26/02/2024

17 thoughts on “Facciamo finta che la Bibbia: Intervista a Mauro Biglino

  1. Che il Sig. Biglino non sia un ebraista e non conosca le regole grammaticali di base dell’ebraico antico è un dato di fatto. Bacchettato da tutti i veri ebraisti (quelli che l’ebraico lo leggono e lo parlano) in più di un’occasione, quando ad esempio gli hanno fatto notare ai suoi esordi che si scrive kavòd e non kevòd, dimostrando mancata conoscenza circa la differenza tra uno stato costrutto ed uno stato assoluto, oppure che sbagliava tutti gli accenti, ad esempio quando scriveva e pronunciava (e ancora lo fa) tselèm anziché tselem, oppure ruàh anziché ruah. Scappato, inoltre, a gambe levate dal forum Consulenza ebraica su cui ha provato a conforntarsi con chi quella lingua la conosce per davvero, uscendone con le ossa rotte.
    La storia dei 17 libri tradotti per le Edizioni San Paolo è solo una leggenda metropolitana che la tira fuori puntualmente, ma basta leggere il forntespizio di quei libri per accorgersi che ha solo “contribuito alla stesura provvisoria della versione interlineare”, quindi ha solo tradotto parola per parola, senza fare ricostruzioni grammaticali, e sulla cui stesura, si legge ancora “si è dovuto lavorare di lima”, che significa che evidentemente era stata fatta non troppo bene. Le emendazioni sul testo maoretico, tra l’altro, sono del Prof. Giovanni Salmeri dell’Università di Roma Tor Vergata.
    Il testo in italiano, tra l’altro, riportato in quei testi non è suo, infatti “il testo tradotto più letterariamente era di Mons. Ravasi“, come lui stesso ha dichiarato in una intervista e come si può leggere sullo stesso frontespizio.
    Del resto è da ricordare che il Sig, Biglino ha al suo attivo, come lui stesso ha dichiarato, solo una ventina di lezioni provate serali di ebraico e poi ha continuato da autodidatta per 8 mesi, quindi di più non gli si può chiedere.
    Questo cappello serve per andare a specificare che tra le regole di base a lui sconosciuto è evidentemente il plurale intensivo che gli ebraisti li hanno fatto notare più di una volta a proposito del termine elohim che, pertanto, nella Bibbia viene utilizzato con verbi al singolare e la Bibbia è piena di tali plurali intensivi, ma lui non vuole ammetterlo, preferisce parlare di manomissioni del testo di cui però non presenta mai un solo documento che attesti tale manomissione.
    Dunque gli ufologi e/o appassionati della materia relativa a presunte civiltà aliene farebbero bene a non prendere troppo sul serio il Sig. Biglino perché tutto ciò che ha affermato in 10 anni è stato già ampiamente sbugiardato, fake news comprese pubblicate sui suoi libri, come il razzo che sarebbe presente nella tomba di Nefer e che pèer il Sig. Biglino, invece, di troverebbe in Sudan, oppure il reperto di Toprakkale presentato nelle sue conferenze che vorrebbe far risalire a 3000 anni fa, invece è un falso costruito nel 1982, anno in cui l’Italia vinceva i mondiali in Argentina, per non dimenticare, infine, i famosi spermatozoi di Luxor presentato al Salone del libro a Torino nel 2019 e che lui data al 1300 a.C., ma il rilievo raffigura Alessandro Magno che è stato Farone nel IV secolo a.C., dimostrando di non conoscere la storia egizia e neanche i nomi dei faraoni che hanno ristrutturato quel tempio.
    Può essere attendibile uno che si proclama studioso e che prende certe cantonate da solaretto delle elementarI?
    Si provi ad argomentare in tal senso sulla sua pagina Facebook e si sarà immediatamente bloccati. Il confronto non è il suo forte.

