ODD e progetto Stigmata, dossier 5, parte 3

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Significato letterale di ODD = strampalato, stravagante, diverso, occasionale…

Nota: Questa sigla viene usata per definire abbreviatamente entità stravaganti, occasionali, diverse o strampalate presenti nelle scene dei fenomeni MAM.

Illustrazione di un abduction di animali davanti ai testimoni del rench

Negli scorsi articoli sul Progetto Stigmata, abbiamo visto che riguardo alla questione delle mutilazioni animali metodiche e misteriose ci sono tante cose comuni a tutti gli eventi ed altri a molti di essi. Vediamoli insieme:

  • Asportazione degli organi molli (sempre)
  • Asportazione di altri organi (raramente)
  • Assenza totale di sangue (quasi sempre)
  • Radiazioni residue (quasi sempre)
  • Uso di chirurgia sofisticata ed all’avanguardia (quasi sempre)
  • Bruciature senza fiamme come da forte calore ma senza fuoco (spessissimo)
  • Essiccamento precoce dei corpi (mediamente)
  • Presenza di sostanze chimiche nel corpo (molto spesso)
  • Fratture delle ossa come se le carcasse fossero cadute da altezza (mediamente)
  • Segni chiari che il corpo è precipitato o stato posato dall’alto (molto spesso)
  • Presenza di sostanze fluorescenti (spesso)
  • Segni di lotta (quasi mai)
  • Segni di predatori (quasi mai)
  • Segni di necrofagi (quasi mai)
  • Segni di putrefazione (mediamente)
  • Segni di insetti vivi nelle carcasse (quasi mai)
  • Presenza di insetti morti sul cadavere (spessissimo)
  • Presenza di elicotteri neri in zona prima degli eventi e dopo (mediamente)
  • Presenza di elicotteri neri durante le sparizioni (quasi mai)
  • Presenza di esseri energetici vicino ai corpi e ai campi ecc. prima degli eventi (alcune volte)
  • Presenza di UFO prima o dopo mutilazioni (spesso)
  • Avvistamenti in zona di strani esseri o presenze non umane (mediamente)
  • Presenza in zona di strani uomini o dichiaratamente man in black (qualche volta)

Sono presentii anche tanti altri fattori che non metto in elenco, ma uno è importante citarlo, si tratta del legame tra animali mutilati e padroni addotti, alcuni degli allevatori infatti hanno testimoniato e raccontato episodi di abduction con effetti devastanti e traumatici. Adesso andiamo oltre…

In questa terza parte del rapporto 5 del Progetto Stigmata, parleremo delle entità e di alcuni importanti casi legati al fenomeno MAM.

Cavallo mutilato negli USA

ODD o Entità

Nella letteratura ufologica anglosassone, sono presenti tantissimi documenti, indagini e libri che parlano e descrivono il fenomeno delle mutilazioni animali in modo dettagliato e del loro legame con i dischi volanti o gli UFO in generale. Ma nella maggior parte dei casi, questi parlano solo esclusivamente o quasi del Nordamerica.

Il Sud America però, non è privo di situazioni del mistero terribili e ignote. Esamineremo un caso riportato nel progetto Stigmata che si è svolto in Bolivia, questo è stato raccontato dallo scrittore Oscar A. Galindez (tradotto poi da Gordon Creighton) in lingua inglese.

Traduzione del caso

“In una notte indeterminata nel 1968, al villaggio di Otoco nel Sud Ovest della Bolivia, la Signora Valentina Flores osserva un materiale di plastica simile a una rete, che copre il suo recinto dove ha allevato il suo gregge di pecore. Nel recinto sembra che ci fosse un essere di 43 pollici (quasi 1,10 cm) di altezza che stava uccidendo le sue pecore con “uno strumento tubolare con un gancio all’estremità”.

La signora Flores fu attaccata dall’umanoide (presumibilmente un Grigio), che lanciò un arma o strumento che si comportava con lo stile di un boomerang e ritornava indietro alla creatura.

