Scienza e possessione diabolica, un dialogo possibile?

Se nel precedente articolo “L’esorcismo, arma letale contro il Diavolo”abbiamo visto come la Chiesa combatte la possessione, in questo quinto vediamoal proposito che cosa ne pensa la Scienza. 

Perché la Scienza non ignora affatto il fenomeno della possessione diabolica, visto che i suoi sintomi si manifestano davanti ad innumerevolied attendibili testimoni e le presunte vittime del Diavolo possono essere oggetto di diagnosi da parte di medici, cioè, uomini di Scienza.

Quindi, nessuno ha dubbi che esista un “problema”. Piuttosto, la diatriba nasce quando si va alla ricerca delle sue cause. Reale intervento del Diavolo o disturbo della psiche? Inutile dire che la Scienza propende per la seconda ipotesi. Insomma,per essa non esiste alcunareale possessione demoniaca…

Vediamo di saperne di più.

Dinamiche intrapsichiche

Per la psicologia, la colpa delle azioni maligne va ricercata negli indecifrabilimeandri dell’inconscio. Oppure, come sostiene chi ha una visione spirituale (ma non religiosa in senso tradizionale), nel lato oscuro che si nasconde in ogni essere umano.

Insomma, potremmo dire che, secondo questa visione dei fatti, l’Uomo è carnefice e vittima al tempo stesso.

A dire il vero, tale teoria psicologicapare concretamente giustificare solo quelli che la Chiesa considera gli interventi secondari del Demonio (in fondo, i più frequenti) ma non la vera e propria possessione.

Psicopatologie

Per la psichiatria, invece,le cause della possessione sono diverse e ben identificate. In pratica, si tratta di disturbi mentali, ma che non sottintendono problemi organici. Quindi, di vere e proprie malattie della psiche (cosa ben diverse dalle malattie dell’anima, tipiche di un contesto religioso e più conosciute come “peccati”).

Eccole…

Isteria

Si caratterizza da grande emotività con facilità all’ansia, alla suggestione e alla teatralità. Per questo il soggetto manifesta il proprio stato d’animo attraverso il corpo, tramiteparalisi e turbe sensoriali.

Schizofrenia

Si contraddistingue da una perdita di contatto con la realtà, con conseguente difficoltà di relazione e apatia sia mentale che fisica. Ma soprattutto il soggetto denuncia una forte alterazione della percezione, con facili allucinazioni visive ed uditive.

Disturbo dissociativo di identità

È quello che, più comprensibilmente, veniva chiamato “disturbo di personalità multipla”. In pratica, nello stesso soggetto possono convivere ed emergere personalità anche molto diverse che, ad esempio, esprimono calma e timidezza oppure estroversione e aggressività. Così come frequenti sono le perdite di memoria.

E,per un soggetto predisposto alla credenza irrazionale, ciò che nella sua ignoranza gli pare “estraneo” e fuori dalla norma, come l’essere posseduti da uno spirito maligno, diventa, in realtà, possibile o probabile.

Comunque sia, oggigiorno la Scienza vede il disturbo come la sfaccettatura di una medesima, complessa personalità.

Disturbo delirante di tipo persecutorio

Si tratta di una psicosi caratterizzata da delirio, figlio di un sistema di convinzioni a carattere persecutorio, ovviamente non corrispondenti alla realtà. In pratica, il soggetto non vive una significativa sensazione di ansia o di paura, semplicemente ha convinzioni errate. E questo pur in un contesto di capacità cognitive e razionali integre.

Sindrome di Tourette

È un disturbo neurologico caratterizzato da tic motori e pure fonatori, cioè dall’emissione di rumori e suoni involontari e incontrollati.

E a leggere il noto “Malleus Maleficarum”, manuale quattrocentesco che parla di pratiche magiche, di streghe e delle leggi per combatterle, sembra che alcuni posseduti presentassero davvero le caratteristiche di questa malattia.

E se un soggetto non è un malato psichico?

A questo punto, vien da chiedersi come la Scienza, di fronte ad una presunta possessione,interpreti la mancanza delle patologie sopra elencate.

In questi casi, la Scienza affermache il singolare atteggiamentodel soggetto è figlio di unasua costruzione mentale, fortemente condizionata dal contesto sociale e culturale, e quindi dalle credenze, in cui vive.

