Light Beam ed UFO sopra i cieli di Roma? L’analisi del caso

Nei video non ci sono oggetti, ma fenomeni di luce. Si vede chiaramente un fascio laser. Inoltre le Light Beam ed il fenomeno luminoso sono chiaramente correlati tra loro.

Testimonianza

Il 29 dicembre 2020, Gianmarco Tocci sta guardando il cielo quando osserva uno strano fenomeno. Questo durerà circa 1 ora e 13 minuti. Il luogo dello strano gioco di luci è tra la zona del Parco del Colle Oppio e la residenza del testimone. Il fenomeno comincia alle 19:50 e viene ripreso ad intermittenza con un totale di quattro video, il primo in una direzione, gli altri tre dal lato opposto rispetto al primo. Il secondo evento comincia alle 21:03.

Il testimone ha osservato due distinti fenomeni, il primo un fascio di luce, il secondo una serie di luci che appaiono e scompaiono ad intermittenza nella zona delle nuvole, sopra e dentro di esse. Gianmarco ci dice anche, che ha riscontrato problemi con il cellulare mai avuti prima, egli riconduce allo strano fenomeno il problema. Inoltre è convinto che sta osservando un fenomeno UFO.

Approfondimento del caso

I fenomeni di luce sono legati al fascio (Light Beam). Essendo i due fasci (a detta del testimone) in direzioni opposte ed essendo uno dei due (nel secondo video), molto diagonale ed angolato, risulta improbabile che questo fascio parta da terra. Al contrario del primo video, in cui è invece chiaro che parte dal suolo. Questo sembra sbucare, dietro e non lontano il palazzo alla destra dell’osservatore.

Nel primo video è quindi chiaro che il fenomeno luminoso è generato dal fascio laser e che si formi una maggiore illuminazione, ogni volta che esso, incontra una parte più densa delle nuvole. Il fascio infatti, si disperde quando passa dentro il varco tra le nubi, per riapparire dopo poco dentro il varco stesso. Questo accade nel punto dove re-incontra la nuvola, a noi non visibile, perché non illuminata dal basso.

Nel secondo video, possiamo evincere le stesse medesime cose, ovvero c’è un fascio laser e questo illumina i banchi nuvolosi. L’unica anomalia riscontrabile è l’inclinazione del laser stesso. In effetti, questo dovrebbe trovarsi almeno ad una decina di km se tracciassimo una diagonale fino al suolo, i laser astronomici commerciali più potenti arrivano al massimo a 3 km di distanza.

Il primo video dell’evento luminoso.

Nel terzo e nel quarto video, per condizioni a noi sconosciute, la Light Beam non è più visibile, ed il fenomeno sembra, che si sia inclinato ancora di più fino a diventare quasi orizzontale. Questa cosa, rende impossibile, che si tratti di laser astronomico, tranne in due casi che possiamo teorizzare, il primo, che il laser sia usato da una collina o montagna vicina ed a noi non visibile nei video, la seconda e più probabile, un laser montato su un drone.

Precisazioni

Ora lo scopo reale di tale azione la vedremo più avanti, ma qui il caso non è di carattere ufologico, anche se misterico, ed ha una spiegazione.

Non si tratta di UFO, ma di fenomeni luminosi conosciuti e mancano alcuni dettagli di cui il testimone non è a conoscenza, che non gli hanno consentito di arrivare ad una conclusione. Lo stesso vale per le molte persone che hanno visionato e commentato il video su Facebook ed altrove nei social, imputandogli caratteristiche incredibili, che invece non lo sono affatto. A tal fine, invito sempre i curiosi e coloro che si affacciano al mondo dell’ufologia a rivolgersi agli esperti, e chiedo anche agli esperti di tenersi aggiornati per evitare di prendere abbagli.

Spiegazione del caso

Il caso ufologico, parte dal presupposto che c’è un fenomeno inspiegabile nel cielo, questo può essere di vari tipi, in questo caso riguarda due principali componenti, una basata su Light Beam, ed una su flash luminosi apparentemente semi sincronizzati. L’altro importante soggetto dell’avvistamento è il testimone, esso cambia posizione tra il primo ed il secondo video. Si trova fuori per fumare e non ha mai assistito a strani fenomeni.