L’essere, con indosso uno “zaino” alla fine è volato in aria con l’aiuto di qualcosa (che non ho ben capito e traduce con “talento”). L’alieno fece un rumore straordinario e se ne andò. La polizia ha condotto un’indagine ufficiale e ha stabilito che c’erano due pecore morte, altre erano mancanti “certe loro piccole porzioni erano state rimosse inclusi gli organi digestivi”.

L’umanoide descritto in questo caso è confrontato favorevolmente da Galindez con un’entità fotografata accanto ad un UFO in Italia nel 1952 (non è citato il caso esatto), caso con foto che sostiene la tesi di chi l’ha proposta. Non sono noti omicidi di animali, tuttavia, furono associati a questo evento del 1952.

Lo stesso può essere ritrovato di nuovo in un altro avvistamento di un portoricano dalle pagine di FSR, di Sebastian Robiou Lamarche (trans-lated da Creighton). Un umanoide alto 3 piedi (quasi 95 cm) (altezza del compagno dell’entità boliviana) è stata osservata dalla signora Adrian de Olmos Ordonez dal balcone di casa sua dentro Quebradillas, P.R., il 12 luglio 1977. La CREATURA indossava un elmetto e qualcosa “come uno zaino” sulla schiena ed emetteva un suono come “un trapano elettrico”, l’essere è poi volato e scomparve (stessa dinamica del precedente caso). Nella mano destra della creatura, il testimone aveva notato un oggetto delle dimensioni di una scatola di fiammiferi “con una lama appuntita”. Il bestiame nella zona in quel momento era agitatissimo e i cani abbaiavano “freneticamente”.

Wendelle C. Stevens indaga in Bolivia i casi UFO e MAM

Nel suo commento su questo incidente a Portorico, Creighton osserva che mentre ci sono discrepanze, ci sono anche somiglianze con l’evento boliviano.

Creighton suggerisce anche che, mentre non c’erano mutilazioni animali o carcasse nella notte dell’incidente portoricano, la creatura potrebbe essere stata disturbata prima, che tali attacchi potessero essere compiuti, probabilmente per via dell’urlo fatto dalla signora (una serie di mutilazioni classiche avvenne a Portorico nel 1975).

Veniamo quindi a un caso non risolto dal noto ufologo e scrittore Wendelle C. Stevens, che si trovò in Bolivia nel 1975. Gli fu raccontato di un gruppo di pastori nell’Ovest della Bolivia, forse 150 miglia da La Paz, che ha osservato un disco a forma di imbarcazione che scendeva sul loro gregge.

Le pecore sono state uccise con sottili raggi di luce bianca, che li hanno abbattuti. Quindi il disco volante si abbasso quasi a terra e tre figure ne emersero.

Gli umanoidi indossavano un apparato simile a un “carro armato” (forse uno zaino con una strana forma) sui loro dorsi, a cui era attaccata una sorta di bacchetta (potrebbe trattarsi di una sorta di irroratore con asta, simile agli attuali irroratori per uso agricolo a zaino). Questa bacchetta toccava la testa e il collo delle pecore mentre le creature si spostavano tra il gregge caduto. I pastori di pecore erano immobilizzati o semi-paralizzati fino al momento che gli esseri e le vittime animali venivano portate all’imbarcazione e i suoi occupanti vi salivano su, poi partirono come erano arrivati.

I pastori stavano raccogliendo il gregge di pecore quando trovarono le carcasse prive di sangue e le cavità cerebrali erano state svuotate. Quest’ultima parte risulta confusa, credo che intendessero che uno o più testimoni hanno assistito da lontano agli eventi, in cui erano coinvolti alcuni allevatori vicini al bestiame, che erano paralizzati ed immobili e che poi al risveglio continuarono a fare ciò che stavano facendo prima come se non avessero assistito a nulla e non fosse trascorso tempo.Praticamente il classico missing time.

