Basi Militari e UFO nella Guerra Fredda

Le interferenze degli alieni nella storia sono da sempre oggetto di studio e analisi. Vicende puntualmente insabbiate dai governi ed autorità militari. Sei piloti dell’Aeronautica Militare hanno rilasciato la loro testimonianza. Affermano che degli UFO per anni avrebbero sorvolato basi militari con dotazioni missilistiche arrivando anche a disattivare armi nucleari.

Testimonianze

I documenti a tal proposito dovrebbero dimostrarci che gli UFO sono presenti già dal 1948. I missili, secondo le testimonianze, improvvisamente iniziavano a funzionare, guarda a caso, proprio quando un oggetto volante appariva sopra di loro.

Il Colonnello Charles Halt ha affermato di aver visto un disco volante proiettare luci verso il basso mentre sorvolava la base aerea RAF Bentwaters (Regno Unito). In seguito via radio riceveva la comunicazione che l’oggetto volante sarebbe anche sbarcato nella zona di stoccaggio delle armi nucleari. Sembra proprio che non siamo soli nell’Universo!

Adesso però qualcuno comincia a parlare ed in particolare, quando sono ex militari, a dare la loro testimonianza. È il caso di prestare attenzione nonostante il segreto militare persista.

Inquietanti Verità

Tutto ciò ci porta a scoprire verità inquietanti. Fatti che fanno riferimento a notizie dell’epoca. Notizie che non sono presenti nei documenti ufficiali. Durante gli anni 60/80 periodo della guerra fredda e massima diffusione delle armi atomiche strategiche. USA e Unione Sovietica erano sempre pronte a rispondere in qualsiasi momento ad un possibile attacco nucleare su vasta scala. Nei primi anni 60 oltre a quella economica economica, vi fu anche la crisi dei missili a Cuba e il mondo arrivò sull’orlo della catastrofe.

Base di Minot

In questo contesto, nel 1966, accadde qualcosa di strabiliante. Precisamente nella base di Minot (Minot Air Force Base), una delle basi militari che ospitava bombardieri strategici e armi nucleari. A riferire il fatto è il Tenente (in quel periodo) David Shuur. Capo della sicurezza del sito Echo della base. Una serie di postazioni di lancio a forma di C.

Improvvisamente, attraverso il sistema di comunicazione, Shuur ha ascoltato ordini che venivano impartiti al sito Alpha. Dalle comunicazioni si capiva che un oggetto volante luminoso non identificato si stava avvicinando al sito. Dopo averlo sorvolato procedeva in avanti verso il sito Echo. Il Tenente Shuur dovette affrontare una situazione di emergenza. I sistemi impazzirono, i computer che gestivano i missili cominciarono a dare indicazioni confuse e ad un certo punto partì la sequenza di lancio.

Shuur era terrorizzato, ma anche ben conscio della gravità di ciò che stava accadendo. Fortunatamente esisteva un sistema supplementare che inibiva la sequenza di lancio. Il tenente lo attivò riuscendo a fermare il conto alla rovescia. L’oggetto dopo aver sorvolato la base si allontanò. Di colpo, come era cominciato, tutto tornò alla normalità. Ovviamente i comandi superiori hanno ordinato di non stendere alcun rapporto ufficiale sull’accaduto.

Il Sito Alpha

La testimonianza di Shuur viene convalidata dal suo commilitone David Scott. Anch’egli in servizio nello stesso momento alla base Minot, ma sul sito Alpha. Scott con il suo racconto conferma quanto detto precedentemente.

Quella sera, infatti, l’attenzione del personale fu attirata dall’allarme di uno dei dieci missili Minuteman del sito Alpha. Si decise di andare ad ispezionare l’area circostante la base. I militari, sulle prime, non notarono nulla. Ma dopo qualche istante videro una luce lampeggiante tra le stelle.

Improvvisamente la luce divenne sempre più grande e cominciò a pulsare cambiando colore. Passava dal dal rosso al blu e anche il giallo. da quel momento le comunicazioni con il comando si interruppero. Il mezzo con il quale stavano facendo la ricognizione cessò di funzionare. La cosa proseguì per circa 45 minuti, poi l’oggetto lampeggiò con una luce bianca e sparì.

