L’UFO discoidale di Portorico ed il caso Amaury Rivera

Un UFO discoidale è stato intercettato a Cabo Rojo da caccia F-14 Tomcat della US-Navy, la nave aliena risponde alle manovre di avvicinamento e di ispezione intorno ad essa, smaterializzando i velivoli americani. Potrebbe sembrarci di essere davanti ad un film di fantascienza, ma se si considera che siamo al centro di una “zona calda” nei Caraibi, il tutto assume una differente prospettiva. Questazona calda è teatro di abductions, ed è controllata dalle agenzie di Intelligence. Non dimentichiamo che andando verso nord incontriamo anche il famoso Triangolo delle Bermuda.

ufo discoidale e caccia USA
Ufo discoidale e caccia F-14 Tomcat della Us Navy

Il Giornalista Jorge Martin ed alcuni ufologi statunitensi, hanno all’epoca investigato affondo il caso, senza rompere però il muro di acciaio e gomma che circonda questo ed altri cover-up UFO-militari. Portorico è uno stato-colonia degli Stati Uniti, non ha diritti, né di voto, né di altro genere, per questo è territorio fortemente presenziato da forze armate, scienziati e spie.

A Portorico sono avvenuti molti casi OVNI ed avvistamenti di UFO discoidali o di altro genere. In otre il Paese è parte integrante di un territorio che comprende una delle zone più calde al mondo per mutilazioni animali ed umane ed abduction.

Combattimento aereo sulle colline

Jorge Martin disse: “Diversi UFO sono comparsi sui centri abitati e, contemporaneamente, sono entrati in azione velivoli militari come l’aereo radar AWACS, caccia del tipo F-14 Tomcat ed altri mezzi della Guardia Nazionale Portoricana.

l’Ufo discoidale intercettato dal caccia USA

Testimoni oculari hanno riferito di incidenti, di scontri fra gli UFO e i caccia, mentre contingenti militari controllavano la situazione da terra. Il 28 dicembre 1988, alle 19.35, alcune persone a Cabo Rojo, nella parte meridionale dell’isola, hanno affermato di aver visto una luce blu volare sopra le montagne della Sierra Bermeja, una zona dell’isola piuttosto ristretta, che è stata teatro della maggior parte degli avvistamenti.

La luce ha cambiato colore, diventando un’enorme palla di fuoco giallastro, che in realtà faceva parte di un oggetto molto grande, di forma triangolare. La luce veniva emessa dalla parte inferiore, semicircolare, una specie di sfera di luce gialla, molto brillante.

Il racconto del ricercatore Martin continua

I jet tentarono di intercettare l’oggetto che, in 3 occasioni, ha cambiato traiettoria e direzione. In un altro caso, l’oggetto si è quasi fermato e uno dei caccia praticamente si è trovato in rotta di collisione con la sua sezione posteriore. La gente ha cominciato ad urlare perché pensava che ci sarebbe stato un incidente, un’esplosione o qualcosa di terribile, ma invece il caccia è improvvisamente sparito, è scomparso mentre si trovava lì vicino all’UFO.

L’altro caccia ha continuato a volare sulla destra dell’UFO e poi, improvvisamente, anche questo è sparito. L’UFO poi è tornato indietro ed ha sorvolato la zona del lago Saman, un piccolo specchio d’acqua circondato da molte palme, e proprio sopra questi alberi, ad un’altitudine di circa 30 metri, il triangolo volante si è diviso in 2 oggetti separati, con un’esplosione luminosa ed assolutamente silenziosa.

Uno di questi due nuovi velivoli si è diretto a grandissima velocità verso nord, l’altro verso est e poi sono spariti. I testimoni, almeno un centinaio, hanno raccontato che c’era un altro caccia che controllava la situazione da lontano ma, quando il pilota si è reso conto di cosa stava accadendo, è fuggito e tre piccole luci rosse, provenienti dall’UFO, sono partite al suo inseguimento, poi sono scomparse verso nord.
Nessuno sa cosa sia accaduto a questo caccia”.

Le forze aeronavali USA si stavano esercitando in zona

La documentazione in possesso del giornalista ed ufologo Jorge Martin è comprovante e per alcuni anche schiacciante. L’avvistamento, l’incidente e le conseguenze sono realmente accadute sotto gli occhi di un centinaio o più persone. Queste hanno riferito la stessa descrizione dell’UFO discoidale. Alcuni hanno disegnato gli oggetti in modo identico e tutti i particolari descritti dai testimoni quadrano a pennello. Nell’inchiesta portata avanti e conclusa dal giornalista portoricano, sono state ottenute molte informazioni.

