Abduction: tra fenomeno MAM ed interazioni aliene

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Che connessione c’è tra abduction e mutilazioni meteodiche degli animali? Oggi vi ripropongo questo mio vecchio articolo, che riprende il precedente “Extraterrestri: un mondo da scoprire, tra opinioni buoniste e realiste”.

E’ giunto il momento di darvi almeno qualche cosa di tangibile su cui appoggiare alcune teorie e discorsi fatti in quell’articolo.

Dopo  avervi lasciato il tempo di riflettere sulle mie domande ed i miei quesiti, cercherò di chiarire alcune cose e darvi delle basi su cui farvi idee precise e non più concetti astratti, almeno in alcuni punti.

Nel precedente articolo facciamo un elenco di sette motivi che presumono scopi non proprio pacifici e o di sfruttamento della razza umana e delle risorse ad essa affini da parte di presunte specie aliene.

Cominciamo con l’affrontare il fenomeno delle abduction che oltre ad essere il più diffuso raccoglie anche al suo interno altri fattori dell’elenco a cui faccio riferimento, per es. microimpianti di controllo e monitoraggio sulle persone, shock consecutivi ad i rapimenti, cancellazione della memoria degli addotti, probabile clonazione degli individui o addirittura di sostituzione con cloni di essi, e presunta estrazione o duplicazione della nostra anima (cosa che continuo a ribadire che non mi trova d’accordo).

Facciamo subito delle precisazioni sul fattore duplicazione dell’anima. A questo riguardo nonostante le molte testimonianze di presunti addoti, non esistono prove concrete, poiché non ci sono nemmeno riguardo all’esistenza dell’anima stessa (personalmente ci credo), almeno come la religione ci impone ormai da millenni di vederla; la stessa cosa vale con il discorso della clonazione o sostituzione con cloni delle persone, anche di questo non è possibile avere prove concrete, poiché mancano i riscontri sia sui cloni che sulla eventuale sostituzione; per tanto almeno fino a prova contraria le riterremo soltanto testimonianze non provabili; che però hanno un proprio peso nel contesto generale.

Le Abduction o rapimenti alieni, altro non sono che prelievi di persone, che nella maggior parte dei casi non è consapevole o quanto meno d’accordo ad esse. Il rapito viene portato sull’astronave dove subisce spessissimo interventi di microchirurgia laser, impiantazioni di microchip o altri oggetti atti al controllo o alla localizzazione e monitoraggio della cavia.

Spesso la persona che subisce abduction viene paralizzata da presunti poteri mentali degli extraterrestri e da cinghie di contenimento tipiche da sala operatoria. E comune nei racconti di addotti anche l’asportazione di cilindri di tessuto molto profondi e l’uso di macchinari, che lascerebbero cicatrici da scottatura, aghi introdotti nella pancia e nella testa attraverso gli occhi, le orecchie, l’ombelico ed altre parti del corpo, con lo scopo di introdurre o estrarre oggetti. In alcuni casi gli addotti raccontano di costrizione ad avere rapporti sessuali con specie diverse, avendo un ruolo totalmente passivo, che impedisce il movimento, e l’estrazione di feti umani o ibridi alieni durante la gestazione, precedentemente impiantati.

Analizziamo i fatti. Per prima cosa vorrei capire cosa ci può essere di bello o moralmente umano in questo modo di fare, lanciando un’altra provocazione. Prima ti rapiscono contro volontà, poi ti costringono a fare qualcosa che non vuoi oppure a ricevere impianti, che non solo non desideri impiantati ma che possono causare rigetti o controreazioni fisiologiche, ti estraggono tessuti contro voglia, ti operano contro la tua volontà, ti annientano la mente e ti trattano come una comune cavia da laboratorio, ti ingravidano, sperimentano su di te, ti tolgono i figli /embrione e li usano per scopi scientifici. E questi che fanno le abduction sarebbero buoni?

