Meier il profeta delle Pleiadi

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Nella maggior parte delle più importanti conferenze di ufologia avvenute negli ultimi anni in tutte le nazioni del mondo il contattista svizzero Eduard B. Meier è sempre stato oggetto di vivaci discussioni e polemiche.

Gli ufologi si sono divisi in due gruppi di consistenza numerica abbastanza simile: da un lato troviamo gli entusiastici sostenitori di Meier che lo considerano il più importante contattista di tutto il ventesimo secolo, mentre dall’altro troviamo coloro che sostengono che Meier è un imbroglione e che le storie da lui narrate sono prive di ogni fondamento. I contatti che Meier sostiene di aver avuto con gli alieni provenienti dalla costellazione delle Pleiadi sono caratterizzati da una forte connotazione religiosa e spirituale che si inserisce in certo qual modo nell’universo New Age.

[NOTE SULLE IMMAGINI] Per questioni legate alla veridicità delle foto di E.Billy Maier (ancora ad oggi oggetto di discussione), abbiamo optato per inserire nel testo dell’articolo le illustrazioni che descrivono gli incontri con la pleiadiana Semiasse.

Meier afferma di aver avuto con i Pleiadiani sia contatti fisici che mentali. Secondo le dichiarazioni del contattista la sua prima esperienza ufologica risalirebbe addirittura all’ età di cinque anni, quando egli avrebbe osservato in compagnia di suo padre un enorme disco metallico sopra la fattoria dei suoi genitori. Nel novembre 1942 Meier sarebbe stato invitato da un uomo vecchissimo a fare un giro su un’astronave a forma di pera: da allora avrebbe cominciato ad avere contatti telepatici con un abitante delle Pleiadi. Nel 1953 Meier avrebbe incontrato per la prima volta un abitante dell’universo DAL, un universo parallelo e gemello del nostro: da allora il contattista sarebbe restato in regolare contatto telepatico con gli alieni.

Essi ordinarono al contattista di recarsi in Oriente dove gli fu permesso di fotografare l’astronave aliena nei cieli dell’India. Sempre in India nel 1964 Meier fotografò altri otto oggetti ovoidali: inoltre egli dichiarò di aver visitato tre diversi pianeti a bordo di astronavi aliene.

Il 28 gennaio 1975 Meier avrebbe avuto il suo primo incontro con Semiasse (un’aliena proveniente dalle Pleiadi) che da lì sarebbe partita una lunga sequenza di incontri ed un’ancora più nutrita serie di foto presentate come testimonianza delle sue affermazioni.

Semiasse sarebbe morta in un incidente avvenuto in un altro sistema solare. Secondo Meier dal 1999 sarebbero in corso nuovi contatti tra gli abitanti delle Pleiadi e i terrestri.

Riteniamo doveroso mettere in evidenza che un contattista americano ha affermato di ricevere messaggi da un gruppo di abitanti delle Pleiadi indipendenti da quelli incontrati da Meier. Tale contattista ha presentato a supporto delle sue affermazioni una cinquantina di foto che ritraggono oggetti molto simili a quelli di Meier.

Dopo aver ricostruito e sintetizzato la lunghissima serie di contatti avuti da Meier con gli alieni, affronteremo la spinosa questione delle foto e dei filmati che hanno come oggetto navi spaziali (vogliamo ricordare che Meier detiene due record tra i contattisti: in primo luogo egli è il contattista che ha avuto di gran lunga il maggior numero di incontri con gli alieni; in secondo luogo Meier è l’ unico contattista ad aver presentato un grandissimo numero di foto e dodici filmati a sostegno delle sue affermazioni). Meier ha scattato la bellezza di 1058 foto anche se molte di esse sono di pessima qualità. I pareri intorno a questa enorme quantità di foto sono contrastanti: moltissimi ufologi le considerano autentiche, moltissimi altri sono convinti che non siano altro che un ignobile imbroglio. Anche il parere degli esperti contattati per analizzare tali foto non è per niente concorde: alcuni le ritengono autentiche, altri false, altri ancora pensano che una parte delle foto siano autentiche mentre un’altra parte siano false. In questo articolo non possiamo soffermarci sulle polemiche sorte intorno alle foto scattate da Meier perché il discorso sarebbe troppo lungo.

Detto ciò passiamo ora ad interessarci del contenuto dei messaggi ricevuti da Meier nei suoi incontri fisici e telepatici con gli alieni. Diciamo subito che moltissimi sono i temi presenti in essi, ragion per cui ci limiteremo a esporre quelli che sono a nostro avviso più significativi per comprendere le dottrine e l’insegnamento del contattista svizzero. Esamineremo a tale scopo diversi documenti presenti su internet. Molto importante dal punto di vista della storia delle religioni deve essere considerato un documento riguardante il Talmud Immanuel un libro sacro che a dire di Meier dovrebbe sostituire la Bibbia testo valido per gli uomini del passato non più adatto agli esseri umani del mondo contemporaneo. In sintesi, il Talmud Immanuel sarebbe l’ultimo vero testamento di Gesù Cristo scritto in aramaico dopo la crocifissione di Gesù.