Il resto dello scritto sul caso mi risulta inutile da riportare.

Reazioni degli animali

Nell’ambiente degli studi delle Mutilazioni metodiche animali, sono ampiamente diffusi i resoconti di reazioni strane da parte sia dei predatori che degli animali domestici nei confronti delle carcasse mutilate. Le speculazioni, su questo genere di fatti, ha ovviamente fatto dedurre che c’è “qualcosa” in tali carcasse che queste bestie “inferiori” come: cani, felini, rapaci, topi ed Insetti possono rilevare e che gli umani non possono invece percepire.

È stato provato che le carcasse venivano rese off-limits dalla presenza nelle membra dell’animale morto di un agente chimico o biochimico, che veniva usato sia per uccidere l’animale che come mezzo per l’assistenza nel pompare via il sangue, o forse la sostanza è stato introdotto così che, la reazione dell’animale ad esso rende lo stesso monitorabile.

Uno scienziato all’epoca ha proposto al Project Stigma che il problema potrebbe non essere necessariamente di tipo “chimico”. Fu scoperto in alcuni laboratori che i ratti “tori” (forse una specie modificata di ratto?) possono rilevare raggi X tramite l’odorato; quindi se le vittime mutilate sono state sottoposte a radiazioni nucleari o altro tipo, predatori e altri animali potrebbero captarlo e non avvicinarsi per evitare di esporsi al contagio.

Adesso faccio una considerazione personale basata su una recente scoperta, o meglio su un recente esperimento risalente al marzo del 2019 in cui è stato annunciato l’impianto di dispositivi nanoscopici negli occhi di alcuni topi. Questi, sembra che riescano a percepire gli infrarossi, ovvero radiazioni specifiche, sembra che possano anche vedere i campi elettromagnetici, ecc.. Ora, vorrei sottolineare questo fatto solo per indurre il lettore a porsi una domanda, come è possibile che a metà degli anni settanta, ovvero 45 anni fa, erano a conoscenza di una cosa scoperta praticamente ieri? Eccovi il link di uo di questi articoli: http://www.lescienze.it/

Per semplificare il problema che presentiamo,qui a seguire riporto un brevissimo catalogo di considerazioni di eventi di mutilazione, sia prima che dopo l’atto, direttamente come scritte su Stigmata.

Elenco costatazioni sul comportamento degli animali sul campo

(1) Logan Co., Colorado – Giugno 1976 – solo tracce vicino di un coyote vicino a una giovenca mutilata, esso si avvicinava alla carcassa entro 7 o 8 piedi, quindi si ritirava allontanandosi.

(2) Logan Co., Colorado – settembre 1976 – segni di un gruppo di coyote si accampano vicino alla carcassa mutilata, ma mai più vicino di 20-25 piedi.

(3) Logan Co., Colorado – settembre 1976 – di nuovo, segni di un coyote che a timore di qualcosa e che si muove intorno alla carcassa, ma non si avvicina mai troppo.

(4) Kimball Co., Nebraska agosto 1975 – (2 elicotteri sono stati visti dal proprietario della mucca, Mr. Hillman, nella notte della mutilazione); tracce di un solo coyote sono state trovate a poco meno di 10-12 piedi dalla carcassa.

(5) Adams Co., Idaho – Giugno 1975 – Sebbene le carcasse di animali di solito attirano i predatori entro 24 ore, 6 carcasse mutilate a terra non sono state toccate per ben 11 giorni, soltanto una sembrava essere stata leggermente presa a morsi. Lo sceriffo Hileman, che era stato intorno al bestiame tutto il giorno, l’ha trovato “un evento molto insolito”.

Il veterinario dell’Idaho, il dottor Fred Stovner, disse che c’erano tracce di orsi e letame trovato intorno alle carcasse mutilate, ma gli orsi non si sono mai avvicinati a toccarle.

(6) Carbon Co., Utah – ottobre 1975 – lo sceriffo ha trovato tracce di coyote intorno alla carcassa, che è rimasta però intatta.

