Militari USA lanciano segnali distensivi verso il fenomeno UFO

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C’è un importante passo avanti verso la stigmatizzazione degli UFO e l’apprendimento di relazionarsi in modo più acuto con questo fenomeno tecnologico chiaramente intelligente e altamente avanzato. Penso che i briefing di To the Star Academy e la sua vitale condivisione di informazioni credibili su questa importante questione siano stati determinanti per i militari della Marina, che prendono decisioni importanti a compiere questo importante passo e rivelando pubblicamente che la US Navy stia disegnando nuovi linee guida per la segnalazione di UFO.

Il 23 aprile 2019, molti di noi considerano che siamo entrati dal 2017 in una nuova fase di rivelazioni UFO hanno pubblicato un articolo di Bryan Bender intitolato:

“NOI. Navy redigendo nuove linee guida per osservare gli UFO “

Il fenomeno UFO / UAP / AAP sta guadagnando credibilità e gli scienziati, una volta riluttanti a studiare o considerare questa possibilità, dovrebbero cambiare atteggiamento.

Ora, dobbiamo tutti approfondire in una conversazione seria e intelligente su cosa significhi questa manifestazione. Complessivamente l’insieme di informazioni sembra non forzare a dichiararci apertamente sull’esistenza del fenomeno, ma i tempi stanno cambiando con numerosi avvistamenti verificati di oggetti di non comune conoscenza, documenti, testimonianze di sperimentatori, militari, piloti ecc., ed ancora fonti formali di video e immagini provenienti dalle forze armate che raggiungono l’USG (governo degli Stati Uniti) .

Inoltre, nel corso degli ultimi 50 anni sono stati studiati materiali recuperati dai militari presumibilmente da impatti al suolo terrestre di UFO. Da questi reperti si è scoperto che hanno rapporti isotopici unici non presenti sulla Terra, caratteristiche che sembrano ancora impossibili da combinare con la tecnologia terrestre conosciuta. Certo, la US Navy e i militari in genere non stanno ancora dicendo che abbiamo extraterrestri in mezzo a noi, ma chi può fabbricare cose del genere?

“Ora è lecito chiedersi se in virtù di queste nuove informazioni i casi conosciuti dall’opinione pubblica da il caso di Roswell, datato 1947 passando dalla battaglia di Los Angeles avvenuta tra la notte del 24/25 febbraio 1942 dove ci hanno raccontato di un attacco giapponese con risposta da parte della contraerea statunitense, che ha scaricato un minimo di 1430 colpi senza abbattere nemmeno un palloncino, un avvistamento massivo con più di un milione di testimoni non siano un chiaro esempio che quel che non ci viene raccontato diventa un mai successo.”

Vari episodi in History Channel mostrano nuovi dettagli dell’indagine di TTSA (To the Stars Academy of Arts & Sciences).
Queste ricerche serviranno a legittimare ancora di più il fenomeno, possibilmente anche portando al riconoscimento di varietà uniche di intelligenze che operano con l’avanzata tecnologia nel nostro piano e pianeta.

Se altre intelligenze sono finalmente verificate inequivocabilmente e riconosciute ufficialmente, una discussione è necessaria, deve scaturire al di là della condanna e del fanatismo in favore o contro, la sola ricerca alla verità degli elementi raccolti e studiati.

“Anche se viviamo un periodo storico e tecnologico dove le informazioni sono a disposizione di tutti ci si continua a scontrare con un muro di gomma in merito ad analisi e ricerca da parte di enti scientifici, che invece di cercare di spiegare la natura di questi oggetti, si limitano a liquidare questo tema con spiegazioni spesso al limite del ridicolo, offendendo l’intelligenza umana e delegittimano le numerose ricerche effettuate dai singoli ricercatori.”

Per esempio, bisognerebbe capire quali diritti e protezioni legali dovremmo concedere a queste intelligenze che sembrano essere state qui prima dei tempi moderni. Chi di loro potrebbe essere il nostro vero alleato? Quali sono le loro regole di ingaggio verso noi? Potremmo relazionarci con almeno alcuni di loro imparandoli a conoscerli meglio?

