Insider militari confermano nuovamente l’esistenza di una flotta stellare multinazionale

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Estratto dell’articolo divulgato dal sito web “https://www.exopolitics.org/navy-insiders-confirm-multinational-ssp-with-bases-throughout-solar-system-beyond/, gestito dal Dott. Michael Salla, che ringraziamo. Non si assumono pertanto responsabilità circa la veridicità delle notizie in esso contenute.

La famosa giornalista investigativa americana, Linda Moulton Howe, ha divulgato nei mesi scorsi un’interessante e lunga intervista concessa da due ex militari della Marina Militare statunitense, riguardo l’esistenza di un programma spaziale segreto gestito a livello multinazionale, con basi in Antartide, sulla Luna, su Marte ed anche al di fuori del nostro sistema solare.

I due intervistati, cui è stato garantito l’anonimato, sono stati chiamati rispettivamente Spartan 1 e Spartan 2

La Howe ha dichiarato che le referenze fornite dai due soggetti circa la loro appartenenza alla US. Navy (Spartan 1) ed al Corpo dei Marine (Spartan 2) nonché all’intelligence governativa sono state confermate dalla documentazione presentata direttamente dai medesimi testimoni.

Di seguito le notizie più interessanti rese dai due insider:

Spartan 1 ha dichiarato di essere stato in Antartide nell’agosto del 2003, periodo durante il quale ha potuto visitare una grande struttura a forma di ottagono sepolta 50 piedi sotto il ghiacciaio di Beardmore.

Spartan 2, ha invece raccontato di aver preso parte alle attività segrete discusse all’8° piano della sede della N.S.A. di Fort Meade, sede tra l’altro della US Cyber Command, per poi essere coinvolto (insieme a Spartan 1) nella gestione delle operazioni spaziali di un’alleanza multinazionale che conduce missioni interstellari.

Una di queste missioni prevedeva un viaggio sull’oggetto interstellare Oumuamua, che fu presto identificata come un’antica nave spaziale abbandonata.

Spartan 1 e 2 hanno confermato l’esistenza di una base segreta sotterranea situata nel lato oscuro della Luna, utilizzata da un’alleanza multinazionale, nonché di un vero e proprio cantiere all’interno del quale si starebbe costruendo un’immensa nave madre, utilizzando i prodotti minerari naturali presenti sul satellite. In questa base lavorerebbero circa 2500 persone.

I due avrebbero visionato la documentazione concernente la base lunare segreta durante i vari briefing ai quali avrebbero partecipato nel periodo di collaborazione con l’intelligence.

In risposta ad alcune domande poste dalla Howe circa la costruzione della base, Spartan 1 ha dichiarato che la coalizione nacque diversi anni fa da un accordo tra Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti e Canada. Successivamente si inserirono altri paesi i quali unitamente ai primi firmarono, il 29 gennaio 1998, un accordo intergovernativo per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. I paesi firmatari di tale accordo furono, oltre quelli sopracitati, Russia, Norvegia, Spagna, Svezia, Italia, Paesi Bassi, Brasile, Danimarca, Giappone e Belgio.

Spartan 2 ha dichiarato che la coalizione multinazionale ha mantenuto operativa negli ultimi 25 anni una vera e propria flotta spaziale, a partire dal 1994, subito dopo la dissoluzione formale del Patto di Varsavia e dell’Unione Sovietica.

Questi dati confermerebbero le informazioni rese da un altro insider governativo, Corey Goode, il quale fu il primo, nel 2015, a parlare di un’alleanza multinazionale che gestiva missioni interstellari, chiamata “Global Galactic League of Nations”.

Parlando delle attività realizzate all’interno della base lunare, Spartan 1 si è detto convinto che le persone in essa presenti si stiano preparando per compiere viaggi lontani molti anni luce, probabilmente in un sistema solare sconosciuto.

Le testimonianze rese da questi ultimi due testimoni confermerebbero ciò che Goode ed altri presunti ex membri del programma spaziale segreto, hanno rivelato sull’esistenza della base segreta lunare denominata LOC, acronimo di Lunar Operations Command.

Esisterebbero, inoltre, secondo gli insider, vari portali dimensionali, uno dei quali si troverebbe sul nostro pianeta, precisamente in una zona denominata Wilkes Land, in Antartide. Avrebbe una forma quadrata/rettangolare, con una cornice comprensiva di strani simboli che, se attivati, farebbero funzionare il portale come un buco nero (ricorda in pratica il portale del film Stargate, ndr).

Spartan 1 e 2 hanno anche fatto riferimento ai cambiamenti (climatici?? ndr) che colpiranno la Terra nel prossimo futuro e alla distruzione diffusa che essi potrebbero produrre, nonché al fatto che la coalizione multinazionale avrebbe ideato diversi luoghi, sul pianeta, ove, in caso di emergenza, far immediatamente evacuare personale e risorse. Si parla inoltre di un’epocale evento proveniente dal Sole che produrrebbe lo spostamento dei poli, sia geomagnetici che geofisici.

Secondo alcune indiscrezioni riguardanti la storia occulta dell’Antartide, la firma del Trattato Antartico venne utilizzata come copertura di accordi segreti raggiunti tra l’amministrazione Eisenhower e un gruppo nazionalista tedesco separatista, presente nella zona. Ciò portò allo sviluppo di una vasta cooperazione tra aziende statunitensi ed europee, in particolare società tedesche legate a questo gruppo antartico separatista.

Le interviste effettuate dalla Howe, ai testimoni Spartan 1 e 2, hanno sicuramente rilevanza, per comprendere quali siano le principali nazioni collaboranti a tali progetti, le agenzie governative coinvolte ed i possibili scenari dinanzi ai quali il nostro pianeta potrebbe trovarsi nell’immediato futuro.

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