(7) Jones Co., Texas – dicembre 1974 – lo sceriffo dice di trovare le impronte di un coyote, queste erano tutt’intorno alla carcassa mutilata da dieci giorni. All’animale morto mancava anche un dente incisivo. Qualsiasi altro animale sarebbe stato divorato in pochi giorni.

(8) Furnas Co., Nebraska – ottobre 1975 – Dopo dieci giorni il predatore aveva toccato una carcassa se non, per staccare un piccolo pezzo di pelle sul ventre e poi andar via; l’Agente osservava: niente mosche, nonostante la presenza di letame e foraggio nelle vicinanze; la carcassa ha mostrato tuttavia un lieve deterioramento, il clima era prevalentemente caldo nella  metà degli anni ’70; l’odore della carcassa non era insopportabile come previsto. Il proprietario, il signor Hays ha fatto morire una mucca durante il Parto in primavera – in questa occasione  “i coyote hanno ripulito la cassa toracica” in cosa non avvenuta nel caso di mutilazione.

(9) Garfield Co., Colorado – aprile 1976 – Sceriffo Ed Hogue

  • Pastore tedesco (“non è mai stato timido nell’avvicinarsi alla carcassa”) ha rifiutato di avvicinarsi all’animale mutilato
  • Taglio circolare della mutilazione ventrale.

(10) Madison Co., Montana – Estate 1976 – Vice Richard Laing aveva un cane con sé mentre studiava le carcasse; il cane non è partito al banchetto imprevisto, al contrario era rimasto dietro il veicolo rannicchiato, tremante e piangente.

(11) Madison Co., Iowa – ottobre 1975 – Trovata mucca mutilata il Mer, 15-10-75; si pensava che fosse stato mutilata circa 4 giorni prima; il sole, 12-10-75 il proprietario Orville Henry vide delle luci lampeggianti accese e poi spente sulle cime degli alberi vicino al pascolo; pensava fossero cacciatori di procioni; poi il lunedì,13-10-75 Henry andò a scaricare il carico di mangime, mentre si avvicinava alla sua mandria “gli animali corsero tutti via come dannati, come a dire stammi lontano. Era molto insolito. Di solito gli stavano vicine ed erano molto calme lui.

(12) Little River Co., Arkansas – agosto 1977; Come Ezekial Green entrò in mezzo al suo pascolo, la sua mandria cominciò a muoversi verso di lui; ma mentre si avvicinava a una carcassa mutilata, il branco improvvisamente cambio direzione girandogli intorno, gli animali si lamentano in modo inusuale e rimasero alla larga dalla zona della carcassa.

(13) Fremont Co., Idaho – ottobre 1975 – un agricoltore era perplesso a causa del suo cane normalmente con il vizio di abbaiare e rignhiare; quando una mutilazione si è verificata sulla proprietà, il cane non ha mai abbaiato.

(14) Twin Falls Co., Idaho – ottobre 1975 – vicino a Murtaugh nella Fattoria Gunnell; i cani del posto, di Gunnell e dei vicini non abbaiano durante la notte della mutilazione, avvenuta nelle vicinanze del pascolo.

(15) Crowley Co., Colorado – settembre 1975; la notte un toro era stato mutilato, un cane voleva entrare nel ranch così furiosamente che ha sfondato una porta e corso attraversandola.

(16) Butte Co., California – ottobre 1975 – Una settimana prima si è verificata una mutilazione, successivamente altri bovini si sono semplicemente rifiutati di entrare in un area di pascolo che era fitta e bagnata di trifoglio. Il vitello è stato quindi trovato mutilato in quella sezione del pascolo.

(17) Snohomish Co., Washington – maggio 1978 – gravidanza di una mucca e poi scoperta mutilata a 100 iarde dalla fattoria; un piccolo bassotto e un grande Collie erano sul posto della scoperta ; essi non si avvicinarono mai a meno di 25 piedi dalla carcassa; il proprietario ha trovato la reazione dei suoi cani molto insolita.  