“E sicuramente tali regole servono più alla comunità umana per imparare il rispetto universale delle altre civiltà, che non ad eventuali visitatori o abitanti del pianeta di altra forma e natura che molto poco interesse potrebbero avere nei nostri confronti visto il grado di coscienza raggiunto oggi che appare un pochino migliore del medioevo.”

Se tutte le “razze” spaziali non sono benevoli nei confronti degli altri qualcuno ci protegge?

Dovremmo avere una forza spaziale per difenderci da alcuni di loro combinando la nostra forza militare con quella delle intelligenze amichevoli? Oppure, a causa della nostra mancanza di maturità, dovremmo semplicemente stare fuori da qualsiasi militarizzazione dello spazio e della fiducia (ad esempio, secondo il sondaggio GRATUITO (trovato su www.experiencer.org) che la maggior parte degli incontri con le intelligenze sono benevoli ed hanno effetti positivi (anche effetti curativi) anche se normalmente sono snervanti all’inizio.

“In effetti non a caso spesso e volentieri i capi dei maggiori governi mondiali tirano in ballo la costruzione di una forza di difesa spaziale del nostro pianeta, ma fortunatamente risultano parole al vento dal momento che non siamo mai stati aggrediti vuoi forse per qualche forza amica, ma sicuramente una civiltà in grado di viaggiare nel iper spazio è una società priva di violenza e cosciente del miracolo della vita.”

Come devono cambiare i nostri sistemi educativi per adattarsi alla realtà delle intelligenze che possono essere culturalmente diverse, ad esempio se sono state in grado di superare lo spaziotempo per lungo tempo e con esso – presumo – una comprensione classica del mondo per cui la nostra natura e le tendenze emotive-mentali che seguono le percezioni sensoriali fisiche sono adattate?
In effetti, la nostra natura ha il potenziale per adattarsi? O abbiamo bisogno di un ingegnere genetico o forse di migliorare noi stessi con la tecnologia?

“Questo potrebbe già essere successo visto l’anello mancante nel nostro ciclo evolutivo, abitando tutto il pianeta risulta chiara la possibilità di adattamento degli esseri viventi generando culture e costruzioni molto simili tra loro, basti pensare le piramidi egiziane e le piramidi Maya che nonostante la distanza impercorribile da un uomo a quei tempi risultano tremendamente simili ed orientate alla stessa cultura rivolta verso il cielo. Sicuramente per viaggiare nel iperspazio dobbiamo ancora comprendere le tendenze emotive-mentali per poter dare ragione alla teoria della relatività di Einstein dove i calcoli mostrano che in essenza di materia ciò sembra possibile.”

Non dovremmo piuttosto enfatizzare più una connessione spirituale che una tecnologia?

“Sicuramente per l’evoluzione umana dovremmo indirizzare le nostre risorse su una connessione spirituale libera, e non sulla tecnologia che necessita di materia che rende impossibile il viaggio a velocità della luce sulle false righe di star trek.”

Come migliorerà la legge internazionale se scopriremo che ci sono state delle influenze o addirittura basi di esseri ultraterreni per secoli o migliaia o milioni di anni nel nostro pianeta?

“Le leggi internazionali non avrebbero valore dal momento che si riconosce il creatore della civiltà odierna.”

Che cosa succederebbe se Dio esiste ma qualcuno è intervenuto nel nostro sviluppo come specie? In che modo le religioni diventeranno più inclusiviste piuttosto che rigide e saranno in grado di unirsi alla conversazione in modo civile? Come si espanderà la scienza per includere il fenomeno della coscienza che – secondo molte testimonianze e ricerche scientifiche – sembra essere inesorabilmente legato al fenomeno UFO? (Vedi anche alieni e religione)

Come si espandono i nostri concetti di base sulla “natura della realtà”?

