Un Insider ci parla di cavalli mutilati a Pisa e rivelazioni sul fenomeno

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Qualche giorno fa, un Insider mi fa pervenire gran parte di questo scritto sulle mutilazioni animali a Pisa, sul personaggio (già per me losco) dell’FBI, incaricato di indagare sul fenomeno MUM e sulla storia e i dati scientifici delle Mutilazioni animali. A tal fine ho mantenuto al 99% il testo così come l’ho ricevuto, da colui che si definisce un Insider, che per anni ha operato come medico legale, virologo ed altro, facendo centinaia e forse migliaia di autopsie.

A Pisa questo Insider di cui purtroppo non sappiamo nulla e che vuole mantenere il suo anonimato, incontrò per un breve periodo Corrado Malanga, che all’epoca entrò a contatto con un caso di sparizione e poi ritrovamento, di bestiame mutilato nella città dove è docente di chimica.

Il nostro Insider ci parla della scoperta di un giornale che retrodata le mutilazioni , così come le consociamo al 1800, poi ci racconta dei cavalli di Pisa. ci parla anche dell’Agente che si occupò delle indagini negli USA ed infine ci spiega cosa è emerso dalle autopsie, una in particolar modo. All’interno di questo articolo sono contenute nozioni mediche che non spiegheremo. Inoltre come è sempre mio uso vi raccomando di fermarvi qui se avete paura o lo stomaco di facile impressione.

La foto riguarda un caso americano vecchio di qualche anno

Introduzione fatta dal testimone

Il signor Rommel aveva un curriculum con 28 anni di appartenenza all’Federal Boureau Investigation, 10 di questi anni furono nel controspionaggio, per l’esattezza nel campo delle ricerche sui satelliti spia sovietici. Altri 18 anni invece fu nel campo del crimine, di cui 15 nelle frodi bancarie e nel campo dei crimine violenti.

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L’uomo a cui fa riferimento il nostro Insider è l’Agente speciale dell’FBI incaricato di indagare e poi insabbiare tutta la questione delle Mutilazioni animali negli anni 60’. in pratica aveva tutti i requisiti per comprendere le faccende più strane e complesse, da quelle segrete a quelle psicologiche, da quelle violente a quelle economiche. In realtà però insabbiò tutto e non indagò mai veramente.

Il nostro personaggio dunque oltre a non essere “pulito” si faceva aiutare da un folto gruppo di professori universitari, che appartenendo all’establishment americano avevano tutto l’interesse a dire quello che il Boureau voleva fosse detto. Molti di questi erano anche consulenti del FBI stessa. L’elenco di questi esperti con le loro dichiarazioni sono qui di seguito riportati:

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Con la parola “pulito” il nostro testimone vuole indicare le faccende poco legali nell’FBI del periodo spionistico o controspionistico.

Dr. Harry D. Anthony, Kansas State University “Gli animali sono morti di morte naturale e poi divorati da predatori”

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Dr. S. M. Dennis, Kansas State University“I rapporti di mutilazione animali sono incompleti e falsi”

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Notizie dai documenti FBI

Dai documenti declassificati di matrice FBI si evince però tutta un’altra serie di cose molto strane: Su alcuni animali vengono trovate tracce di una resina a scambio ionico mentre alcuni animali sono contaminati da una sostanza fluorescente di cui viene riportato anche un’illeggibile spettro ultra violetto e infrarosso.

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I cavalli mutilati di Pisa

Qualche anno fa a Pisa fu pubblicato un trafiletto da un giornale locale che descriveva l’avvenuta morte di nove cavalli da corsa. I cavalli erano stati anche stranamente mutilati. I cavalli mutilati avevano tutti i garresi spezzati, come se fossero caduti dall’alto.

Ci accorgemmo subito che i casi di mutilazione dei cavalli avevano fatto scattare delle azioni giudiziarie con le rispettive indagini della Procura della Repubblica e dei Carabinieri di zona e che potevamo visionare i dati di alcuni casi già archiviati di mutilazioni di cavalli avvenute qualche anno addietro.

Già perché avevamo scoperto, parlando con i proprietari delle scuderie, che erano almeno dieci anni che, quasi sempre in novembre il fenomeno si ripeteva!

Fascicoli declassificati

Il 27 aprile del 1999 i fascicoli che ci interessavano venivano per così dire declassificati e dopo averli studiati attentamente il gruppo di studio del Prof. Malanga giungeva alle uniche conclusioni possibili. Ogni anno a Pisa cavalli selezionati da corsa vengono mutilati ed uccisi con le stesse tecniche impiegate sui fratelli americani. Ma qui c’è di più. I cavalli di cui agli atti presentano il taglio dei padiglioni auricolari, hanno un foro nell’occhio sinistro, il carotaggio dei capezzoli, l’asportazione dei genitali ed una parte del retto. Presentano il carotaggio di una parte della colonna vertebrale all’altezza della cervicale ed hanno un foro nell’avambraccio destro.

Inoltre presentano o escoriazioni sul collo o addirittura parte delle ossa del collo rotte. Infine presentano una parte della pelle su un lato, completamente abrasa, come se fossero stati trascinati da qualche parte. Già, da qualche parte ma non lì, non nel luogo dove sono state trovate le carcasse, dove non c’era alcun segno di zoccoli, trascinamenti o altro riconducibile alle operazione sui corpi mutilati.