Ad esempio, strampalati comportamenti di un individuo potrebbero scatenare nel suoambito famigliaredeterminate convinzioni occulte (come, appunto, l’idea che la possessione demoniaca sia possibile), influenzandonei soggetti particolarmente suggestionabili. A maggior ragione se l’esorcista,a cui uno di costoro si rivolge, spinge verso una interpretazione demoniaca. Insomma, il sacerdote può ingigantire le paure di chi ha una debole personalità, con il rischio che si accenda un irrefrenabilemeccanismo psicologico, o se vogliamo una reazione a catena, dove il soggetto, convinto che l’esorcista gli possa fornire la soluzione del problema, si sente in dovere di tenere tutti gli atteggiamenti tipici di una vittima di possessione. Il che non può che rafforzare la convinzione del sacerdote ed aumentarne la passione e l’impegno nell’esercizio delle sue funzioni. E ciò finisce per togliere gli ultimi dubbi al presunto indemoniato, in un circolo vizioso che si autoalimenta.

Quindi, riassumendo, potremmo dire che, secondo la Scienza, in assenza di precise patologie mentali, la possessione è una semplice convinzione del soggetto. E ciò è figlia di una radicata credenza dei fenomeni paranormali, di un contesto culturale e religioso predisposto, di suggestioni dell’esorcista, di illusioni percettive e di relazioni di causa-effetto arbitrarie. E pure della volontà di non responsabilizzarsi (della serie, “mica è colpa mia se faccio il matto, ma è il Diavolo che ci mette lo zampino”).

Come giustificare gli straordinari fenomeni fisici durante il rito dell’esorcismo?

Una delle prove della possessione diabolica è la manifestazione di eventi fisici ritenuti “impossibili” (lo abbiamo visto nell’articolo “Il Diavolo e la sua manifestazione”). Ebbene, la Scienza, non si è persa d’animo neppure di fronte a questi fatti che, in realtà, hanno lasciato a bocca aperta chi ha potuto testimoniarli.

E come? Sostanzialmente, negando il loro carattere straordinario… ma non tanto per cattiva fede di chi li racconta, cioè del sacerdote (sempre possibile ma, a mio avviso, poco probabile), piuttosto per una errata interpretazione degli eventi. Anche se, ovviamente, ci possono sempre essere simulazioni e trucchi da parte di chi millanta una possessione.

Vediamo, dunque, tre di questi casi “spiegati” dalla Scienza.

Il primo, l’esagerata agitazione psicomotoria del soggetto. Quando non è dovuta al già citato “disturbo dissociativo di identità”, può essere causata da una forma di epilessia mai diagnosticata.

Il secondo, la forza spropositata. Banalmente, non è un vigore realmente fuori dall’ordinario,piuttosto una sottovalutazione dell’energia fisica del soggetto che, in ogni caso, può davvero aumentare in determinati stati psicologici (si pensi alla straordinaria reazione motoria del corpo umano di fronte al pericolo, leggi “fuga a gambe levate”). Ma anche grazie a certe patologie, seppur per brevi attimi.

Il terzo, il parlare lingue sconosciute. E su questo spendiamo qualche parola in più. In realtà, secondo la Scienza, si tratta di farneticazioni senza senso,ad esempio, lette da chi ascolta come “lingue morte” a causa del contesto estremamente suggestionabile in cui vengono blaterate. Si pensi all’affermazione “parlava il sanscrito”…perché oggi chi conosce il sanscrito per sostenere una cosa del genere?

E poi, a dire della Scienza la coerenza del discorso è solo una costruzione mentale di chi ascolta che, preso dall’emozione, dimentica il proprio senso critico.

Più in generale, affermasempre la Scienza, si può parlare di criptomnesia. In pratica, si tratta di frasi che il soggetto ha imparatoa memoria molto tempo prima del manifestarsi degli strani fenomeni, come certe filastrocche, e nel frattempo dimenticate. Ed è il suo inconscio a farle riemergere in modo disordinato, durante uno stato di ansia o di isteria. Insomma, anche in questo caso, per la Scienza nessuna possessione diabolica.

Scienza e Chiesa

Quindi, Scienza e Chiesa sono come “cane e gatto” di fronte ad un caso di presunta possessione?

La risposta è “ni”.