Ufo discoidale

I caccia F-14 a geometria variabile, fiore all’occhiello della Marina USA, vengono avvistati in quella giornata, mentre la Guardia Nazionale portoricana non aveva aerei in volo. Non c’erano esercitazioni di alcun tipo in programma in quell’area, mentre la stessa notte, un’altra importante base americana caraibica, ne stava al contrario svolgendo una. Gli americani hanno negato categoricamente, che ci fossero le esercitazioni in corso, ma l’Ente Federale dell’Aviazione di San Juan confermò, che quella base ne stava invece svolgendo. Non esistono scontri aerei con un UFO discoidale o di altro genere così bene documentati, come questo di Portorico.

UFO e USO

Jorge Martin disse anche: “Gli incidenti si sono verificati soprattutto nella parte sud dell’isola, una zona densamente popolata, e vista la situazione, la polizia, la Difesa Civile e le altre autorità hanno iniziato un intenso programma di disinformazione. Hanno cercato di ridicolizzare e di screditare tutte le testimonianze di avvistamento ma, dopo l’inizio di questa campagna, specialmente dell’Ente Portoricano per la Difesa Civile, che è una delle nostre fonti di informazione, è giunta una lettera del Direttore dell’Ente, il Colonnello José A.M. Nolla, in cui si afferma chiaramente che la situazione è reale, ma sotto controllo, e che le indagini continuano.

A loro avviso, questi incidenti relativi agli UFO, ed anche agli USO (oggetti sommersi non identificati) che si immergono ed emergono dalla superficie del mare come testimoniato da più persone che hanno assistito a queste manovre, non rappresentano una minaccia per la sicurezza della popolazione di Porto Rico e per il territorio portoricano.

E’ ovvio che una cosa che non esiste non può rappresentare una minaccia per nessuno. In questa lettera Nolla conferma inoltre il coinvolgimento segreto nelle indagini di alcuni enti portoricani, come i i militari, o il radio osservatorio di Arecibo, che per anni avevano negato qualsiasi implicazione con le questioni relative agli UFO, mentre invece qui c’è la prova del loro coinvolgimento effettivo. Quanto afferma Nolla è estremamente importante, perché egli è l’ufficiale di contatto fra la Guardia Nazionale portoricana e la DIA statunitense, è il loro uomo a Porto Rico e la DIA, la Defense Intelligence Agency svolge le stesse funzioni della CIA per i militari, quindi Nolla parla con cognizione di causa”.

Oltre allo scontro e l’avvistamento ci fu anche un’abduction

La mattina presto del giorno 14 maggio 1988, il giovane portoricano Amaury Rivera, fotografò un enorme disco volante inseguito e circondato da due intercettori. Rivera, asserisce di essere entrato in contatto con l’equipaggio di questo UFO o quanto meno di avere incontrato quello stesso giorno due extraterrestri.

Purtroppo, come nella versione del mio video sul canale YouTube Stato Di Emergenza, esistono diverse versioni del racconto. Queste tendono a non collimare tra loro, tipico modo di agire dei Servizi Segreti, che inquinano le prove, che creano nuove versioni differenti ed operano con il Debunking. Io ho cercato nel mio video di essere molto selettivo, ho dato le informazioni necessarie per capire l’evento e le sue dinamiche, anche per quanto concerne la storia dell’abduction di Rivera. Per questo ho voluto mettere qui a seguire le parole di una dichiarazione pubblica dell’epoca, direttamente da Amaury. Farò lo stesso anche più avanti nel testo.

Le parole di Rivera sulla sua Abduction

Amaury Rivera: “Una sera del 1988, avevo lasciato da poco il locale notturno dove lavoravo ed avevo con me una macchina fotografica carica. Ero sulla strada di casa, quando ho incontrato due piccoli esseri, piccoli uomini strani, che non pensavo venissero dallo spazio, che mi condussero in un luogo dove c’erano altre persone oltre a me, probabilmente gente di Porto Rico. Entrò in scena un altro essere che disse di venire da un altro pianeta; era vestito di nero, aveva la pelle scura, ma non era nero, aveva capelli neri lunghi fino alle spalle e ci parlò normalmente, senza usare la telepatia.