Secondo il contattista Gesù non sarebbe Figlio Unigenito di Dio ma un Pleiadiano che sarebbe sopravvissuto alla crocifissione: dopo la crocifissione Cristo avrebbe compiuto una serie di viaggi e si sarebbe alla fine stabilito in India dove sarebbe morto. Nel Talmud Immanuel sta scritto che la Vergine Maria sarebbe stata ingravidata da un Pleiadiano mandato dal capo supremo dei Pleiadiani il quale voleva che Gesù diventasse un profeta in grado di far conoscere all’ umanità gli insegnamenti dei Pleiadiani prendendo il posto dello stesso capo dei Pleiadiani   cosicché egli potesse trascorrere i suoi ultimi anni sul suo pianeta e non sulla terra.   Meier afferma di aver ricevuto il Talmud Immanuel da un prete cattolico che viveva a Bagdad e che sarebbe stato condotto dai Pleiadiani nel 1963 nella località nella quale l’opera era rimasta sepolta per duemila anni.

Il Gesù presentato nel Talmud Immanuel è molto diverso dal Cristo dei Vangeli canonici e molto simile al Cristo dei Vangeli acquariani nei quali Gesù viene considerato un maestro cosmico (secondo gli acquariani Cristo avrebbe dettato dei nuovi Vangeli a dei medium utilizzando la tecnica del “ Channelling “).

Un altro elemento portante della dottrina di Meier è la credenza nella reincarnazione: a dire del contattista quelli che hanno compiuto azioni malvagie si reincarnerebbero sulla Terra mentre coloro che hanno tenuto un comportamento migliore si reincarnerebbero su altri pianeti del sistema solare o addirittura in altre galassie dell’universo. Infine, quelli che hanno tenuto un comportamento ammirevole si reincarnerebbero in universi paralleli nei quali si troverebbero esseri molto più evoluti degli abitanti del nostro universo.

La credenza nell’esistenza di universi paralleli alcuni dei quali sarebbero gemelli del nostro è uno degli elementi caratterizzanti della cosmologia di Meier che afferma che alcuni famosi scienziati avrebbero dimostrato l’esistenza di tali universi dai quali arriverebbero messaggi telepatici finalizzati a favorire l’evoluzione spirituale degli esseri umani. In effetti alcuni illustri scienziati hanno riproposto la teoria degli universi paralleli. In ogni caso non è solamente la fisica quantistica ad ammettere l’esistenza di una pluralità di universi paralleli. Ad esempio, il cosmologo americano Smolin afferma che il collasso gravitazionale di una stella massiva è l’inizio della nascita di un nuovo universo. Ad ogni buco nero seguirebbe un universo in espansione con tutte le conseguenze del caso compresa la vita.

Passiamo ora ad esaminare un altro documento presente su Internet nel quale Meier afferma di essere stato nominato dagli alieni l’unico profeta del New Age e di aver ricevuto il compito di guidare l’umanità verso una nuova era. In questo documento Meier sostiene che per determinare la trasformazione interiore degli individui e renderli in grado di contribuire alla nascita della nuova era è necessario il processo di modificazione della coscienza che dovrebbe avvenire in quattro fasi. La prima fase è costituita da una scossa che dà inizio al processo di trasformazione della coscienza: tale scossa può essere determinata dalla lettura di un libro da un incontro particolare da un messaggio telepatico degli alieni.

La seconda tappa è rappresentata dall’esplorazione interiore profonda: essa è ottenibile con la meditazione, la disciplina del corpo, la creazione artistica, il pensiero positivo, il dialogo con persone che hanno raggiunto un livello superiore di evoluzione spirituale.

La terza tappa è costituita dall’ integrazione che permette all’ individuo di acquistare una nuova consapevolezza e di una nuova visione della realtà.

La quarta tappa la cospirazione, è raggiunta quando si scopre che la nuova visione della realtà e la nuova consapevolezza raggiunta, agiscono efficacemente non solo sulla propria vita ma anche su quella di molti uomini e donne che s’incontrano nella vita di tutti i giorni.  Secondo Meier questa trasformazione della coscienza altro non è che un risveglio, una liberazione dell’essenza spirituale degli individui che determina la conquista della libertà interiore. Gli individui che raggiungono questo stadio si sentono chiamati a svolgere una missione. Le affermazioni di Meier sulla trasformazione della coscienza sono state accettate da molti acquariani i quali riconoscono in Meier il profeta della nuova era. Essi credono di essere chiamati a svolgere una missione, di essere parte di un piano superiore che essere alieni hanno concepito per la umanità.

Passiamo ora a considerare un altro documento presente su internet nel quale Meier parla dei cerchi nel grano, uno degli argomenti più attuali e scottanti del mistero degli UFO. A detta di Meier due sono gli scopi che gli alieni perseguono con i cerchi nel grano: in primo luogo essi vorrebbero dare una prova dell’esistenza dei dischi volanti in grado di convincere anche gli scettici; in secondo luogo questi pittogrammi avrebbero il potere di determinare o almeno facilitare la trasformazione interiore e l’evoluzione spirituale di quanti entrano in contatto con i cerchi nel grano.  A sostegno dell’affermazione di Meier dobbiamo dire che in effetti alcuni ricercatori e alcuni testimoni affermano di aver subito dei cambiamenti interiori dopo l’esperienza vissuta con i cerchi nel grano.

Concludendo il discorso sui cerchi nel grano vogliamo mettere in evidenza che in linea con l’affermazione di Meier, essi sono un mistero estremamente affascinante che sembrerebbe confermare l’esistenza di un legame tra la fenomenologia ufologica e le discipline esoteriche (i primi cerchi nel grano sono stati trovati a Stonehenge, luogo estremamente significativo, cosa che fa pensare che la scelta dei luoghi non sia arbitraria. Molti cerchi sono stati trovati nell’isola di Avalon famosa per le leggende sui misteriosi druidi).

Scritto dal Prof. Giovanni Pellegrino della FUI in collaborazione con la Prof. Ermelinda Calabria

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