I cavalli sono spesso privi anche di mezzo setto nasale e di mezzo labbro superiore ed inferiore ed appaiono con i denti scoperti come nel caso del famoso cavallo Snippy (trovato morto e senza gli organi interni ma esternamente intatto) qualche anno fa negli Stati Uniti.

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Risultati delle analisi

Dalle  analisi dei periti del tribunale possiamo evidenziare come siano, in realtà, morti gli animali.

Qualcosa dall’alto, si è agganciato al collo dei cavalli e li ha letteralmente tirati su, da qualche parte. Quindi al cavallo è stata praticata, un’iniezione nella spalla destra per prelevare del sangue. Il cavallo è stato quindi abbattuto con una stimolazione a livello cerebrale che ha artificialmente aumentato il numero di battiti del cuore fino a farlo scoppiare. Gli organi sono stati prelevati in seguito, dopo che l’animale è stato trascinato da qualche parte provocando anche l’abrasione del parenchima laterale esterno.

Infine l’animale è stato ributtato giù, nel luogo del suo prelevamento ancora caldo.

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Mutilazioni animali nel Far West

I rapimenti di animali e le loro mutilazioni avvenivano storicamente ben prima che gli Americani si accorgessero di questo fenomeno come dimostra quello che racconta il giornale Farmer’s  Advocate di Yates Center il 23 aprile del 1887.

Il signor M. Alex Hamilton alle sei di mattina sentendo che il suo cane latrava ferocemente si alza e corre con suo figlio Wall e l’amico Gild Heslip fuori di casa con il fucile. Si sta accorgendo che una strana macchina volante sta calando su una delle sue mucche e dopo averla afferrata con un cavo di color rosso, al collo (si! avete letto bene, proprio al collo, come i nostri cavalli!) se la porta in aria mentre la povera bestia urla come una dannata.

A nulla servono gli sforzi del contadino per tentare di liberare l’animale che è stato rapito da alcuni esseri bizzarri che si scorgono nella parte illuminata della macchina volante. Alcuni sembrano alti come noi ma ci sono anche degli esseri piccoli come bambini (i grigi?).

I resti dell’animale: la coda, parte della testa e del corpo vengono ritrovati il giorno dopo, nel campo di un vicino.

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Uno strano ritrovamento che spiega tante cose sul fenomeno

Durante le autopsie, viene spesso o quasi sempre trovato strano materiale, uno di questi, riscontrato anche nel fenomeno avvenuto a Pisa, fu il ritrovamento di resine a scambio ionico di tipo gel.

Le resine a scambio ionico tipo gel, chiamate anche resine microporose, non hanno pori discreti. In questo caso, gli ioni da scambiare diffondono attraverso la struttura del gel per interagire con i siti di scambio. In genere, le resine tipo gel mostrano microporosità con diametro dei pori fino a 30 Angstrom. La loro porosità è inversamente proporzionale alla reticolazione del DVB. Grazie a questa reticolazione, tali resine a scambio ionico sono insolubili in acidi, basi e sali concentrati e sono resistenti nei confronti di ossidanti, agenti riducenti e radiazioni radioattive. Le resine tipo gel sono termicamente stabili e mostrano un’elevata capacità di scambio.

Più stupefacente fu la mancanza di sangue. Io ho effettuato centinaia di autopsie. Non potete tagliare un corpo senza versare del sangue. Ma non c’era assolutamente sangue nella pelle o sul terreno. Non c’era sangue da nessuna parte. Ciò mi impressionò moltissimo.

Al cavallo mancavano il cuore, i polmoni e la tiroide. Il medio sterno era completamente vuoto e asciutto.Come si fa ad estrarre un cuore senza far uscire il sangue? “.

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Conclusioni

Ritengo totalmente inutile spiegare il tutto, dato che tutto è chiaro. Per quanto concerne la parte medico legale, a voi l’impresa di capire il dettaglio tecnico. siamo però davanti ad alcune evidenze importanti, non possiamo trascurarle:

  1. Le mutilazioni avvenivano già nel 1800, prima dell’era degli elicotteri di oltre cento anni (pertanto gli elicotteri neri non possono esserne la causa).
  2. Le radiazioni che spesso sono trovate nei corpi mutilati sono riconducibili all’uso di queste “Resine a scambio ionico, tipo Gel”.
  3. La chirurgia adoperata per estrarre il sangue e le parti molli dei corpi, non sono fatte nemmeno con le più sofisticate tecnologie di cui siamo in possesso.
  4. le mutilazioni in epoca del Far West, quelle dello scorso secolo negli USA e quelle di tutto il mondo, incluso italia di oggi, hanno sempre le stesse caratteristiche.
  5. La componente extraterrestre in questa faccenda era già chiara, ma una conferma così tanto bene descritta nel 1800 indirizza il tutto in quell’unica direzione.
  6. Giusto per ricordare e concludere, aggiungo altre caratteristiche comuni al fenomeno MAM in generale, che spesso sono trascurate: presenza di radiazioni che non fanno avvicinare altri animali, presenza di insetti morti per via delle radiazioni, presenza di sostanze fluorescenti, gel essiccanti, bruciature anomalie, tagli ed asportazioni fatti probabilmente con laser, totale asportazione del sangue, assenza di segni di ciò che è avvenuto intorno alla vittima e spesso avvistamento di UFO e sfere energetiche intorno al bestiame prima che questo sparisca.

Vedi anche Progetto Stigmata

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