A destra Amaury Rivera

Ci mostrò varie proiezioni, che sembravano molto reali e ci parlò di una serie di cose che a me sembravano ancora più incredibili. Uno degli ologrammi mostrava una specie di breve viaggio nello spazio. C’era il pianeta da cui diceva di provenire, la sua gente, le case. Il secondo mostrava una meteora, un meteorite che dovrebbe precipitare sulla Terra nel prossimo futuro, che causerà molti danni su tutto il pianeta. Secondo lui, dovrebbe cadere in prossimità di Porto Rico e di altre isole nel Mare dei Caraibi, ma gli effetti si ripercuoteranno sull’intero pianeta.

L’ultimo ologramma illustrava il nostro futuro: che ci sarebbe stato un solo governo sulla Terra, collocato su una specie di isola artificiale, in un mare scuro ed inquinato. Alla fine, quest’uomo mi riporto alla mia macchina, che però si trovava in un luogo diverso da quello in cui mi avevano prelevato. Apparentemente avevano trasportato sia me che la macchina. In quel momento vidi degli aerei in cielo, presi la macchina fotografica di mia cugina e scattai le foto. Solo di recente ho deciso di renderne pubbliche quattro”.

Gli F-14 all’inseguimento dell’UFO

I testimoni del caso sono circa un centinaio, almeno quelli che rilasciarono dichiarazioni e videro l’UFO discoidale, almeno due dei tre caccia statunitensi furono come risucchiati in un vortice o dissoltisi nell’aria, probabilmente per via di una qualche arma extraterrestre.

Amaury  Rivera: “Gli aerei militari sembrava stessero sorvegliando l’area. Sono riuscito a riprendere solo un aereo nelle foto, ma in realtà ce n’erano tre; può anche essere che nella prima foto ne ho preso uno, mentre nelle altre compaiono anche il secondo ed il terzo, perché volavano ad una certa distanza. Andavano a virare molto lontano e quindi mentre un caccia tornava indietro, l’altro andava a virare dall’altra parte, ce n’era sempre uno vicino all’oggetto, all’UFO”.

F-14 Tomcat dell’US NAVY

Il terzo F-14 tentò di fuggire dall’UFO discoidale, qui le dichiarazioni si fanno dissonanti, alcune sostengono di averlo visto andare via, altri che è sparito, ma viste le angolazioni differenti è anche probabile che molti di essi ad un certo punto, semplicemente non lo avessero più in visuale e la loro mente a creato un costrutto.

Le foto del testimone sono state dichiarate autentiche e senza alcun dubbio lo sono, le forze aeronavali americane stavano conducendo una esercitazione in quei giorni e comunque è una zona operativa della US Navy. Il mistero rimane da sempre uno dei più curiosi ed importanti intorno al fenomeno ufologico in generale.

Le indagini di Martin

Per Jorge Martin il caso di Rivera è uno di quei rapimento di notevole rilevanza, forse un abducion conclusasi con un contatto vero e proprio. Martin spiega che: “Uno degli alieni era di aspetto umano, mentre, gli altri due erano piccoli e gli dissero che erano degli androidi organici genetici o biologici, che potevano rimanere per brevi periodi nella nostra atmosfera, senza dover mettere in pericolo la loro vita.”.

Questo è quello che l’alieno dall’aspetto umano incontrato sulla nave avrebbe spiegato a Rivera. Il caso è importantissimo e vasto perché è suffragato da molte prove. Quando Amaury fu rilasciato dagli alieni, infatti aveva una macchina fotografica con se, anche se questa cosa è leggermente controversa, infatti si è anche sostenuto, che l’abbia presa dall’auto. Egli quindi, scattò delle fotografie sia dell’oggetto su cui era stato portato, appunto l’UFO discoidale, che alcuni caccia degli Stati Uniti F-14 che tentavano di intercettarlo.

In quasi tutti gli episodi avvenuti su quest’isola prima di questa data, ci sono sempre degli F-14 coinvolti ed in fase di intercettazione, di disturbo e di inseguimento degli UFO. Nei tempi più moderni, questo primato è passato agli F/A-18 Hornet e Super Hornet che li hanno sostituiti. Rivera è riuscito a fotografare i caccia con l’UFO discoidale, una cosa mai avvenuta prima. Le foto evidenziano la presenza di un grande UFO di almeno 45 metri di diametro e di alcuni caccia in intercettazione di esso. Nonostante per anni il Governo USA abbia continuato a negare qualsiasi coinvolgimento, sembra palese che invece sia tutto vero.

