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Ufology World: le nostre impressioni sull’iniziativa

Il Presidente

La “due” giorni dedicata al mondo dell’ufologia (Ufology World) e del mistero è stata, dal punto di vista personale, un’esperienza positiva per quanto concerne il lato umano, nonostante le condizioni meteorologiche e, di conseguenza, la non numerosissima presenza di pubblico, abbiano influito in qualche modo sui riscontri e sulle aspettative che molti addetti ai lavori presenti sul posto, si attendevano.

Il nostro Dario Del Buono si prepara per il convegno davanti ai libri in vendita

Poiché, comunque, per la Federazione Ufologica Italiana, questo tipo di evento aveva un’importanza rilevante soprattutto dal punto di vista divulgativo e meramente conoscitivo, teso a far comprendere al grande pubblico, associativamente parlando, chi siamo, di cosa ci occupiamo e, soprattutto quali sono gli obiettivi che ci prefiggiamo, possiamo affermare, con estrema serenità e franchezza, che si è trattato di un’esperienza concreta e soddisfacente.

Il contatto con le persone

Quello che più ha colpito, francamente, è il riscontro non solo cordiale e positivo
avuto dalle persone che sono entrate in diretto contatto con la nostra realtà, ma
soprattutto l’interesse dimostrato, soprattutto da parte dei giovani, per le ricerche e le analisi da noi condotte su molteplici casi proposti nella galleria fotografica
appositamente predisposta per l’occasione.

Gli incontri, occasionali, intrapresi con queste persone, molte delle quali desiderose di conoscenza e di verità, altre spinte invece da semplice curiosità, si sono svolti nella più totale cordialità e disponibilità reciproca, segno tangibile dello spirito di gruppo evidenziato da tutto lo staff presente allo stand, che, instancabilmente, si è prodigato al meglio delle proprie possibilità umane e professionali, concedendo alla Federazione un’aura di serietà ed autorevolezza, attraverso le mini conferenze, la predisposizione degli opuscoli informativi, dei libri tematici e del materiale foto- video presente nello spazio espositivo.

Non dà meno è stata poi l’occasione per rivedere amici di vecchia data, riallacciare rapporti, gettare le basi per collaborazioni future, ma soprattutto per conoscerne di nuovi, scoprendo piacevolmente di avere con loro identiche passioni ed obiettivi comuni.

Al di là di imprevisti e problematiche organizzative chiaramente emerse e giustamente riconosciute dagli responsabili dell’evento, che andranno risolte in vista dell’edizione del prossimo anno, possiamo certamente definire l’esperienza “Ufology Word” una positiva realtà, attraverso la quale l’informazione e la divulgazione hanno assunto, finalmente, l’importanza che meritano a dispetto della personale notorietà e dell’egemonia associativa tanto celebrata da qualcuno.

Danilo Iosz

La segretaria

Personalmente, dal punto di vista del mio incarico primario di Segretaria Nazionale della Federazione Ufologica Italiana, ho potuto constatare in questa breve ma intensa esperienza, come le persone avvertano a livello personale e coscienziale l’estremo bisogno di essere ascoltate in relativamente alle loro esperienze personali, senza dover subire, come spesso accade, critiche e giudizi negativi che portano l’individuo all’isolamento ed alla totale chiusura verso certi particolari argomenti.

Il Presidente Danilo Iosz e la Segretaria Michela S. Nuovo della FUI con la scrittrice Lara Beretta che dona alla Federazione il libro di cui è coautrice.

Il saper ascoltare, dall’altra parte, è stata una prerogativa vincente che ha prodotto empatia da parte del pubblico nei nostri confronti, anche in coloro che rientrano nella cosiddetta categoria degli scettici o che non hanno mai preso in seria considerazione le ricerche nel campo ufologico e del mistero.

Ringrazio quindi tutti coloro con i quali sono entrata in contatto diretto, di aver riposto in me fiducia e disponibilità, arricchendomi personalmente sul lato umano e dandomi la spinta ulteriore per continuare ad intraprendere il tortuoso percorso della ricerca.

Michela S. Nuovo

Il nostro relatore

La due giorni di Ufology Word sono stati una bella full immersion in questo variegato mondo che la dottoressa Bittarello ha saputo mettere insieme in quella splendida cornice, a due passi da Roma che è Cinecittà World.

Ho incontrato vecchie conoscenze e ne ho fatte di nuove ed interessanti.

