Credere o non Credere? Pensieri personali sul fenomeno Ufo.

Credere o non credere?
Dal sito www.cellulari.it

Credere o non credere? è proprio questo il dilemma che attanaglia le menti del genere umano che si trova a che fare con quello che di norma, viene chiamato mistero. Di misteri ne esistono di svariate tipologie che spaziano dai misteri storici, archeologici, religiosi ed esoterici. Quello degli ufo come mistero, non è da meno. Da quel giorno che a Roswell accadde qualcosa di “inspiegabile”, molti professionisti ma anche tanti “dilettanti”, hanno cominciato ad interessarsi del fenomeno “unidentified flying object”, ossia gli Ufo.

Quello che vorrei scrivere in questo mio primo articolo, non è inerente ad un specifico avvistamento di questi strani, affascinanti velivoli,

Ne tanto meno parlare di uno specifico caso, ma vorrei poter esporre, giustamente, un mio personale parere da studioso ma soprattutto da curioso.

Credere o non Credere? Bernard Baruch (https://www.bing.com/search?q=bernard+baruch+&form=ANNNB1&refig=86a43dca460a454d8e82a804200a82b5), disse: In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché. Noi, come esseri umani ci siamo dimenticati di porci domande, alcune cose le diamo ormai per scontate senza riflettere, senza avere dubbi. Alcuni addirittura, per svogliatezza non si interrogano né per quanto riguarda le cose terrene, né per le cose spirituali.  È la domanda che genera inesorabilmente le moltitudini di possibilità, è la domanda che può fornirci varie sfaccettature della verità o delle verità. L’importante però, è fare la domanda “giusta”. Partiamo con un esempio lampante a mio avviso, il caso Roswell, avvenuto il 2 luglio del lontano 1947.

Credere o non Credere?
Incidente di Roswell – Wikipedia

Tale evento prende una piega molto interessante a livello mediatico quando già alla prima diramazione ufficiale del primo comunicato stampa, si parla di un ritrovamento di un “Disco Volante”, ma gli animi vennero placati quasi immediatamente con un’altra asserzione ( molto fantasiosa a mio dire) che smentì la prima prima dichiarazione ufficiale, etichettando quell’oggetto come un pallone sonda.

Strano vero? Strano è anche, durante le indagini svolte dal congresso degli Stati Uniti venne detto ( prima relazione, 1995, the Roswell report, fonte Incidente di Roswell – Wikipedia) che in realtà era un progetto segreto denominato Progetto Mogul, ma ancor più strano è il fatto ( ancora più curioso) che testimoni della portata di Walter Haut o Jesse Marcel asserirono negli anni, un importante fatto che sicuramente ha destato più sospetti che certezze.

Cosa dissero? Che ci fu una bella copertura sulla reale natura di questo strano oggetto. Non sono parole di malati mentali, ma sono dichiarazioni di uomini che hanno servito e difeso la propria nazione.

Altre Stranezze

Le dichiarazioni di Edward Snowden.

Fermiamoci un’istante e prendiamo in considerazione quanto segue. Ammettendo che nel 1947 quello che cadde a Roswell fu a tutti gli effetti un pallone sonda ( più tardi riconosciuto come Progetto Mogul), come mai, come riporta il dott. Pinotti nel suo libro intitolato “Ufo e Extraterrestri” ( Edizioni de Vecchi) a pagina 283, dopo il rapporto Condon l’Fbi, la Nsa e la Cia svolsero moltissime e accuratissime ricerche?

Su cosa le effettuarono? Su un proprio oggetto la cui natura era logicamente terrestre? è più che palese, che un pallone sonda non era. è irrazionale fare un’indagine su un proprio progetto, non ne avrebbe avuto senso. Altro “sospetto”, più recente, si basa su ciò che Edward Snowden ha asserito.

Sul sito dell’Agi ( Nell’Area 51 non ci sono alieni. Parola di Edward Snowden (agi.it) ), il 24 ottobre 2019 infatti si parla di come Snowden abbia rimarcato una “vecchia idea” specificando che gli alieni non sono mai giunti sulla terra e che non esiste nessun tipo di contatto tra loro (gli alieni) e i servizi segreti americani.

Ma allora, perché indagare? Un particolare però, ha attirato la mia attenzione.

Credere o non Credere?
Edward Snowden
In una parte di questo articolo a firma di Massimo Basile, viene riportato quanto segue: “Snowden ha ripetuto le sue conclusioni durante l’intervista al programma, in podcast, “The Joe Rogan Experience”. “Lo sò, Joe, lo so che vuoi che gli alieni fossero nell’area 51 – ha commentato – ma io ho avuto accesso in modo incredibilmente facile agli archivi della Nsa e della Cia e non ho trovato niente.
Se fosse un segreto nascosto, sarebbe nascosto molto bene, anche a quelli che sono dentro”.