In queste carcasse mutilate ci sono incisioni incredibilmente precise e assenza del rosicchiare dei predatori. Inoltre, mentre la maggior parte dei cani del tipo di razza e da guardia sono stati resi silenziosi, ci sono altri numerosi casi che coinvolgono gruppi di altre razze o tipo di cani, quali  lamentosi e ululanti nelle notti di mutilazioni.

Si deve inoltre notare il comportamento durante un tentativo nel Texas, in una mattina, di abbattere un toro imbizzarrito ed il confronto con i casi in cui gli animali vengono mutilati senza reagire.

Considerazione sull’impossibilità che siano i militari a compiere le mutilazioni

Un toro di 1000 libbre fuggì dalla Cattleman’s Livestock Commission a Paris, in Texas molto infuriato un lunedì di maggio del 1976. Gli agenti della polizia di Paris in Texas e della contea di Lamar inseguirono il bestione che vagabondava tra le strade della cittadina per 2 ore. Il proprietario ordinò quindi che fosse ucciso e gli agenti provvedettero, ma non senza difficoltà..

Il vice comandante di polizia Morris sparò colpi di calibro 30 e 30,06 (ovvero 7,62) al toro senza praticamente alcun effetto, tanto che l’animale anche colpito in testa, cadde a terra due volte ma si rialzò rapidamente per caricare di nuovo l’agente nell’area residenziale in cui si trovavano.

Tutti e sei i proiettili sparati da Morris penetrarono nel cranio del toro. Alla fine ci sono voluti due colpi di fucile sparati da un agente di pattuglia per uccidere l’animale.  Ciò ha fornito alcune indicazioni sul compito che devono affrontare i mutilatori che attaccano i giganti bovini arrabbiati o spaventati. Molte vittime di mutilazione sono vitelli e altri animali più piccoli, ma non tutti.

Considerazioni sul comportamento animale in caso di pericolo vicino ed imminente

Vediamo insieme questo elenco che a tratti ho dovuto interpretare e da cui ho dovuto togliere un finale quasi del tutto incomprensibile.

I testimoni descrivono comportamenti animali normali che sembrano appropriati agli eventi UFO descritti. Ad esempio, i bovini leggermente allertati erano associati a un oggetto distante; lo schiacciamento del bestiame era associato a un oggetto rumoroso nelle vicinanze.

Inoltre, le descrizioni dei testimoni tendono ad essere coerenti con le percezioni sensoriali e il normale comportamento anti-predatore o di allarme per il particolare animale (i) coinvolto.

Il comportamento più inquieto o pauroso è comunemente riportato. Delle varie 135 unità di comportamento animale riportate, la paura era più comune (57 volte), seguita da allerta/allarme (principalmente cani, 29 volte) indifferente/inconsapevole (16 volte), interessato/calmo (13 volte) e inquieto ( 6 volte). Alcuni comportamenti animali non potevano essere classificati (ad esempio le rane).

Gli avvistamenti tendevano a coinvolgere gli UFO che indugiavano e si muovevano. Laddove sono stati segnalati periodi di avvistamenti, il 54% era compreso tra 1 e 10 minuti e il 30% tra 10 minuti e un’ora. In 60 avvistamenti su 92 con reazioni di animali, l’UFO è stato segnalato per librarsi (27 volte), atterrare o avvicinarsi alla terra (17 volte), sostare ed andar via o passaggi ripetuti (11 volte) e dimostrare cadute di foglie o movimenti di oscillazione (5 volte).

Gli uccelli da cortile sono stati segnalati presenti in 6 avvistamenti, tutti di notte. In 5 di questi avvistamenti, gli uccelli furono sentiti turbati mentre si arrampicavano e vocalizzavano nell’oscurità. Gli UFO in tutti e 5 questi avvistamenti avevano caratteristiche secondarie:

Suono 3 volte, effetto EM 1 volta

Fasci di luce2 volte, fisiologico (formicolio) 1 volta

Inoltre, tutti e 5 gli avvistamenti descrivevano gli UFO come un passaggio sopraelevato o quasi, almeno relativamente ai testimoni.