Il testimone pubblica i video nei social. Questi fanno scalpore e fanno gridare all’UFO. Poi il Presidente della FUI Danilo Iosz contatta Gianmarco e gli chiede di inviarci i video originali. Insieme ad essi, anche le autorizzazioni e la testimonianza. Questi vengono prontamente inviati al Dipartimento Analisi e controllo qualità della Federazione Ufologica Italiana, di cui io sono Capo Dipartimento e Responsabile Nazionale. A questo punto dopo una prima analisi, esprimo i miei dubbi sulla versione UFO. Mi concentrerò quindi, successivamente sui fasci laser e il fenomeno luminoso, ques’ultimo mi fa capire l’inghippo. Una volta capito quello, bisogna cercare una spiegazione, ed eccola qui. La tecnologia Lidar ha applicazioni in geologia, sismologia, archeologia, telerilevamento e fisica dell’atmosfera.

Telecamera Lidar

La tecnologia dei LIDAR

Dall’acronimo dall’inglese Light Detection and Ranging o Laser Imaging Detection and Ranging, meglio conosciuto come LIDAR, capiamo subito che si tratta di una tecnica moderna ed evoluta di Telerilevamento. In pratica, il sistema, utilizzando uno speciale laser sparato verso un oggetto, con una serie di impulsi, effettua una sorta di fotogrammetria 3D.

Attenzione!!! Importante!!! Questa tecnologia si usa anche per le misurazioni atmosferiche e può essere adoperata, sia dal suolo, che montata sui droni (cosa che risponde appieno al caso e conferma la mia ipotesi).

Un Lidar per fotogrammetria da rilevamento, montato su drone

Approfondiamo ques’ultima cosa; il LIDAR viene puntato verso il cielo oppure con un drone va in mezzo alle nuvole, lo scopo? Vediamolo subito. Esso è in grado di determinare la quantità o concentrazione di sostanze chimiche in aria e nelle nuvole, attraverso una serie di impulsi laser o Light Beam, che possono essere adoperati alla stessa maniera anche in acqua. Quindi siamo davanti a qualcuno che stava facendo fotogrammetria dei banchi nuvolosi e/o misurazioni di sostanze chimiche e della loro concentrazione in aria.

Risultato di una scansione fotogrammetrica ottenuta con un LIDAR – Merlin

“Il lidar è molto sensibile agli aerosol e al particolato in sospensione nelle nuvole ed è molto usato in meteorologia e in fisica dell’atmosfera.”

Wikipedia

Queste affermazioni ci dicono anche, che le possibili motivazioni di questa operazione nei cieli romani, può avere due scopi: studio del meteo e/o controllo della presenza di particolato nel cielo. Quest’ultima cosa mi riporta alla mente la questione delle scie chimiche, quindi a non escludere, che qualcuno stesse proprio misurando l’inquinamento da aerosol nell’atmosfera sopra Roma.

Fotogrammetria ottenuta da un drone Tesla con LIDAR

Conclusioni del caso

Tiriamo le somme. Agli occhi di un esperto, in questi video salta subito all’occhio che ci sono una serie di anomalie e quasi nessun mistero. Nei video si vedono chiaramente alcuni elementi, come il laser verde e i flash, che esso fa colpendo le nuvole. Il LIDAR è la spiegazione più ovvia al presunto mistero. Agli occhi inesperti, o non abituati all’osservazione di fenomeni astronomici ed atmosferici, il tutto può sembrare anomalo, misterico, ufologico e persino incredibile, a volte anche gli esperti di un settore non sono sufficentemente aggiornati, io stesso conosco da poco questa nuova tecnologia per la fotogrammetria e non saprei spiegarla in dettaglio o da un punto di vista prettamente tecnico. Possiamo dire che il caso è chiuso ed ha avuto una spiegazione chiara, logica e persino tecnica.

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