02/03/2024

2 thoughts on “Fiumara d’Arte: tra mito, esoterismo e cammini iniziatici

  1. Gentile Gabriele Lombardo

    In premessa.

    Nel libro Arte e profezia di Vittorio Sgarbi si percorre un millennio di storia e critica dell’arte; i profeti dell’arte si danno appuntamento, come per un mistero, all’inizio di ogni secolo: in quei frangenti, ecco uno scarto rispetto al passato che fa intravedere il futuro. Una profezia, appunto, che interpreta il presente, ma soprattutto anticipa la sensibilità popolare o più raffinata a venire.
    Ma c’è qualcosa di nuovo nell’arte che potrebbe far sbocciare nuovi germogli in fatto di profezia.

    In questa ultima epoca è sbocciata la Land Art e vediamo all’opera in Sicilia Antonio Presti, un traboccante mecenate della Sicilia che si adopera per concepire il più grande parco d’Italia di quest’arte, con la Fiumara d’Arte presso Messina, così ben esposto da lei Gabriele Lombardo con questo articolo in lettura.
    Al di là dei riferimenti esoterici, filosofici e del mito di ogni opera della Fiumara d’Arte, senza dubbio, potremmo considerarle anch’esse fonti di profezia, e Vittorio Sgarbi sarebbe d’accordo, immagino.

    Resterebbe a questo punto di andare oltre per l’incontro con fatti profetici, e qui sta la sorpresa, perché c’è modo di valicare il confine con una realtà che il titolo della prima opera di Fiumara d’arte, una colossale scultura di 18 metri in cemento armato posta quasi alla foce del fiume Tusa, che in questo articolo non compare, ce ne dà quasi l’abbrivio. L’artista Pietro Consagra, uno scultore e scrittore italiano, uno dei più prestigiosi esponenti dell’astrattismo internazionale, non più in via, l’ha intitolata “La materia poteva non esserci”.
    Interessante la sua composizione con due strutture affiancate, una bianca e l’altra nera.

    Cosa ci sembra di vedere nella parte bianca?

    L’immagine di un figlio che si inchina davanti all’amato padre, idealmente seduto su un trono, uniti nella mente là dove « La materia poteva non esserci », come recita il titolo suddetto. Con questa frase attraverso la sua arte, l’autore commemora la scomparsa del padre di Antonio Presti, il padre del progetto del parco di Fiumara d’Arte. Un varco separa il di dietro dell’opera con un’altra struttura – il rovescio della medaglia – un mondo immaginariamente privo di materia, come presagito dalla scultura, una tenebrosa forma confusa che inscena l’aldilà, ma che nello sfondo si sposa con la natura rassicurante.

    Si è capito che intendo intravedervi il varco verso il mistero dei morti, ma anche il futuro profetico che si avvale anche di un’altra grande struttura poco distante “Piramide 38mo Parallelo”, un maestoso tetraedro cavo in acciaio Corten, inaugurata il 21 marzo del 2010, giorno dell’equinozio di primavera.
    Ed ecco che la fantasia si mette in moto per intravedere nella coppia vitale bianca un ideale cavaliere del futuro di riflesso a quelli mitici del passato, un essere dall’aspetto rassicurante e persuasivo che proviene dallo spazio. E il suo cavallo, alato come quello mitico di Perseo, Pegaso, una fantastica astronave come quelle che oggi chiamano UFO.
    La situazione del mondo attuale è castigata da conflitti insanabili che sfociano in guerre sanguinose come quella cruenta in Ucraina, e solo un cavaliere che viene dallo spazio, ha i mezzi per mettere a tacere gli insanabili guerrafondai terrestri.
    Chissà, che quel cavaliere- arciere incoronato del primo sigillo dell’Apocalisse di Giovanni, non sia uno di questi. Secondo me i fatti di questo libro del cristianesimo, vanno interpretati anche in questa chiave.
    È fantastico presagirlo ma sta di fatto che il grande profeta Michel Nostradamus prevede un evento del genere con la quartina I-91:

    « Gli Dei faranno agli umani apparizione,
    Quando coloro che saranno autori del grande conflitto,
    Prima al Cielo sereno, visto razze e lance,
    Verso la parte sinistra sarà la più grande afflizione. »

    Si può intravedere nel « grande conflitto » i fatti escatoligici di cui si parla nell’Apocalisse di Giovanni; per « razze e lance » Nostradamus vi deve aver intravisto degli animali al servizio dell’uomo muniti di « lance », oggi diremo dei robot militarizzati; e « la più grande afflizione » la caduta della bestia e i Re dell’Apocalisse.

    Caro Gabriele Lombardo, ora mi dirà che sto esagerando e ha ragione, ma ho scritto tre lunghi articoli che ne parlano e che mi pregio inviarli al suo recapito e-mail.
    Poi semmai, dopo averli letti, mi darà il ben servito. Oppure sarei ben disposto ad una collaborazione col suo sito, o meglio con la sua associazione ufologica in particolare, perché, guarda caso, uno degli articoli si incentra sul tema di astronavi aliene.

    Cordialità

    Gaetano Barbella

    1. Buongiorno Gaetano Barbella,
      in realtà parlo della piramide in un altro articolo specifico già pubblicato insieme a questo oltre due anni fa in questa sede, ma che non ho ancora potuto riportare nel mio sito http://www.statodiemergenza.com, cosa che spero di fare prossimamente. Per quanto concerne invece l’altra opera citata, la conosco e l’ho anche vista da sopra, per l’esattezza dal dove è allocata la piramide del 38# parallelo, ma per questioni logistiche non sono potuto andare a vedere. Ma che in futuro condo di conoscere insieme ad altre interessanti cose della zona, non ero solo e vincolato ada altri. Trovo interessante il suo scritto e sono lieto di poter leggere i suoi articoli al più presto appena arriveranno. In qualità di studioso di UFO e misteri, non posso permettermi di scartare a priori nulla, la mia mentalità aperta e recettiva mi porta a considerare tutto quanto senza mai tralasciare nulla. Purtroppo in questo periodo ho pochissimo tempo ed infatti non sto pubblicando molto sul sito, ma cerco di decicarmi alla scrittura ogni volta che è possibile. Colgo l’occasione per darle il benvenuto nel mio sito internet.
      Cordiali saluti
      Gabriele Lombardo

      ps. qui l’altro post : https://www.federazioneufologicaitaliana.org/la-piramide-del-38-parallelo/

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