Oltre a qualsiasi livello di copertura, capisco che anche dopo avvistamenti genuini il problema UFO tende ad essere ignorato dalle autorità di tutto il mondo. Ad esempio, ho sentito da una buona fonte, che ci sono traffici sconosciuti o obiettivi rilevati abbastanza regolarmente dal controllo dell’aeroporto internazionale Jorge Chavez a Lima, Perù (Vedi Articolo su UFO aeroporto di Lima). A meno che non siano troppo vicini o troppo visibili, la loro presenza tende ad essere ignorata per varie ragioni psicologiche e sociologiche. Per una volta non è accettabile parlarne senza rischiare che il lavoro di ricerca finisce in un TABOO. Forse il senso di non essere in grado di fare nulla al riguardo e la sensazione che sia strano è sufficiente per la maggior parte delle persone a respingerlo come parzialmente irrilevante … a meno che non venga esplicitamente assegnato a tracciare, investigare e riportarli.

Ma la situazione sta cambiando quando gli ufficiali militari escono per dare le loro testimonianze come stanno facendo gli Stati Uniti … tra cui i coraggiosi ex marinai e ufficiali del gruppo USS Nimitz (testimoni con Dave C. Beaty, e produttore del famoso cortometraggio “The Nimitz” Incontri”).

a cura di Roberto Verdiglione


Il mondo dell’ufologia è costantemente pieno di rivelazioni anche militari, le quali spesso passano sotto banco ed inosservate ai più, anche agli addetti ai lavori. Qualche volta queste informazioni arrivano per vie indirette e trasversali nonché da fonti ignote, da insider militari, scientifici e persino politici.

Le fonti sono sempre diverse, mai o quasi certe e spesso nascoste o sparite dopo il rilascio delle stesse. Negli anni molti documenti militari e scientifici, vecchi di decenni, sono stati ormai desecretati e resi pubblici, anche se quasi sempre ricchi di omissis e cancellazioni essi hanno un valore pressoché inestimabile; in ogni caso, seppur in modo ridotto ed incompleto, pian piano, emergono anche le problematiche e le situazioni (almeno del passato) su casi eclatanti ed anche storici, su vicende finora dubbie e su argomenti scottanti che richiederebbe uno sforzo globale per essere studiati e poi anche compresi.

Qualche hanno fa avveniva una scissione dell’ufologia americana, quella canonica e più tecnica che segue la tradizionale metodologia di ricerca e quella “innovativa” dell’esopolitica, quest’ultima con la pretesa di essere andata oltre l’ufologia tecnica e di avere gli strumenti per dare le risposte più importanti legate al fenomeno UFO ed annessi e connessi, ovvero: chi sono gli alieni? Cosa vogliono? Cosa vengono a fare sul nostro pianeta? Perché si comportano in un certo modo? Da quanto tempo sono fra noi?

Personalmente sono convinto che questa scissione non solo è inutile, ma anche errata da un punto di vista di risorse per lo studio e la ricerca. Sono fermamente convinto, che bisogna unire le forze per raggiungere obiettivi più importanti e significativi condividendo le informazioni e scambiando le idee e le ricerche, al contrario infatti, la dispersione di risorse, la limitazione del campo di ricerca, l’esclusione di alcuni pensieri e possibilità aiutano solo a peggiorare l’approccio e a rendere più difficile il raggiungimento di risultati ed a far filtrare meno bene e meno frequentemente il giusto messaggio alle masse di increduli, indecisi e scettici.

una illustrazione dell’inseguimento del TIC TAC

Meno di un anno fa, il Governo USA e la Marina militare americana (US Navy) hanno rilasciato dichiarazioni e documenti ufficiali anche militari con tanto di foto e video che mostrano gli inseguimenti di UFO da parte di caccia decollati dalla portaerei nucleare Nimitz, la quale a sua volta sembra sia stata più volte taccheggiata da uno di questi oggetti soprannominato Tic-Tac per la forma simile a quella della famosa caramellina. Queste vicende che hanno fatto gridare la comunità scientifica alla rivelazione UFO ed alla prova eclatante e finalmente concreta, sono una delle migliaia di prove statunitensi emerse negli ultimi dieci anni e non dicono assolutamente nulla di nuovo.