Nello scorso articolo o esposto un discorso preciso sul fatto che il male non esiste;  non almeno quello tangibile ed assoluto che immaginiamo attraverso miti e religione, poiché è la cultura di un popolo e l’individualità dei membri di esso, che stabilisce l’andamento sociale e il comportamento umanitario/morale della stessa. Bene, se da una parte potremmo etichettare alcune razze come ostili perché i nostri canoni comportamentali e culturali/morali, ci impongono di pensare in un determinato modo; dal punto di vista sociale ci si impone invece di comprendere le motivazioni che possono spingere una cultura ad avere bisogno di fare cose contro le altre specie come una abduction.

Le specie animali hanno tutte quante delle caratteristiche comuni tra loro; tra queste due in particolare che legano l’uomo alle altre specie terrestri e sicuramente anche a quelle extraplanetarie, esse sono: lo spirito di sopravvivenza e la difesa del territorio; poniamo che la razza umana, sia a rischio di estinzione e che la tecnologia non sia più sufficiente a contrastarla senza l’ausilio della natura; quindi ricorrere alla sperimentazione genetica su altre specie sia l’unica scelta rimasta o la meno dispendiosa, cosa pensate faremmo noi?  Poiché è nella natura della vita sopravvivere, ritengo ovvia la risposta.

Probabilmente gli alieni di alcune specie farebbero queste abduction per la loro sopravvivenza; alcuni addotti ed anche illustri personaggi che hanno rilasciato informazioni su questo tema, sono concordi nel dichiarare che almeno una di queste specie, che attualmente visitano il nostro mondo, si starebbe estinguendo; e che nel DNA umano, evidentemente compatibile, sono presenti delle caratteristiche comuni che possono permettere loro di creare una razza ibrida; capace di procreare esseri della loro specie. Le radiazioni interstellari avrebbero compromesso la riproduzione irreversibilmente di questi ultimi.

Per noie la nostra morale, non sono e non possono essere pacifici, poiché non chiedono nulla ma fanno o prendono senza consensi, spesso creando problemi seri all’esistenza degli addotti. Nella storia umana, soprattutto nei testi sacri come la Bibbia, si trovano molte testimonianze di abduction, per es. il rapimento di Ezechiele ed altri racconti, questo ci lascia presupporre, che da tanto tempo avviene questo sopruso.

Esisterebbero altre specie che sono presenti qui solo per cibarsi, a questa categoria apparterrebbe il Chupacabras ed alcune razze rettiloidi (anche se quest’ultime sono contestate da parecchi ricercatori) che si adopererebbero nel rapire animali e persone per questi scopi.

Tra i fenomeni di rapimento animale si compone un altro sconcertante scenario, quello dei MAM (rapimenti e mutilazioni animali), esiste anche almeno un caso storico comprovato di essere umano che ha subito lo stesso tipo di trattamento. Spieghiamo esattamente di cosa si tratta.

Il fenomeno MAM (Mutilazioni metodiche animali)

Il fenomeno delle mutilazioni animali nasce ufficialmente negli Stati Uniti d’America nel 1967 in Kansas, il primo animale rapito fu una puledrina, ritrovato qualche giorno dopo con diverse mutilazioni. Da allora anche se non continuamente, avvengono questi ritrovamenti di animali mutilati ovunque.

Le cose più comuni a tutte le vittime animali di abduction sono le asportazioni di tessuti e ossa perfettamente recisi, come da microchirurgia laser; ovviamente non ancora sperimentata negli anni in cui ebbe inizio l’evento. Ma la cosa più sconcertante è il fatto che in nessun animale ritrovato c’erano più tracce di sangue, esso viene totalmente prosciugato dal corpo senza lasciare alcuna traccia o sporco nei tessuti rimanenti, come normalmente avviene in aggressioni da uno o più predatori.

Questo fenomeno se pure meno frequente è ancora oggi presente, non di rado infatti si sente parlare di capi di bestiame, ritrovati soprattutto dissanguati ed in alcuni casi, probabilmente riconducibili al Chupacabras alieno e non al fantomatico canide recentemente mostrato ad i media, per screditare il fenomeno, che è più reale di quanto si parli.