    Saluti

    1. buongiorno, pubblico i suoi commenti con riserva perchè molto critici, ma essendo comunque educati e ricchi di informazioni, ponendo domande, ecc., qui da noi esiste il rispetto per l’espressione di opinioni e ipotesi. Probabilmente il soggetto intervistato non farà alcuna replica perchè soltantointervistato in questa sede, ma non si può mai saperlo. Cordiali saluti, l’amministratore del sito della FUI.

      1. Buongiorno, la ringrazio per aver pubblicato i miei commenti, ma sinceramente mi sfuggono i motivi della “riserva perché molto critici”. C’è un motivo particolare per cui non bisogna essere critici verso coloro che affermano cose già ampiamente confutate da decenni, o comunque semplicemente dissentire?
        Detto ciò, non mi aspetto una risposta del Sig. Biglino e neanche mi interesserebbe più di tanto e del resto i suoi interventi, anche quelli sulla sua pagina Facebook, sono sempre limitati alla stessa frase circa il “camminare con mente aperta…”.
        La mia mente è sufficientemente aperta per discernere ciò che può essere attendibile, da ciò che non lo è affatto.
        Come avrà potuto notare i miei commenti riportano puntualmente citazioni documentate. Se qualcuno vuole confutare ciò che ho scritto, ben venga, ma dovrà indicare quale dizionario di ebraico biblico ha preso a riferimento e dovrà dimostrare che le traduzioni del Sig. Biglino possano essere applicate in tutta la Bibbia in modo che il metodo “Facciamo finta che…” possa ritenersi attendibile, nonché che tutte le fake news pubblicate e presentate nelle conferenze dallo stesso Sig. Biglino non siano tali.
        Voglio ricordare a tutti, infine, che tale metodo non è mai stato sottoposto a revisione comparata e, pertanto, come certamente saprà, ha valore nullo.

        Saluti

        1. Nessuno ha mai detto che non si può criticare e che bisogna sempre essere tutti d’accordo con tutti e tutte le idee in accordo con quelle degli altri.

  2. Seguo Mauro da diversi anni, teorie molto interessanti e condivido quello che sostiene ci sia scritto nell’antico testamento.
    Un caro saluto Mauro

    1. Ciao buona sera. Grazie del tuo commento. Condivido in parte il pensiero di Mauro, ma é stato un piacere leggere ciò che aveva da esporre. Ti auguro una buona serata

    2. Conoscendo la Bibbia e le sue origini non si può condividere cià che afferma il Sig. Biglino essendo queste tesi prive di ogni più elementare fondamento, a partire dal fatto che la prima fonte biblica è yahwehista (X secolo a.C.) e successivamente elohista (V-VI secolo a.C.), il che significa che gli ebrei antichi hanno dapprima presentata il loro Dio come Yahweh e solo dopo la deportazione gli hanno attribuito il nome Elohim, che è un plurale intensivo e non numerico come vorrebbe far credere lo stesso Biglino, infatti quando è riferito a Dio è seguito sempre da un verbo al singolare.
      Si potrebbe poi passare al famoso kavòd che il Sig. Biglino vorrebbe far passare per il mezzo persante di Yahweh, ma basta aprire qualsiasi dizionario di ebraico per capire che le cose stanno diversamente, in quanto a chiare lettere quel termine significa onore o gloria, mentre “essere pesante” si vocalizza con koved, quindi perché il Sig, Biglino sceglie il significato che più gli fa comodo? Tra l’altro, “ESSERE pesante” non può diventare in alcuna lingua al mondo “OGGETTO pesante”.
      Inoltre, se kavòd dovesse essere tradotto sempre con oggetto pesante o astronave, in molti casi la Bibbia diventerebbe assurda, come ad esempio in Numeri 14,21, Salmo 3,4, Salmo 29,1, Esodo 28,2, 1 Re 3,13.
      Un metodo, invece, è tale quando lo si può applicare sempre, e non solo quando fa comodo ignorando tutto il resto.
      Ribadisco che se si voglino trovare tracce di civiltà aliene occorre cercare altrove, non in ciò che afferma il Sig. Biglino, molte delle quali, tra l’altro, sono prese in prestito da altri.