Altri testimoni

L’ufologo Martin ha individuato altri testimoni nel corso delle sue indagini a Portorico. Quel 22 dicembre 1988, gli alieni coinvolti erano almeno 3 o 5, e gli addotti erano probabilmente 15 (secondo lo stesso Rivera). I piloti dell’UFO discoidale avrebbero, sempre secondo Amaury, prelevato altri testimoni dell’evento, ma in luoghi diversi. Queste abduction sarebbero accadute nella zona sud-occidentale di Porto Rico, nella cittadina di Jauco. Fra questi, un pescatore, Andres Maldonado.

Martin avrebbe detto su questo nuovo testimone: “Mi ha raccontato cose che Rivera non aveva mai rivelato a nessuno, confermandomi il nome dell’alieno e altri particolari della versione di Amaury. Quella notte con Rivera c’erano altre 14 persone al club dove lavorava Amaury. Quando Maldonado mi ha raccontato alcuni dettagli, che non poteva conoscere, li ho fatti incontrare. Sembra che altre 3 persone siano state contattate dallo stesso alieno. “Dal canto suo, Rivera, dal 1988 al 1992, ha individuato altre sette persone che furono prese, successivamente ne trovò altre ancora.”.

Le indagini dell’ufologo Wendelle Stevens

Su tutti gli avvenimenti di Porto Rico ha indagato l’ex colonnello dell’USAF Wendelle Stevens, esperto di OVNI, ricercatore e studioso.

Quindi sentiamo cosa egli disse: “Subito dopo il mio arrivo con la squadra messicana per studiare alcuni fenomeni verificatisi a Porto Rico, Jorge Martin mi fece incontrare Amaury Rivera. Come primo impatto, Amaury fu molto riluttante a descrivere la sua esperienza, perché al solo pensiero aveva ancora paura. Ci è voluto parecchio tempo prima di instaurare un’atmosfera in cui si sentisse a suo agio. Ma era terrorizzato, pallido, debole. Oggi però ha rievocato tutti i particolari in modo così dettagliato, da riuscire ad affrontare la cosa senza traumi, a controllare le sue emozioni ed è in grado di descrivere quell’incontro in modo approfondito.

Per quanto riguarda le sue foto, le abbiamo analizzate presso un laboratorio di Scottsdale che collabora con la NASA. E’ stata impiegata un’attrezzatura computerizzata all’avanguardia: sia l’oggetto discoidale sia l’aereo si trovavano ad una distanza considerevole dall’obiettivo, tra i 5 e gli 8 chilometri. Abbiamo scoperto che il caccia era in movimento rapido, mentre l’oggetto a forma di disco si muoveva molto lentamente, a meno che non fosse addirittura fermo. Le condizioni ambientali e di luce erano giuste. Abbiamo escluso la possibilità che si trattasse di un montaggio, di riflessi, di modellini o che fosse stata praticata qualsiasi altra forma di manipolazione tecnica. La nostra conclusione finale è che si tratta di fotografie vere, che coincidono con le descrizioni del testimone”.

Le foto e i Servizi Segreti

Qualche tempo dopo l’evento, tre uomini fecero visita ad Amaury Rivera, presso la sua abitazione a Porto Rico. Un quarto agente restò in attesa in macchina. Questi dissero di essere membri della CIA e gli chiesero di consegnare loro le fotografie ed i negativi, senza specificare quali. Rivera rispose che non sapeva di cosa stessero parlando e allora, avendo un mandato, perquisirono la sua casa, ma non trovarono le foto che cercavano e che Rivera aveva nascosto accuratamente in un posto che conosceva solo lui. Questo non fu un episodio isolato.

Ci furono altre intrusione nella vita privata dei testimoni, soprattutto di Rivera. Ma quel che più preoccupa gli inquirenti di Porto Rico è l’evidenza di altri casi di rapimento di umani da parte di extraterrestri nella stessa zona e di avvistamenti dello stesso UFO discoidale ed altri OVNI.

Ancora Martin sottolinea che: “La maggioranza delle persone coinvolte è di sesso femminile, con una proporzione di 5 a 1. Quasi tutti i rapimenti vengono effettuati da alieni di piccole dimensioni, di colore grigio, con grandi teste. La medesima prassi di molti fatti accaduti negli Stati Uniti ed altrove, tanto che si pensa che questi alieni operino dei programmi genetici, e che siano molto interessati alla nostra genetica e al nostro sistema riproduttivo. Inoltre, sembra che siano interessati allo sviluppo spirituale degli uomini e così via.”.

