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Comunicato stampa del 23/11/2019

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Spett.li Agenzie di informazione, gentili Signore, egregi Signori,

a nome della Federazione Ufologica Italiana ritorniamo ad informarVi sulle nostre attività.

Le nostre investigazioni, aventi oggetto gli eventi ufologici e paranormali, hanno inizio sempre grazie alla buona volontà di uno più testimoni che prendono contatto con uno dei nostri membri e collaboratori al fine di sottoporci un resoconto di prima mano, spesso accompagnato da registrazioni o da fotografie, che noi analizziamo e confrontiamo, seguendo scrupolosamente una precisa metodologia scientifica. 

A nostro avviso una fotografia o un filmato di tipo ufologico dovrebbe essere di libero e gratuito accesso per tutti, riconoscendo tramite la citazione il merito all’autore (qualora non desiderasse invece l’anonimato) per aver colto l’attimo fuggente rendendolo disponibile agli altri. In quest’ottica, noi abbiamo allestito un sito web aperto a tutti ed in cui tutti possono commentare liberamente, senza alcun esborso in denaro.

Nel caso in cui l’evidenza in questione sia stata inviata dall’autore, ad altra Associazione prima della Federazione Ufologica Italiana, ciò non ci preclude, come interlocutori in buona fede, di eseguire le necessarie analisi e tutto l’iter che la corretta divulgazione richiede, senza alcuno scopo di lucro.

Se un’altra Associazione esterna alla Federazione, ha ritenuto opportuno di pagare una esclusiva su un determinato filmato o fotografia per poi vendere un documentario o altra opera di ingegno sottoposta a copyright, ma finora il caso non si è presentato, avrebbe dovuto avvisare gli altri ricercatori, per evitare interferenze indebite. In ogni caso se la scrivente Federazione è all’oscuro del pagamento di diritti di esclusività e divulga i fotogrammi o il filmato in buona fede, senza alcun introito, non deve rispondere di alcunché.

Qualora invece un’Associazione, senza alcuna forma di contratto o di accordo tra le parti pretenda di avere l’esclusiva di una determinata ripresa o immagine in base ad un fantomatico diritto di precedenza o ad una propria preminenza o altra forma di primato basato solo sulle chiacchiere, sta facendo autolesionismo e il ruolo di agente del discredito su tutta la disciplina.

Qualora il medesimo testimone, volesse ritenere utile, dopo la Federazione Ufologica Italiana, sottoporre ad analisi il proprio materiale presso un’ulteriore associazione a noi terza, la quale volesse eseguire differenti procedure, la cosa non ci disturberebbe in alcun caso, a patto che l’investigazione avvenga in modo oggettivo e trasparente e non tramite i giudizi insindacabili che gettino discredito e disinformazione.

Il rapporto con i testimoni ufologici è sempre stato da noi attuato in modo paritario e scrupoloso, andando ben oltre l’atteggiamento fornitore-cliente che caratterizza l’etica commerciale, in quanto siamo ben consci del rischio di mettere a repentaglio la propria reputazione da un lato, ma anche della legittima curiosità dall’altro.

Nel corso dell’ultimo mezzo secolo, abbiamo sempre tenuto in primo piano i testimoni ufologici, gli abdotti, i contattisti e i presunti tali, instaurando sempre un dialogo ed un confronto proficuo impostato sul rispetto e sulla capacità di aggiornarsi continuamente. Queste esperienze individuali ed associazionistiche sono state poi composte e rielaborate in un modello con strumenti multidisciplinari per permettere anche ai giovani che si stanno avvicinando alla nostra materia per la prima volta di essere immediatamente operativi ed istruiti. La nostra Federazione, accanto alle nozioni tecniche, ha adottato un codice etico a cui ci atteniamo rigorosamente nell’interagire con i soggetti esterni e con i nostri stessi iscritti.

Le regole non sono una palla al piede ma un utile strumento che ci consente di operare in Garanzia della Qualità, in modo sicuro, dipanando incertezze e dubbi, riscuotendo stima e ammirazione presso il pubblico e gli associati in costante aumento.

Il gioco di squadra che ci ha sempre contraddistinto, riconoscendo a ciascuno i propri meriti e sacrificando i protagonismi e le ambizioni personali agli obiettivi comuni, ha reso grandi i Cavalieri Templari e contraddistingue ancor oggi le grandi aziende della globalizzazione e le organizzazioni non lucrative che operano attuando l’autentica solidarietà disinteressata. Lo spirito atletico ci deve spingere a raggiungere sempre nuovi traguardi rispettando i colleghi ed infondendo il massimo impegno. Il senso di appartenenza ad un gruppo come la Federazione Ufologica Italiana ci rende orgogliosi e ci sprona ad investigare nuovi casi, ad analizzare le registrazioni e ad ascoltare le vicende umane anche intime di chi ha avuto l’esperienza di incontri ravvicinati, sempre ponendosi nuove domande ed ipotizzando nuove risposte, facendo avanzare il cammino della conoscenza in strade buie, che l’intelligenza umana ha il potere di illuminare.

Come esseri umani abbiamo commesso degli errori e certamente ne commetteremo in futuro, ma siamo liberi e non automi programmati da poteri invisibili ed i nostri pensieri e le nostre azioni sono genuine.

Questo approccio innovativo e pluralista non piace a tutti. I vecchi tromboni dello scientismo sclerotizzato ci vedono come un pericolo per le loro posizioni di potere. Lo spirito sportivo purtroppo spesso si scontra con i malintenzionati teppisti, i quali non essendo riusciti a diventare atleti, si cimentano nell’impresa di rovinare le gare degli sportivi autentici. Analogamente, in ufologia, ci sono i buoni a nulla dedicati a denigrare il lavoro altrui in inconcludenti polemiche e insulti. Ci sono quelli che sfruttano il lavoro dei neofiti come fossero pezze da piedi. Altri palloni gonfiati non lo possono fare perché sono da soli ed allora si fanno venire il crampo alle mani con il mouse per innalzare il numero di visualizzazioni su Youtube da 58 o 59 (numero reale) a 17822. Ci sono naturalmente numerosi strumenti elettronici automatici di autocelebrazione per chi rimane una nullità assoluta nella vita fattuale.

Il nostro Statuto ed il nostro Codice Etico ci consentirebbero, qualora lo volessimo, di ricorrere alle vie legali, in caso di grave offesa, con la certezza in partenza di vincere il procedimento penale.

Tuttavia, riteniamo che sia più opportuno instaurare un dialogo franco ed aperto con gli altri ufologi e/o cantastorie di argomento ufologico ed anche agli scettici incalliti camuffati sotto una sigla apparentemente volenterosa, in modo da permettere a tutto il pubblico di distinguere e di scegliere liberamente tra chi svolge le indagini serie e chi invece diffonde rumore e confusione.

I risultati finali del nostro lavoro, che scaturisce dalla fiducia e quindi dal materiale originale che tantissimi di Voi ci hanno accordato non sono mai stati dogmi assoluti, ma una buona approssimazione plausibile della verità oggettiva, tanto più precisa in ragione della qualità del supporto, sia esso fotografico, filmato o registrazione audio in nostro possesso.

Vi ringraziamo nuovamente e Vi ricordiamo che siamo sempre a disposizione perché non ci adagiamo sull’autocompiacimento e sulla vanità, ma percorriamo le strade impervie e meno battute e perché, parafrasando le parole di Enzo Ferrari, il caso più interessante deve ancora venire. Grazie per l’attenzione.

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