      Saluti

      1. buongiorno, pubblico i suoi commenti con riserva perchè molto critici, ma essendo comunque educati e ricchi di informazioni, ponendo domande, ecc., qui da noi esiste il rispetto per l’espressione di opinioni e ipotesi. Probabilmente il soggetto intervistato non farà alcuna replica perchè soltantointervistato in questa sede, ma non si può mai saperlo. Cordiali saluti, l’amministratore del sito della FUI.

  3. Orgomento molto interessante,partendo da fatto,che x certo o in teoria l’ universo abbia 13/14 miliardi di anni luce,sicuramente ci sono civiltà che hanno una tecnologia superiore alla nostra e che abbia visitato la terra nei vari secoli e millenni,questo è certo ci sono un sacco di prove tangibili e noi siamo il frutto di queste visite.

    1. Premesso che l’unità di misura “anni luce” è utilizzata per le distanze e non per l’età, non c’è alcuna prova scientifica di altre civiltà presenti nell’universo, tantomeno che abbiano una tecnologia superiore a quella dell’uomo, quindi “sicuramente” possiamo affermare di non avere prove in tal senso, anche se nulla vieta di pensare all’esitenza di altre forme di vita intelligenti. Tra l’altro potrebbero esistere ed essere ancora all’età della pietra…
      Analogamente, ad oggi, non vi è alcuna prova scientifica, storica ed archeologica che possa attestare presenze di visite di civiltà aliene sul pianeta Terra, quindi non mi è chiaro quali sarebbero le prove tangibili di tali presenze e che noi saremmo il frutto di tali visite.
      Considerando che queste teorie sono il frutto di ipotesi (non documentate) di ex giornalisti o di ex consulenti finanziari (per giunta condannati per truffa per aver sottratto milardi di lire a poveri risparmiatori) senza alcun adeguato titolo di studio, per quanto mi riguarda lasciano il tempo che trovano. La scienza è tuttt’altra cosa.
      Lo stesso Prof. Loeb, tra l’altro, proprio in un video con il Sig. Biglino, ha dichiarato che in qualità di scienziato deve cercare prove scientifiche in quello che ipotizza e non può basarsi su quanto sia semplicemente scritto in testi antichi. Questo significa che al momento prove non ce ne sono.

      1. Non concordo con niente di quello che ha detto, se non per l’ultima affermazione, ovvero che se una cosa è data per dato, allora necessitano prove fisiche concrete. Non entro in merito a persone e fatti che li riguardano e la invito a fare lo stesso. Dato che la controparte non è presente a replicare… Visto che nè l’autore, nè Biglino, sono qui a risponderele, direi che possiamo chiudere qui il discorso… le auguro una buona serata…

  4. Facendo finta si procede sempre con onestà intellettuale lungo un cammino possibile alle menti aperte. Grazie e un caro saluto a tutti. Mauro Biglino.

    1. Le menti aperte sono quelle che “facendo finta” che ciò ache afferma la Bibbia sia vero e vada preso a riferimento, seguono gli insegnamenti di ciò che è scritto in essa, ad esempio 1 Tessalinicesi 5,21: “Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono”.
      Vagliando le Sue traduzioni con dizionari di ebraico biblico alla mano, ci si accorge che non sono supportate e che sono prive di fondamento, pertanto non possono essere prese per “buono”.
      Bloccare poi sulla Sua pagina Facebook chi vuole esprimere le proprie idee in contrapposizione con le Sue, non credo possa ritenersi un atteggiamento da studioso con “mente aperta”.

      Saluti

      1. buongiorno, pubblico i suoi commenti con riserva perchè molto critici, ma essendo comunque educati e ricchi di informazioni, ponendo domande, ecc., qui da noi esiste il rispetto per l’espressione di opinioni e ipotesi. Probabilmente il soggetto intervistato non farà alcuna replica perchè soltantointervistato in questa sede, ma non si può mai saperlo. Cordiali saluti, l’amministratore del sito della FUI.

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