In effetti sono stati aperti archivi di CIA, NSA ed FBI che hanno rilasciato documenti ormai non più vincolati al segreto militare e che parlano di UFO, vita extraterrestre, scontri militari con oggetti sconosciuti, classificazioni di oggetti ed individui provenienti da altri mondi e dimensioni parallele e così via. Ma anche di esperimenti ritenuti dai più assurdità e vaneggiamenti, sparizioni di aerei e navi (non solo nel triangolo della bermuda), di fenomeni paranormali ed interdimensionali, di portali aperti e tanto altro ancora.

Nell’ambiente ufologico serio non si comprende questa necessità di molti ad avere risposte definitive dagli USA, senza le quali tutto il resto non ha alcun valore. Ci sono dichiarazioni ufficiali di militari di alto rango a centinaia sin dalla Seconda Guerra Mondiale, di Presidenti di stati come Russia e Cina, di Ministri della Difesa di Canada, Giappone ed altri, di Governatori e Presidenti del passato anche USA, come Kennedy, Reagan, Ford, Carter e Clinton, la stessa Senatrice Clinton è una ricercatrice ufologica che da sempre si interessa alla questione e che la usata anche in campagna elettorale, parecchi consiglieri presidenziali e portavoce hanno parlato di rischio UFO ed alieni o di guerre spaziali.

Sono tanti i piloti e gli astronauti a parlare di alieni ed UFO, sia civili che militari, in Cina l’ufologia è di stato, le organizzazioni sono finanziate direttamente dal Governo, gli addotti sono sottoposti ad esami medici e perizie psichiatriche pubbliche nonchè macchina della verità, sono monitorati e creduti, quindi lo stato cerca di capire cosa ci sta dietro e di dargli le migliori cure possibili nel caso sia necessario.

Paesi come Cina, Russia, India, Regno Unito, Francia, Cile, Argentina, Perù, Brasile ed altri hanno aperto e reso noti gli archivi UFO o una parte di essi, quindi ritengo sia non solo plausibile, ma certo che i Governi siano in accordo (almeno alcuni) per far passare alcune idee pian piano, di far trapelare informazioni per preparare le masse al contatto e ad alcune idee difficili da digerire soprattutto per i paurosi e gli scettici.

Siamo soli nell’universo? No!

Ci sono casi di ostilità UFO o aliena? Considerando le abduction, probabilmente milioni, considerando il fenomeno UFO migliaia, alcuni di questi casi sono eclatanti come quello brasiliano di Colares del 1977, dove ci sono state decine di vittime ustionate e alcuni morti, nonché un’indagine federale “PLATO” durata diversi mesi in cui furono raccolte almeno 30 ore di riprese di UFO e dove furono coinvolti i servizi segreti e l’aeronautica brasiliana, è non è l’unico caso accertato.

La xenobiologia, meglio conosciuta come astrobiologia sta facendo passi da gigante, ancora più rapidamente l’esoplanetologia, ed oggi sappiamo per certo che li fuori, con soli 6000-7000 mondi scoperti finora in una finestra ristretta di spazio galattico studiato, sono 36 e che in alcuni di essi la vita è quasi certo che sia presente e se non c’è, si potrebbe formare o impiantare; addirittura poche settimana fa si è scoperto che uno di questi mondi si trova nella più vicina stella che possiamo osservare, Alfa Centauri.

Mi sembra quindi logico e necessario aldilà del fenomeno UFO, che comunque diviene sempre più significativo il fatto che: ormai si ha la certezza della vita nell’Universo e che ciò crea una miriade di implicazioni sociali e scientifiche, come preparare l’Umanità ad affrontare il futuro, ed è una delle necessità che servono ad impedire quell’implosione sociale e civile che potrebbe generarsi; inoltre, ed in questo sono concordi molte menti brillanti del mondo della scienza, bisogna fare attenzione al contatto, siamo davvero sicuri che sviluppo tecnologico equivale a sviluppo intellettivo e spirituale, o più probabilmente questo è ciò che vorremmo per poter sperare in un futuro migliore, dove gli extraterrestri possono salvarci in qualsiasi momento, come angeli isoccoritori dai pericoli e dai militari che fanno le guerre.