Tutto tornò alla normalità: il mezzo riprese a funzionare e le comunicazioni furono ristabilite. Alla domanda “Dobbiamo fare rapporto?”, la risposta fu: “…meglio evitare”. Probabilmente perché nessuno avrebbe creduto loro.

Successivamente Scott apprese tramite una trasmissione radio, che a Winnipeg (Canada) era successo qualcosa di analogo.

Basi Militari Sovietiche

Come abbiamo riportato all’inizio, anche l’Unione Sovietica disponeva di numerosi siti di lancio per missili nucleari. Il 04/12/1982 accadde qualcosa di inspiegabile nella base di Byelokoroviche (Ucraina).

Anche qui, come in America , in quell’occasione venne avvistato un oggetto volante non identificato. L’oggetto era a forma di disco e sostò per alcuni minuti a poca distanza dalla base. Alcuni militari cercarono di avvicinarsi all’oggetto via terra. Tuttavia questo si manteneva a distanza di sicurezza.

I sistemi di controllo dei missili andarono in tilt. quando l’oggetto si allontanò tutto tornò alla normalità. Quindi anche il blocco Russo non era esente da questi episodi.

Strane Analogie

Quello che risulta strano, ad un’attenta analisi, è il comportamento di entrambe le superpotenze. Infatti sarebbe logico che difronte a questi episodi fosse dato ordine ai militari di intervenire. Di aprire il fuoco.

Tuttavia pur nella loro diversità i due nemici del tempo hanno adottato lo stesso protocollo di interazione. Da un lato la più forte copertura, evitando che trapelassero notizie su fatti come questi. Dall’altro una rigorosa disposizione ai comando della contraerea delle basi militari. Era tassativamente vietato fare fuoco contro gli UFO. Questi misteriosi oggetti erano protetti?

Precedente rivelatore

Tale disposizione sembra consequenziale all’incidente in Vietnam del 1965. Ad Hanoi erano ospitate nove brigate missilistiche sovietiche. Sul Sito apparve un oggetto discoidale . Via radio fu impartito l’ordine di atterrare. Non pervenne alcuna risposta e furono sparti alcun razzi terra-aria.

Il disco non fu abbattuto. Per tutta risposta un raggio proveniente dal veicolo rese inservibili tutte le postazioni contraeree della base. Abbiamo testimonianza dell’accaduto dal ex ufficiale sovietico Mark Steimberg. Secondo il graduato nell’episodio persero la vita circa duecento persone.

Ovviamente dell’accaduto non vi è traccia in nessun rapporto del Ministero della Difesa dell’URSS.

Conclusioni

Ovviamente quanto è stato riportato fa riferimento a racconti di ex militari. Persone credibili testimoni di eventi incredibili. Interferenze su armi nucleari. Fasi di lancio inspiegabilmente iniziate. Sistemi di massima sicurezza violati.

Queste vicende fanno sorgere delle domande. Gli UFO ci stanno osservando? Forse vogliono proteggerci da un eventuale conflitto? O semplicemente controllano quello che fa l’uomo?

I ricercatori UFO hanno recentemente stilato una mappa del National Report Center UFO (NUFORC) degli Stati Uniti. il dato davvero interessante circa la mappa, è che questa mostra un’alta frequenza di rapporti UFO in prossimità di basi militari.

Quindi possiamo azzardare due ipotesi: questi “visitatori” hanno un particolare interesse per l’esercito. Oppure siamo difronte ad una serie di apparecchi militari non identificati. La US Navy risulta ambigua. Da una parte la non ammissione, dall’altra la conferma recente che più volte degli UFO sono stati intercettati da caccia F1 Hornet.

Cos’altro possiamo aggiungere. La verità è che là fuori, nell’Universo di cui noi siamo una piccolissima parte, non escludiamo che vi siano altre intelligenze avanzate. Civiltà progredite tecnologicamente più di noi. Ai posteri l’ardua sentenza.

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