Una semplice constatazione

Sembra di vedere il classico schema dei Grigi che con il loro enorme UFO discoidale ed il supporto o sotto gli ordini di qualcun altro, prelevano persone a cui conducono esami e mostrano fatti. Sempre che questi siano ricordi reali e non indotti. Fra i residenti di Porto Rico sottoposti ad abduction c’è la Signora Maria Rosaria, più volte intervistata da Jorge Martin e d altri personaggi che hanno roteato intorno a questa investigazione e questi fatti.

Pittura commemorativa dell’evento e la foto del giornalista ed ufologo Jorge Martin.

La testimonianza dell’addotta Maria Rosaria

Maria Rosaria: “Quello che mi è accaduto è molto importante ed è estremamente reale. Non è molto differente da ciò che sta accadendo ad altre donne, almeno sull’isola di Porto Rico. Voglio dire che questo è importante perché le nostre vite cambieranno. E’ tutto assolutamente vero, perché puoi parlare con loro, puoi toccarli e puoi sentire tutto quanto in modo molto profondo. Nel mio caso, ero sdraiata sul letto, era molto presto, erano le dieci, le dieci e mezza di sera, stavo guardando la televisione ed ho sentito un rumore molto forte. Non sapevo da dove provenisse ed improvvisamente nella mia stanza apparvero due piccole creature. Io ero paralizzata ed avevo perso conoscenza.

Quando aprii gli occhi, mi trovavo in un luogo dove stavano esaminando il mio corpo. Mi dissero che ero in ottime condizioni, che il mio fisico era perfetto. Quindi fecero una visita ginecologica ed estrassero qualcosa dalla mia ovaia sinistra. Direi che questo è ciò che accadde la prima volta. La seconda volta si presentarono nello stesso modo, con la stessa procedura. Io persi nuovamente conoscenza e quando aprii gli occhi mi trovavo in un posto, direi simile a Cabo Rojo. Mi portarono in un luogo sulle montagne di Porto Rico e mi mostrarono una grossa bambina. Quando vidi questa bambina non ci potevo credere, perché ero io, quella bambina ero io. Gi dissi: “cos’è? E’ impossibile, come siete riusciti, è impossibile. Quella sono io, quella bambina sono io.

La bambina di Maria Rosaria

Forse essa è nata dal mio materiale genetico, perché quella bambina ero io, ed è così che mi sento, è in questo modo che sento quella bambina, quella bambina ero io. Credo che vogliano impiantare qualche forma di vita sul nostro pianeta. Non riesco a spiegarlo chiaramente. Ci sono delle informazioni che non riesco a ricordare. Ci sono altre informazioni che non posso rivelare a nessuno, ma credo che questo tipo di vita verrà molto presto impiantato sul nostro pianeta. Non so quanto presto, ma molto presto.” .

Conclusioni

Anche nel caso di Maria Rosaria, troviamo analogie con le statistiche elaborate sulle testimonianze degli addotti di tutto il mondo. Esperimenti, prelievi, manipolazioni della mente, visioni, feti prelevati, figli cresciuti in atmosfere  a noi proibite, rapimenti generazionali, impianti sottocutanei, ecc. sembrano fattori concomitanti in molti rapimenti alieni, sembra di leggere lo stesso copione ovunque o quasi.

Lo stesso fattore di concomitanza, lo riscontriamo con gli avvistamenti di sfere luminose, UFO discoidali, cilindrici, piramidali, triangolari, romboidali, a trottola, ecc. i quali sembrano avere sempre gli stessi scopi, almeno quando questi sono avvistati in contemporanea ad altri eventi palesi di abduction.

Ma ciò che caratterizza più di ogni altra cosa questo caso sono le prove reali, le fotografie, che avvalorano le testimonianze e ci portano a vedere delle somiglianze paradossali con il caso brasiliano di Colares (che però durò quasi tre mesi e su cui poche foto sono trapelate e permangono sul Web) e con altri. Ed infine le testimonianze, le intimidazioni, le visite della CIA americana, mi dicono con un certo margine di sicurezza, che l’avvistamento portoricano del 22 dicembre 1988 e la sparizione dei tre caccia F-14 sono veritieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

shares

Ti piace il nostro sito?