La dimensione del campione è piccola, ma suggerisce che gli uccelli potrebbero aver risposto al suono. Suoni forti o profondi e non familiari sono fattori scatenanti di stress per questi animali e i suoni UFO riportati erano di quella natura. Se la posizione ambientale dell’UFO dovesse rivelarsi importante, in teoria, gli uccelli avrebbero potuto reagire alle vibrazioni attraverso i recettori tattili, al cambiamento di pressione o al passaggio di un campo magnetico. Quest’ultimo è discutibile, ma la speculazione dell’epoca (seconda metà degli anni 70) speculazione è che gli uccelli possono rilevare e usare campi magnetici.

La reazione visiva degli uccelli, che hanno una vista eccellente e che risponderebbero a un “predatore aereo”, è sconosciuta perché nella maggior parte degli avvistamenti non è chiaro se gli uccelli fossero all’interno o all’esterno, se potessero vedere il cielo o meno.

Sono stati segnalati gatti presenti in 9 avvistamenti e le loro reazioni sono di animali spaventati 5 volte;

interesse/approccio all’intruso 1 volta e indifferenza 3 volte. Gli avvistamenti con gatti spaventati avevano tutti caratteristiche secondarie:

Suono 4 volte.

Fasci di luce/illuminazione terrestre, 2 volte.

Effetti EM (n è chiaro se si fa riferimento ad Impulsi elettromagnetici) 1 volta.

Nei 4 avvistamenti con gatti senza paura nei confronti dell’intruso, non sono state. segnalate caratteristiche secondarie di UFO.

Nei 5 avvistamenti con gatti spaventati, il percorso degli UFO è stato sospeso 3 volte e l’OVNI ha fatto ronzii o rumori decisi 4 volte. I gatti sono miopi, ma hanno un eccellente udito nelle frequenze molto alte (squittio ultrasonico del mouse). I suoni forti e striduli spaventano i gatti, che hanno maggiori probabilità di reagire ai suoni che si avvicinano più  che a un oggetto silenzioso che fa lo stesso. I baffi di gatto sono sensibili alle vibrazioni e ai cambiamenti di pressione, quindi come gli uccelli, la posizione ambientale dell’UFO può essere un fattore importante nella comprensione delle reazioni dei gatti.

Quando gli animali ed in particolar modo gli ungulati (categoria specifica di mammiferi) si sentono minacciati, reagiscono in questo modo, si mettono raggruppati e si muovono agitatamente dando colpi di zoccolo, osservano a distanza se percepiscono un predatore e rilevano pericolo e scappano e corrono se si sentono minacciati direttamente, la statistica è fatta su 104 avvistamenti di questa categoria di animali sotto studio. Di 104 osservazioni comportamentali, erano rappresentati da bovini (14 volte), cavalli (10), capre (2) e pecore (1) quelli che hanno reagito in questa maniera. Nello stesso periodo sono stati riportati ungulati presenti in 22 avvistamenti UFO e le loro reazioni sono state di grande spavento in 20 di questi casi.

Ciò ha fornito alcune indicazioni sul compito che deve affrontare il mutilatore che attaccherebbe il bovino adulto arrabbiato o spaventato. Molte vittime non sono animali piccoli e leggeri, questo ci fa porre e deve farci porre tante domande sulle dinamiche e su chi effettua tali mutilazioni, sulle tecnologie e le sostanze utilizzate e sulla reale presenza dei militari in loco, che quasi certamente è di ricognizione, studio e monitoraggio. Con questa parte concludo gli articoli su questo dossier Stigmata e vi prometto che a breve dopo altre importanti notizie parlerò nuovamente di questo progetto con nuove traduzioni e nuovi dossier.

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