Roberto, sopra, nel suo scritto pone diverse domande interessanti, ma una deve far riflettere più di altre, non la riporterò testualmente e sintetizzerò il tutto: se siamo così sicuri di queste ipotesi spiritualiste, perché non procediamo verso una evoluzione spirituale più logica?

Negli anni ho raccolto dati e testimonianze, fatto statistiche, consultato documenti e letto libri, mi sono dedicato (e lo faccio ancora) alla ricerca senza mettere troppe limitazioni, etichette o altro, ho anche ricevuto spesso dritte da scienziati e militari sugli argomenti più interessanti e meno scontati, per esempio un ingegnere dell’ASI (agenzia spaziale italiano) mi ha recentemente confermato che la NASA sta sviluppando realmente il Motore a Curvatura di Star Trek, che in teoria, anche se impossibile in realtà funziona, perché sono stati già condotti esperimenti elementari, ma che questa tecnologia dovrà essere sviluppata e collaudata per decenni e che forse vedremo un primo motore di questo genere tra 30-50 anni. Quindi siamo più vicini al contatto con altri mondi e con l’esplorazione stellare di quanto si possa pensare.

Purtroppo la scienza accademica spesso è limitativa e negazionista, questo impone anche alla massa di studiosi che non osano, che non pensano alla casualità, alla scelta o a tutti quei fattori che vanno contro la certezza, riducendo anche la capacità di ricerca e di scoperta stessa, anche se all’insaputa della scienza ufficiale, spesso i militari fanno passi avanti in totale silenzio. Abbiamo bisogno di una difesa planetaria? Essendo io stesso fautore di una tesi che riguarda prettamente questo argomento, non solo debbo dire di Si, ma ho molti elementi a supporto di tale affermazione, sostenendo anche che in realtà, la costruzione di una difesa planetaria è cominciata negli anni ottanta ed è in costante sviluppo.

All’interno della questione ritroviamo non solo gli UFO, i militari, gli asteroidi ed i batteri spaziali, ma anche armi ad energia, nuove propulsioni, nuovi armamenti esotici, le scie chimiche, il progetto HAARP ed altri, nonché future basi lunari e marziane e le forze spaziali di difesa, già fondate da USA, Russia, Israele e Cina ed a cui a breve seguiranno annunci da parte di India, Iran e Regno Unito.

Ritengo opportuno dire ancora qualcosa prima di concludere, non è certamente una difesa planetaria ad attirare gli alieni “cattivi”, la US Navy ha già una sua classificazione da metà degli anni novanta, dove non si parla più di UFO. Già dal dopo Blue Book la sigla fu sostituita con UAP (Unexplained Aerial Phenomena ovvero “fenomeni aerei non spiegati”), oggi sappiamo che la Marina USA ha modificato nuovamente le sigle identificative nel 1995 (modificato nuovamente nel 2002, 2013 e 2016), vediamole insieme: Unknowns (sconosciuti) e Special Tracks (tracce speciali), la sigla UCT (Uncorrelated Tracks è stata divisa in due tipologie, la prima è rimasta uguale ed identifica gli oggetti e le manifestazioni considerate minacce atmosferiche, la seconda è UCTs ed indica le minacce provenienti da fuori atmosfera.

I militari sottintendono quindi chiaramente che esistono più tipologie di sconosciuti, conosciuti atmosferici e conosciuti spaziali e solo in alcuni casi parlano di minacce, indice che una buona parte di oggetti esterni ed alieni non solo sono conosciuti, ma ben classificati, ovvero si sa a chi appartengono e probabilmente da dove vengono, ciò significa che i capi della US Navy, dell’USAF e delle altre forze armate statunitensi, sanno se questi sono ostili o meno ed indipendentemente da ciò che trapela a noi ufologi o alle masse. (vedi anche insider militari)

a cura di Gabriele Lombardo

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