Esistono infatti casi comprovati di sterminio di pollai ed altri piccoli animali anche in Italia, documentati dai carabinieri; le cui informazioni non sono più reperibili. Dalle indagini ricordo era risultato impossibile, che la strage possa essere stata compiuta da animali comuni come faine, volpi ecc. L’unico punto di accesso al pollaio blindato si trovava a 2,5 m di altezza sopra la porta di ingresso sbarrata e chiusa a chiave, ed aveva una altezza di soli 40 cm; il resto della struttura completamente in metallo persino sotto terra, per evitare che animali scavando sotto i muri entrassero. Convocato un esperto di predatori animali per capire qualcosa dell’evento, l’indagine prese una strana piega, che però non portò mai almeno ufficialmente alla conclusione dell’indagine.

La sua dichiarazione ufficiale, fu che nessun canide o felino o altro animale predatore esistente, potrebbe mai saltare a 2,5 metri di altezza, in uno spazio chiuso da pesante battente di acciaio, l’animale avrebbe dovuto quindi, saltare, spostando questo battente pesante circa 60 kg, riuscendo ad aggrapparsi, sollevarsi tenendo spinto il battente verso dentro per poi entrare sterminare i polli e  riuscire allo stesso modo. C’è però una piccola difficoltà, il battente si apre solo verso l’interno, quindi chi è entrato doveva necessariamente avere arti superiori prensili è grande forza, capaci di spostare il battente con un arto ed arrampicarsi con l’altro. Infatti un comune animale non potrebbe mai spostare un battente verso di se. Bisogna anche aggiungere che ne all’esterno ne all’interno vi erano tracce di alcun tipo e che il rilevamento di impronte non mostrò alcuna traccia ne sul battente ne sulla porta ne da nessun altra parte.

Ritornando ad il fenomeno MAM, in alcuni casi avvenne di ritrovare capi di bestiame sopra tralicci dell’alta tensione o altre strutture molto alte, questo per gli ufologi è una prova dell’abduction e poi successivo rilascio da una certa altezza dei capi di bestiame.

Ma come noi sappiamo ormai, il debunking  ovvero il depistaggio dell’informazione usando metodi ufficialmente scientifici per screditare le fonti e o le persone, a dato al solito una blanda e stupida alternativa risposta, ovvero che questi capi di bestiame siano stati portati in alto da tifoni; e quindi plausibile che essi poi vengano ritrovati squarciati e sopra strutture molto alte.

A volte mi sembra che ci trattino davvero come dei mentecatti.

Per prima cosa, vorrei dire che un tifone sarebbe sicuramente notato dagli abitanti del luogo; in secondo luogo esso non seleziona un capo di bestiame tra tanti ma li porterebbe via tutti quanti.

Detto questo non mi risulta che qualsiasi evento climatico o di altro genere di evento naturale possa asportare chirurgicamente porzioni del corpo, per poi aspirarne il sangue senza lasciare alcuna traccia di esso all’interno corpo.

Sono davvero sconcertato non solo dal fenomeno ma dal continuo insultare la nostra intelligenza su tutta la questione UFO e le abduction.

Potrei continuare qui a fare elenchi di cose che accadono e vengono tenute più o meno nascoste. Potrei elencare altri motivi per spiegare, che non tutti gli extraterrestri sono pacifici nei nostri confronti, o che quanto meno essi compiano gesti per noi moralmente ed eticamente terribili e sconcertanti.

Ma io non sono qui a giudicare i comportamenti, l’etica, le azioni o le culture stesse, voglio soltanto fare capire a chi ha l’incapacità di razionalizzare e vedere i fatti, che ci vengono occultati o negati; per far si che si creda nell’assoluta spiritualità e superiorità di coloro che un giorno forse non troppo lontano potrebbero manifestarsi a tutti noi.

Vi voglio solo metterei in guardia, la natura stessa come noi la conosciamo non è cosi dolce e meravigliosa, ma proprio la sua meraviglia e il suo caotico ordine ci debbono dire che essa fa le regole, e che in natura tutto è possibile anche quello che noi chiamiamo male, fa parte di essa, non meravigliamoci perciò della sua presenza, ma al contrario non facciamoci trovare impreparati.

Vedi anche:

Extraterrestri: un mondo da scoprire, tra opinioni buoniste e realiste

Addotti rivelano l’esistenza di predatori iperdimensionali

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