Una minima parte della nostra mostra fotografica

Sono stato felice ed orgoglioso di come la FUI a cui mi onoro d’appartenere quale socio fondatore, ha saputo organizzate la sua presenza alla kermesse. Il suo stand ha ospitato tanti curiosi e visitatori che hanno potuto godere di una interessante mostra fotografica di recenti avvistamenti di OVNI, un’ampia scelta di libri e soprattutto hanno potuto parlare di UFO ed altro con i tanti membri della Federazione presenti.

Ho potuto relazionare al pubblico chiaramente riguardo al mio approccio esoterico all’Ufologia e lo potrete presto vedere riprodotto sul web.

Certo, era il primo evento di questo genere, il tempo non è stato clemente ma sono convinto che il prossimo sarà ancora migliore.

Per chi come me intende la divulgazione come la ricerca, in questo campo, importanti soprattutto per metterle a disposizione di coloro che si approcciano per la prima volta al paranormale, in cerca di risposte esistenziali, non può che essere questo tipo di eventi, la risposta giusta per una corretta comunicazione al pubblico.

Dario Del Buono

Il capo Dipartimento

L’esperienza di Ufology world dal mio punto di vista è stata quasi totalmente positiva a livello umano. Non  sono invece mancate le problematiche organizzative e dello staff del Parco, nonostante l’organizzatrice Francesca Bittarello, si sia fatta in quattro per sopperire ai problemi che di momento in momento si sono generati.

Gabriele Lombardo ufologo della FUI e responsabile dello Stand

L’errore principale della manifestazione è stato quello di non mettere i relatori nella sala degli stand, in questo modo i due eventi sono risultai separati e non ben pubblicizzati, pubblicità che è risultata totalmente assente all’esterno del parco e che si è basata troppo sui social, che come sempre non trovano gli esiti tanto previsti nelle cose importanti e concrete.

Il secondo errore per importanza della manifestazione, è quello di non aver dato pari opportunità ai vari relatori. Le sale convegni e gli spazi con differenti servizi sono state gestite male, con alcuni relatori che si sono trovati ad avere platee teatrali ed altri che sono stati sballottati da una sala all’altra dove non funzionavano schermi o microfoni, in gran parte colpa del personale del parco di Cinecittà World, problemi che in un luogo del genere non devono esistere.

Altro grave problema è la contemporaneità di più convegni in posti diversi, cosa che è andata a svantaggio sia dei relatori, che di chi avrebbe voluto ascoltare diversi relatori, per esempio alcune persone avrebbero voluto seguire un relatore, ma questo era stato spostato in altra sala, oppure addirittura hanno dovuto cambiare l’orario perché nella sala aveva preso posto un altro relatore. Ho anche ricevuto molte critiche da persone che volevano maggiore spazio per i convegnisti come il nostro Dario Del Buono.

Tirando le somme

Gli stand ad Ufology world erano pochi, ma come prima edizione erano sufficienti per la realizzazione di una fiera. Lo stand della FUI era il più ricco ed anche il più grande. La mostra fotografica della Federazione Ufologica Italiana era nuova e di casi attualissimi, niente storia ormai trita e ritrita, al contrario casi veri con vere analisi, foto e frame di video a cui la gente era molto interessata e a cui noi abbiamo spiegato nei minimi dettagli di UFO e Cerchi nel Grano.

Abbiamo anche venduto libri, in particolar modo quello in cui Gabriele Lombardo e Dario Del Buono della FUI hanno contribuito alla stesura insieme ad alcuni scienziati di fama nazionale ed internazionale, sulle affermazioni mal’interpretate di Enrico Fermi sulla vita extraterrestre; con argomenti quali i rischi provenienti dallo spazio e le tecnologie innovative in campo bellico, con la mia personale tesi della guerra segreta agli UFO, mentre l’amico e collega Dario ha esposto l’esoterismo ufologico.

La fiera di Ufology World è stata un occasione per conoscere e farsi conoscere, ma soprattutto per interagire con persone interessate ai casi ufologici ed alcuni di questi erano anche giornalisti, fotografi, piloti di droni e persino studiosi interessati al nostro lavoro ed all’ufologia in generale.

Gabriele Lombardo

Per articolo con foto e parere più esteso di un nostro associato vedi anche:

Il ricercatore

Roberto Verdiglione
http://www.federazioneufologicaitaliana.org/la-f-u-i-allexpo-convention-di-ufology-world-di-roma/

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