Vediamo il punto di vista della Chiesa. Al proposito, penso sia sufficiente ricordare l’intervento in materia di esorcismi da parte dei vescovi toscani che ha espressamente vietato ai sacerdoti di mettere in discussione diagnosi e terapie mediche. In sostanza, se un medico dichiara che una persona manifesta disturbi psichici,l’esorcismo e le preghiere di liberazione non vanno assolutamente messe in campo perché non esiste alcuna possessione. Anzi, si trasformano in pratiche illusorie e fuorvianti. Anche se, a voler essere pignoli, pure in questo contesto l’intervento demoniaco è possibile, nel momento in cui il Diavolo invoglia subdolamente il paziente a rifiutare le cure mediche quando sono l’unico rimedio davvero necessario.

Insomma, più in generale, la Chiesa afferma che la valutazione deve essere multifattoriale per avere un corretto discernimento in materia di possessione.

E la Scienza? Sinceramente mi pare poco propensa al dialogo. Anzi, in certi suoi operatori scivola facilmente nella derisione verso chi crede che certi fenomeni abbiano una origine, diciamo, non ordinaria. Una roba superstiziosa da Medioevo, insomma. Fanno eccezione quei medici che hanno una formazione religiosa e l’umiltà di fermarsi al proprio ambito di competenza (della serie “non è una malattia fisica e né psichica ma neppure un problema psicologico, oltre un medico serio non deve andare”).

Su un punto, però, Scienza e Chiesa sonoconcordi di fronte ad una presunta possessione. Che, al di là delle cause, il soggetto realmente soffre la sua condizione, quindi, merita rispetto, attenzione ed aiuto.

Conclusioni

A questo punto, che dire?

Che sicuramente nella grande maggioranza dei casi le presunte possessionisottintendono problemi di natura psicologica e psichiatrica, piuttosto che demoniaca.

Epureche non esiste una precisa linea di confine che separi i due ambiti di competenza. Perché, a volte, malattie mentali e interventi diabolici causano gli stessi effetti (astuzia del Diavolo…).

Così come chepossono coesistere possessioni demoniache e patologie psichiche.

Ma il punto fondamentale è che la Scienzamostra diversi “talloni d’Achille”.

Il primo, che il soggetto può ricevere tanti responsi quanti sono i medici che consulta. Insomma, “ognuno dice la sua”, con conseguente perdita di credibilità del sistema. Anche il fatto che, sempre secondo la Scienza, siano diverse le patologie che portano ad un unico effetto, cioè alla possessione, qualche dubbio lo solleva (come a dire, “troppe risposte, nessuna risposta”).

Il secondo, è figlio del fatto che la partecipazione dei medici agli esorcismi non è libera, ma vincolata a determinati requisiti, soprattutto etico religiosi, imposti dalla Chiesa. Così come sono vietate le riprese video e fotografiche (anche se il divieto non sempre viene rispettato). E giustamente, mi verrebbe da dire, visto che il presunto posseduto è innanzi tutto una persona e non un “fenomeno” da riprendere e studiare in laboratorio. In ogni caso, pare che quando ciò sia avvenuto (per autorizzazione o “di nascosto”) il demone di turno, sapendo di essere ripreso, abbia cessato di manifestare la propria presenza.

Morale, chi non assiste “in diretta” al fenomeno, come la stragrande maggioranza dei medici, non lo può giudicare.

Il terzo, se la possessione è una forma di malattia per la quale esistono cure farmacologiche specifiche (gli psicofarmaci), come mai il soggetto a cui vengono somministrate a volte non guarisce?

Il quarto, le manifestazioni straordinarie testimoniate sono tantissime. Quando non trova una spiegazione razionale al fenomeno, la Scienza si trincea dietro al responso “non ci sono prove del fatto” (si pensi alla levitazione). Già… mi ricorda un po’ la storia del prezzemolo, visto che si tratta di una soluzione “che va bene per tutte le salse”.

Il quinto, se il soggetto guarisce dopo anni di assistenza del sacerdote (esorcismi compresi), come fa la Scienza ad invocare il così detto “effetto placebo”? Perché questo si manifesta subito, non sonnecchia per lunghi periodi.

Morale, nel caso della possessione diabolica la Scienza dà molte veritiere risposte, ma non tutte sono davvero credibili risposte.

Nel prossimo articolo vedremo un curioso caso legale legato alla possessione…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ti piace il nostro sito?