Computer più sicuro con pluralità di Hard Disk

RSS
Facebook
LinkedIn
Twitter
YouTube
Follow by Email

Articolo tecnico per tutti i ricercatori ufologici e del mistero, indipendentemente dalle proprie convinzioni.

Hard disk di tipo EIDE (1993-2005 CIRCA)

Il problema dei virus e delle intrusioni via internet, includendo i cosiddetti ransomware, oltre che il rischio di una rottura fisica dell’hard disk, suggeriscono di:

USARE UN COMPUTER CON 2 O 3 O 4 HARD DISKS.

Io personalmente ho assemblato un apparato a 5 hard disks (sono collegati 4 e uno è presente, ma staccato rimane di riserva) e un altro a 4.

L’unico inconveniente è che una tale configurazione consuma più corrente elettrica di un singolo hard disk.
Nel mio caso la configurazione a 4 hard disk non incide in modo rilevante sulla velocità del sistema.
Se il computer fosse rallentato dopo l’inserimento dei dischi supplementari significa che il Vostro computer è molto vecchio, antecedente il 2001, oppure la memoria RAM è insufficiente o è difettoso. La memoria può essere potenziata Se i problemi persistono si suggerisce la sostituzione, anche con uno usato.
Ovviamente il computer (CPU) per la maggior parte del tempo lavora su un solo hard disk.

Hard disk di tipo SATA che porta anche il connetore dell'alimentazione del tipo EIDE (ANNO 2009)

Il vantaggio di questa configurazione è che nel caso peggiore di attivazione di un virus oppure di rottura fisica, un solo hard disk viene colpito, mentre i files che sono allocati nell’altro o negli altri hard disk non verranno alterati. Non è da escludere che esistono virus che colpiscano tutti gli hard disk del sistema, ma con un hard disk solo è più probabile. Qualche virus non colpisce le altre partizioni presenti all’interno dello stesso disco fisico, ma in caso di rottura o cedimento di un componente si perderebbero comunque i dati.

A questo punto occorre fare una distinzione: se Voi siete tecnici hardware oppure non ve ne intendete di elettronica.
Partiamo dal secondo caso, che è più complicato per Voi, perché dovrete affidarVi a qualcun altro, che abbia la necessaria competenza.
Se risiedete in Emilia Romagna o nel Veneto meridionale o nella provincia di Mantova e Brescia, potrei assisterVi io direttamente.
Se dovete affidarVi ad un tecnico a pagamento dovete sapere che il costo di ogni hard disk non deve superare i 50 € se si tratta di uno nuovo, considerando la capacità di 1 Terabyte.
Il tempo di inserimento verifica e configurazione del sistema è inferiore alla mezz’ora. Se si vuole stare più tranquilli si può fare un controllo totale del disco per rilevare l’eventuale presenza di settori danneggiati e questo tempo è variabile a seconda della capacità del disco e della potenza del microprocessore.

Se invece siete dei tecnici descrivo un po’ più dettagliatamente le operazioni da fare.

Prima di tutto occorre distinguere se la scheda madre del computer ha solo interfacce EIDE oppure sia EIDE che SATA oppure solo SATA.
Nel primo caso con la presenza unicamente di interfacce EIDE, si potrà allestire sicuramente 2 hard Disk, uno sull’interfaccia primary e uno sull’interfaccia secondary.
Teoricamente è possibile mettere un terzo hard disk, inserendoli entrambi sul0’interfaccia secondary, ma nella pratica a me è successo che quando mettevo 2 hard disk sulla stessa interfaccia, uno in modalità master e uno in modalità slave, il computer non li riconosceva nessuno dei 2.
Questa è una configurazione che è stata soppiantata a partire dal 2004-2005.

Se invece il computer in questione è dotato sia di interfacce EIDE che di Interfacce SATA, allora si potranno inserire tranquillamente fino a 6 hard disks.
Se invece la scheda madre è equipaggiata solo con 4 oppure 8 interfacce SATA, se ne potranno inserire uno in meno dei posti disponibili, ipotizzando di lasciare un’interfaccia per il lettore / masterizzatore DVD.
Tuttavia oltre all’interfaccia dati, un hard disk necessita di un connettore di alimentazione.

Quindi occorre verificare se i connettori per l’alimentazione sono in numero adeguato e compatibili con le unità disponibili.

Nella configurazione da me attuata di 4 hard disks, non ci sono generalmente problemi, altrimenti occorre sostituire l’alimentatore.

in questo caso occorre fare attenzione anche alla configurazione Master o Slave sui dischi EIDE.
Io ho sempre messo l’hard disks come Master e il lettore/ masterizzatore DVD come Slave.
Tuttavia ci sono alcuni hard disk, anche di nuovi che vengono riconosciuti solo in modalità slave. In genere questi le metto da soli.
Gli hard disks SATA possono essere dotati di 2 tipi di alimentazioni uno di tipo e uno di tipo a piattina. Tuttavia ci sono alcuni hard disk più moderni che hanno solo l’alimentazione di tipo

Hard disk di tipo SATA con il rispettivo connettore di aliemetnazione

Se si devono comprare gli hard disk è bene scegliere uno di questo tipo, altrimenti se si utilizzano unità recuperate da computer da smantellare, occorre fare attenzione con gli spinotti disponibili.
Quella che segue è una configurazione minima per quanto concerne le capienze, da me consigliata:

– HD EIDE boot da 120 Gb con i programmi
– HD SATA da 250 o 320 Gb 1a copia (bootable) se volete
– HD SATA da 500 o 1 Tb 2a copia (bootable) se volete
– hd sata da 1 Tb, oppure da 2 Tb oppure da 3 Tb 3a copia. (bootable) se volete.

