Effetto Brocken: quando un ombra diventa un fenomeno fotografico

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L’effetto prende il nome dal monte Brocken nelle montagne tedesche di Harz, dove l’effetto è stato notato per la prima volta, uno spettro di Brocken è la grande ombra ingrandita di un osservatore proiettato su nuvole o nebbia.

Questo tipo di fenomeno ottico prodotto dalla luce riflessa verso la sua fonte da una nuvola di goccioline d’acqua di dimensioni uniformi. Più concretamente, essa è un’illusione di un enorme ingrandimento dell’ombra proiettata dall’osservatore, quando il Sole è basso, sulla superficie delle nuvole che circondano una montagna su cui l’osservatore si trova.

Può capitare che tale figura (il Brocken) è caratterizzata dalla presenza di una corona luminescente intorno al capo o comunque alla parte più alta della figura.
L’apparente ingrandimento che l’osservatore percepisce è un’illusione causata dal fatto che la superficie delle nuvole relativamente vicine viene giudicata alla stessa distanza degli oggetti al suolo visibili negli squarci tra le nubi, in realtà molto più lontani.Guardando lo spettro vedremo un vero e proprio fantasma enorme e nero con una lungo mantello e con alle spalle un grande cerchio luminoso.

Molto spesso accade che questa cerchio di luce è variopinta con i colori dell’arcobaleno perché intorno all’oggetto troviamo umidità e quindi goccioline d’acqua che vengono illuminate dal sole, che in questo caso viene coperto dall’oggetto, spesso ciò forma un disco colorato simile ad un’ aureola, appunto un effetto Brocken. L’arcobaleno circolare è detto Gloria mentre il resto della figura è chiaramente il riflesso di chi effettua la ripresa.

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