Quanto dichiarato da Snowden potrebbe essere riassunto ( a mio avviso) con una citazione di un personaggio di una nota serie tv, citazione che approvo:

“Una bugia si nasconde meglio se è nascosta tra due verità”. Jerry Hardin, la gola profonda della serie Xfiles.

Quindi torniamo a chiederci: Credere o non credere?

Un curioso fuori onda.

Eventi passati possono indurci a nuovi dubbi e a nuove certezze, forse. Nello specifico mi riferisco al clamoroso fuori onda ad opera di Dmitrij Medvedev, politico russo, vice presidente del consiglio di sicurezza, ex presidente della federazione Russa.

Cosa rivelò Medvedev in questa circostanza molto particolare?

Indicò una valigetta che aveva con se, e interloquendo con chi lo intervistava disse che al suo interno c’erano informazioni sulle entità aliene che hanno perlustrato il nostro mondo.

Ma la cosa più “anormale” secondo me è stata quando ha dichiarato che le informazioni più dettagliate sull’argomento, si potevano rinvenire dal film di Barry Sonnenfeld intitolato Man in Black.

Scherzava o cosa?

Sul Fatto Quotidiano, datato 10 dicembre 2012, Giampiero Calapà scrisse un ottimo articolo a riguardo, facendo notare non solo il tono che Medvedev avrebbe usato per dire ciò ( cioè molto serio).

Come scrive di proprio pugno il giornalista “A parte la stanchezza per la lunga intervista di 90 minuti, non rivela un premier Ubriaco”.

Personalmente, potrebbero esserci due scenari possibili, ovvero uno scherzo con un fondo di verità, o una cosa programmata, un evento “ideato” per rendere più credibile quello che il premier asseriva.

O altro ancora, un modo per aggiudicarsi il primo posto per sbaragliare eventuali “nemici” che avrebbero potuto fare altrettanto.

Stessa mossa strategica adoperata per la conquista dello spazio? Probabile ma purtroppo non verificabile al momento. Quello che è certo, è che da quel fuori onda in poi, le cose hanno cominciato ad essere più o meno chiare, forse…

Conclusioni finali.

Come scrivevo all’inizio non ho voluto trattare altri tipi di casi ufologici per un semplice motivo, perché credo che tale tema deve essere affrontato in modo definitivo e nella sua più totale logica.

Qui di seguito trascriverò quello che io reputo possa essere da monito per gli scettici ( visto che ce ne sono tanti).

Non è mia intenzione “convertirli” alla causa, ma cercare di indurli a capire che se chi se ne occupa è un governo qualcosa di sicuro c’è.

  • La questione degli oggetti volanti non identificati ha fin da subito suscitato grande interesse di persone non solo in ambito governativo ma anche scientifico!

  • Tali avvistamenti sono stati riscontrati fin dall’antichità ( Wikipedia alla sezione lista di avvistamenti Ufo)

La scienza non esclude affatto la possibilità di vita al di fuori del pianeta terra, ma esclude che possa trovarsi nei pianeti che compongono il nostro sistema solare.

In nessun modo, la scienza è in grado di provare il grado evolutivo delle possibili civiltà extraterrestri.

  • Ciò porta conseguenzialmente a credere sia che possano essere civiltà più evolute di noi, sia pensare che non lo siano affatto, ipotizzando magari che possano trattarsi di forma di vita primordiale ( ma ciò non spiegherebbe il fenomeno del quale stiamo trattando, che a parer mio non è un fenomeno appartenente al nostro mondo).
  • La Nasa, in un articolo di Repubblica a cura di Massimiliano Razzano, datato 17 luglio 2014, avrebbe asserito che tra 20 anni avremmo trovato vita aliena.
  • Nota personale: ovviamente è immaturo dare una tempistica di questo tipo non sapendo poi effettivamente come procederà la nostra evoluzione tecnologica. Magari affretteremo la ricerca accorciando le tempistiche “predette” dalla Nasa, oppure la questione si allungherà a 60 anni. Difficile dirlo.

Restando saldo alle mie convinzioni personali su questo tipo di argomento, mi auguro che gli scettici possano e vogliano fare ciò che è la cosa più naturale su questo mondo, chiedersi il perché di tanti eventi che si creano in queste circostanze, e ragionarci sopra.

Nella speranza che possano intravedere che la realtà è ben più differente di come la si pensa generalmente.

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