Per quanto concerne l’acquisto degli hard disks, è possibile rivolgersi a mercatini dell’usato generalisti o a negozi specializzati nell’usato elettronico, seri ed affidabili, presenti in quasi tutti i capoluoghi di provincia oppure alle fiere dell’elettronica , anche queste molto diffuse.

Per il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia, potete rivolgermi direttamente a me in privato e Vi indirizzerò all’esercente più vicino.

Altriementi è sempre possibile acquistare un hard disk nuovo ad un prezzo sensibilmente più elevato.

Sia per gli apparati nuovi che per quelli usati, è indispensabile eseguire la scansione integrale della superficie del disco per accertare che non siano presenti errori.

Vista laterale della torre del computer con 4 hard disks inseriti negli appositi alloggiamenti (il 5° è fuori dal campo della fotografia )

È inoltre consigliabile installare il Vostro sistema operativo in ciascun hard disk di riserva, in modo che anche in caso di errore software sia possibile eseguire l’avviamento da un altro hard disk. Sono operazioni che richiedono tempo, a seconda del sistema operativo e della potenza del computer.

Una volta collocati gli hard disk sui rispettivi alloggiamenti e collegati tutti, si procederà ad avviare il computer e si osserverà le unità appena installate nella sezione principale di risorse del computer o computer su Windows oppure l’equivalente sul Vostro sistema operativo.

Il backup e la sincronizzazione dei può essere effettuata sia con appositi programmi che manualmente facendo copia e incolla.

Qualcuno dei lettori potrebbe considerare superfluo questo sistema, perché sta già facendo le copie di backup su una o più pen-drive USB, le quali possono anche essere avviabili, contenendo la copia del sistema operativo.
Anche questo sistema è utile, però c’è l’inconveniente che le chiavi di memoria USB quando funzionano si scaldano e il calore deteriora i componenti elettronici, più sono miniaturizzati più sono vulnerabili dal calore.
Ogni metodo di copia e di sincronizzazione ha pregi e difetti, non esiste il sistema perfetto, però esistono dei sistemi ottimi che ci consentono di non perdere neppure un byte di dati.
Nel caso in cui il dato viene perso perché è stato cancellato dall’essere umano, esiste ancora la possibilità di recuperarlo con appositi programmi, se non è stato soprascritto da altri dati.

D’altronde gli errori comportamentali o di mancanza di logica e di buon senso degli esseri umani non possono essere rimediati né dai robot, né dagli extraterrestri.
Alcuni esempi classici in ufologia.
Un errore ripetuto è quello di non far partire il videoregistratore quando in televisione stanno trattando l’argomento UFO, è successo tante volte e la risposta è stata quasi sempre: “non ci avevo pensato.” “non mi è venuto in mente”
Vista laterale della torre del computer con 4 hard disks ed i cavi (il 5° è fuori dal campo della fotografia)Un altra “dimenticanza” è quella di non chiedere il numero di telefono dell’interlocutore, per esempio quando facevamo i convegni, talvolta nel pubblico c’erano coloro i quali chiedevano i testi oppure le registrazioni video degli interventi. Se ero io mi facevo lasciare i dati per contattarli, invece se c’erano degli altri non se lo facevano rilasciare perché erano sicuri che l’altro avrebbe chiamato, ma poi la persona interessata non chiamava e perdevamo i contatti.
In ogni caso, questo metodo non è l’unico per prevenire al perdita di dati unici, ce ne sono anche altri più o meno sofisticati. Ho ritenuto utile farvi conoscere questo, ma non pretendo che sia il definitivo.
Noi diffondiamo queste nostre conoscenze gratuitamente a tutti, perché a noi non fa piacere che il lavoro degli altri venga perso per sempre a causa di una distrazione o di un guasto tecnico o di un attacco di pirati informatici. Il lavoro e l’impegno di tutti merita rispetto, anche quello di coloro che non la pensano come noi.

 

4 comments

Skip to comment form

  1. Your style is really unique in comparison to other people
    I’ve read stuff from. Thanks for posting when you have the opportunity,
    Guess I’ll just book mark this page.

    1. Good morning, happy to be useful

  2. Unless you are fortunate enough to have somebody there to help you it can be tough.

      • Matteo Tenan on 02/12/2018 at 9:09 pm
      • Reply

      I don’t understand. What would be tough? If you are not English, please write in your native tongue.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

shares

Ti piace il nostro sito?