecca, si trovò a sua volta protagonista di una gravidanza miracolosa. Inizialmente incapace di concepire, la donna rimase poi incinta percependo (senza certo bisogno di ecografie) la presenza nel suo grembo di due bambini, che già all’interno del grembo materno manifestavano la competizione e lo scontro che avrebbe poi caratterizzato la vita di Giacobbe ed Esaù.
Meno conosciuto, il percorso della nascita di Sansone, della cui madre non si conosce il nome, ma che si sa non potesse avere figli con suo marito Manoah. (Libro dei Giudici 13, 6-7)
La Gravidanza di Elisabetta
Nel Nuovo Testamento, si evince anche la gravidanza inaspettata di Elisabetta, moglie di Zaccaria. Entrambi sono ormai anziani e senza figli.
CONCLUSIONE:
Domandiamoci se la longevità è gratuita ed intrinseca, già nell’essere umano unito strettamente a Madre Terra, oppure il risultato di fattori esterni che al contrario allontanano da Madre Terra.
Se ognuno diventasse pioniere nella ricerca della vera realtà oggettiva e alla luce del vero principio universale di Creazione Suprema, potrebbe scoprire realtà e dinamiche nuove per l’espansione della propria coscienza e la comprensione della vita stessa…..
Ognuno è libero di credere o non credere, e nel “mezzo delle opinioni contrastanti e divisorie” che non portano alla luce la verità e di conseguenza nessun beneficio per il nostro progredire umano sul piano intellettivo, scientifico e spirituale, preferisco affermare in ultimo un pensiero riflessivo come fece San Tommaso D’Aquino: ” L’idiota considera falso tutto ciò che non è in grado di comprendere “.
E forse, finché non comprenderemo che siamo legati a Madre Terra, sia strutturalmente che spiritualmente, e che dovremmo vivere le nostre vite “scandendole” secondo “i cicli microcosmici naturali.
Fino a quando il nostro essere ed esistere umano non sarà sincronizzato e ricalibrato in armonia con le Leggi Macro/Micro-Cosmiche, vivremo sempre disconnessi dai noi stessi, dal Creato e dall’Universo Intero; per non aver l’umiltà di accogliere il dono della vita nella sua vera essenza e profondità : Madre Natura provvede a sostenerci e nutrirci con il suo Magnetismo e la sua Forza Vitale e non il contrario….
Fonti di riferimento: http://lapietrascartata.it; http://liquidarte.it